L'energia verde della Geotermia e dei pedali

Domenica 8 aprile è andata in scena la 21a edizione della Green Fondo Paolo Bettini - La Geotermia. Ottima la partecipazione per un'organizzazione e un percorso che ormai sono perfettamente rodati. Come sempre accoglienza e cordialità la fanno da padrone. Vediamo come è andata grazie al racconto di Michele Bazzani.

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(Servizio di Michele Bazzani)

La Granfondo della Geotermia, che dal 1998 si tiene ogni anno a Pomarance, è oramai diventata la più antica e storica delle granfondo toscane con le sue 21 edizioni, sempre organizzate dal Velo Etruria Pomarance e dall’ottimo team coordinato da Stefano Gazzarri. E come per ogni classica che si rispetti non si può certo mancare. Anche perché si prospetta una giornata di sole primaverile che valorizzerà ancora di più lo splendido territorio che andremo ad attraversare. D’altronde questa è una “Green” fondo, non solo per l’attenzione agli aspetti ecologici, ma anche perché il verde del paesaggio deve risplendere a ogni angolo.

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La partenza programmata per le ore 10 consente ai ciclisti della regione di fare la gara in giornata, così ogni tanto possiamo risparmiare una trasferta, anche se ci manca l’atmosfera della vigilia. Recuperiamo con gli interessi dalla mattina, quando al nostro arrivo troviamo un’aria già elettrica e una festa pronta a esplodere. I miei compagni di squadra sono carichi e pronti a partire, con molto anticipo rispetto allo start. In griglia si delinea un vero “parterre de roi” con Paolo Bettini, testimonial della manifestazione che da qualche anno prende il suo nome, a fare gli onori di casa. Tra gli altri si riconoscono il professionista Matteo Pelucchi e l’ex campionessa italiana Silvia Parietti, che adesso svolge la sua attività di guida cicloturistica. Accanto a lei il giornalista Andrea Berton, cantore delle imprese olimpiche e mondiali di Paolo Bettini. Prima del via c’è anche un momento di commozione per ricordare Ilaria Rinaldi, giovane ciclista toscana, molto nota nel mondo amatoriale, venuta a mancare qualche giorno prima. In suo onore l’organizzazione ha deciso di ritirare il pettorale numero 8, quello da lei utilizzato nella sua ultima partecipazione a questa gara.

IMG 1375Poi giunge il momento della partenza per i 1200 ciclisti annunciati al via. Il livello dei partecipanti è molto alto e i ritmi sono da subito elevati, fin dalla prima salita che arriva dopo soli cinque chilometri. Il percorso invita a spingere nella prima parte, soprattutto nell’attraversamento di Larderello dove alcuni ripidi strappi mi mandano in affanno. Vedo sfilare l’amico Lorenzo e i miei compagni di squadra che salgono veramente forte. A fine salita recupero un gruppo numeroso che procede a buona andatura sui dolci saliscendi in quota che caratterizzano questo tratto di gara. Purtroppo in un tratto in discesa, una curva insidiosa sarà fatale all’amica Annalisa, autrice finora di un’ottima prova e costretta al ritiro. Il lungo tratto in pianura che segue, dove abbiamo modo di recuperare e di alimentarci, mi illude di aver scacciato le brutte sensazioni di inizio gara. A riportarmi alla realtà è la lunga salita che porta alle miniere di Montecatini Val di Cecina, apparentemente facile ma che mi costringe a mollare il gruppo che sale a un ritmo per me insostenibile.

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Da qui inizia un lungo calvario che gestisco rallentando oltremodo l’andatura. Vengo superato da tanti ciclisti e ne approfitto per leggere nei loro occhi la forza e la determinazione nel non voler mollare. Il muro del “Cerretemberg”, con le sue pendenze micidiali, introduce a una più lunga salita a gradoni che porta verso l’arrivo del percorso medio, mentre il lungo proseguirà per un altro anello di quasi cinquanta chilometri molto impegnativi. Una persona ragionevole, nelle mie condizioni, opterebbe per fermarsi qui, ma io non ci penso nemmeno un attimo e svolto per proseguire le mie fatiche: non voglio perdermi la bellezza dell’ultimo tratto di percorso, che avrò modo di gustarmi in pieno, a ritmi più contenuti. Intanto al passaggio da Pomarance, beneficiamo del ristoro volante con le sacche fornite dall’organizzazione, una chicca di questa manifestazione unica nel suo genere, che ci fa sentire come dei professionisti.

IMG 1387Adesso il percorso è un susseguirsi incessante di salite e strappi che, assieme al vento contrario e al primo caldo stagionale, mettono a dura prova le scarse forze residue di ognuno. Bellissima e impegnativa quella che porta al borgo di Sasso Pisano, noto per le sue fumarole geotermiche. La fatica diventa condivisa, a forza di rallentare sono stato raggiunto da gente con il mio ritmo, che prosegue pescando nella riserva delle proprie energie. Fa eccezione solo una ciclista che prosegue con le poderose spinte dei suoi generosi gregari, che si arrabbiano quando mi permetto di osservare che trattasi di un comportamento eticamente scorretto. Fa niente, sono loro che hanno problemi e a quanto pare sono gli unici a non godersela. Del tutto opposto l’atteggiamento dell’amico Luca Bortolami, l’altro “highlander delle granfondo”, come ama definirci. Dopo un saluto in griglia ci ritroviamo sul percorso e per qualche chilometro ho modo di apprezzare la sua gioia nel pedalare, prima di vederlo sparire col suo ritmo costante e inesorabile. Nel frattempo ho modo di apprezzare l’assoluta mancanza di traffico che rende pedalare in queste zone un vero piacere in ogni stagione. I soffioni boraciferi di Larderello, che appaiono dopo l’ennesimo scollinamento, ci fanno capire che siamo in vista dell’arrivo. Restano da superare ancora un paio di strappi e poi la voce dello speaker Daniel Guidi ci accoglierà festante, una parola per tutti a testimoniare lo spirito di allegria che caratterizza questa manifestazione.

IMG 1390Poi ci lasciamo coccolare dall’organizzazione e dai sorrisi dei volontari che hanno allestito sia un ricchissimo ristoro finale che un generoso pasta party con razioni abbondanti, stavolta veramente necessarie per ritemprare le forze. Nel frattempo scorrono le premiazioni che vedono vincitori e piazzati delle varie categorie alternarsi sul palco: gli applausi più forti vanno per Diego Frignani e Simona Parente, vincitori del percorso lungo, mentre la mediofondo aveva visto imporsi Giacomo Sansoni e Claudia Bertoncini. Il ricco premio per la squadra più numerosa va all’onnipresente Gruppo Sportivo Cicli Gaudenzi.

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Poi giunge il momento di rientrare. Ma per ritrovare il piacere di pedalare in compagnia in queste zone non ci sarà da aspettare un anno, visto che è stata lanciata una nuova granfondo, La Freccia Geotermica, stavolta cicloturistica, che si terrà sempre a Pomarance il prossimo 14 ottobre. Il nostro quindi è un “arrivederci a presto” …

(10 aprile 2018)

 

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