Il Gallo Nero alza il calice e fa chicchirichì

A Radda in Chianti (Si) si è disputata un’altra memorabile edizione della Granfondo del Gallo Nero, su un percorso collaudato che permette di scoprire gli angoli più belli del territorio del Chianti Classico. Il meteo avverso ha rischiato di compromettere la festa, ma alla fine la manifestazione si è potuta svolgere senza problemi. E anche la festa non è stata guastata.

23 settembre 2019, Radda in Chianti (Si) - È con una certa emozione che mi avvio alla partenza la domenica mattina. Per me questa è la Granfondo di casa, visto che si svolge sulle strade dei miei allenamenti. Anche stavolta, oltre ai miei compagni di squadra, saranno presenti tanti amici giunti da ogni parte d’Italia, attratti dalla bellezza del territorio del Chianti Classico, oramai nota in tutto il mondo, così come il suo prodotto di elezione, il vino. E il connubio con il ciclismo, intrapreso da qualche anno, permette di valorizzare al meglio queste eccellenze, dato che la pratica di questo sport permette di apprezzare al meglio la qualità dei luoghi. La Granfondo del Gallo Nero è una delle tante iniziative promosse in tal senso, con un successo crescente e con un’organizzazione che si affina a ogni edizione, facendone una delle manifestazioni cicloamatoriali più importanti del panorama nazionale. Per questa edizione la bella novità è l’utilizzo di materiale biodegradabile per ristori e pasta party, al fine di ridurre l’impatto ambientale. E il coinvolgimento totale del territorio si concretizza anche con il sostegno al progetto di solidarietà dell’associazione La Stadera di Greve in Chianti, per l’inserimento lavorativo dei giovani del luogo affetti da disabilità.

Purtroppo, il risveglio è caratterizzato da un’ondata di pessimismo: un vero e proprio nubifragio, iniziato nella notte, rischia di rovinare la festa. Al ritrovo il morale di tutti i ciclisti non è dei migliori, anche se ci incoraggiamo a vicenda, consigliandoci sull’abbigliamento antipioggia da indossare. Mezz’ora prima del via il cielo concede una tregua, anche se molti dei 1600 iscritti decideranno di non partire.

La partenza, in discesa su strada bagnata, è pericolosa anche se controllata. Scendo contratto e mi faccio sfilare in gruppo. La prima salita verso Panzano, assieme all’amico fiorentino Daniele, è all’insegna della rimonta, ma sentiamo di far fatica. Col passare dei chilometri le gambe cominciano a sbloccarsi, mentre superiamo le brevi ma arcigne salite di Spedaluzzo e Luiano. Dietro ai primi che faranno la gara per la vittoria, formiamo un gruppo numeroso, dove riconosco tra gli altri il pisano Claudio e il poggibonsese Nedo, vero asso della discesa. Superato il bivio per il percorso di mediofondo, cui saranno obbligati tutti quelli che vi giungeranno con mezz’ora di ritardo dal primo per la decisione della giuria di stringere il cancello orario per il peggioramento meteorologico previsto dopo le ore 13, ci dirigiamo in salita verso Castellina in Chianti. La fatica comincia a mordere i muscoli, la prima parte di gara è stata corsa veramente a ritmi folli, ma è adesso che occorre tirare fuori il meglio di noi.

Faccio da cicerone sul percorso e le salite che ci aspettano ai compagni di gruppo, tra cui il simpatico casertano Dino con cui faccio amicizia. Nel finale il percorso è di una bellezza struggente: sfioriamo le vigne di San Polo in Rosso, attraversiamo il piccolo borgo storico di Lecchi in Chianti, ci arrampichiamo sulle rampe che portano a San Regolo e al Castello di Brolio, fino a scoprire - in vetta alla penultima salita - i paesaggi mozzafiato di Castagnoli e Rietine. Il nostro gruppo si sfalda in mille pezzi e resto da solo. Sulla salita di Badia a Coltibuono, dove ricomincia a piovere, comincio ad arrancare, ma oramai il traguardo è dietro l’angolo. Lo raggiungo con il sorriso dei giorni migliori, complimentandomi con l’amico milanese Alessandro, autore di una gara strepitosa e che ha vinto la nostra simpatica sfida personale.

La festa del dopogara non sarà guastata dalla pioggia intermittente che caratterizzerà il pomeriggio. Ad accompagnare le ricche premiazioni, un pasta party d’eccellenza condito dalla possibilità di gustare dell’ottimo vino Chianti Classico in bicchieri di cristallo griffati con il Gallo Nero che ogni partecipante potrà portare a casa come ricordo. E così, potremo ancora brindare al ricordo di questa bellissima giornata.

Teste di Michele Bazzani e foto dell'Organizzazione

 

 

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