Una Festa della Liberazione tra le spiagge e le miniere di Sardegna

Dopo l’annullamento della cronosquadre, i partecipanti al Giro di Sardegna si spostano nell’iglesiente dove, su un percorso di straordinaria bellezza, tra spiagge e miniere, vengono messi a dura prova per le salite e la distanza di gara. Alla fine tutti felici al pasta party allestito sul lungomare di Portoscuso. Vittoria nel lungo per il belga Kristof Houben, mentre l’altoatesino Micheal Spogler conquista la maglia gialla. Al femminile tappa ad Annalisa Prato, ma Monica Bonfanti tiene la leadership. Nel MedioGiro vittoria di tappa per Niki Giussani, con Matteo Cipriani e Cristina Prati che mantengono le loro maglie rosa di leader.

Foto di Gabriele Tramonte 

25 aprile 2019 - La roccia rosa del Pan di Zucchero si staglia con la sua bellezza al largo delle spiagge dell’iglesiente. Lo ammiriamo dopo pochi chilometri di gara mentre percorriamo la strada costiera di Nebida. È un sogno a occhi aperti. Peccato che la gara sta infuriando e dobbiamo mantenere la concentrazione. Dopo una partenza tranquilla, primo tentativo di fuga solitario dell’amico Nico Cartolano, poi i big salgono in cattedra. Dalla spiaggia di Fontanamare una salita pedalabile opera la prima scrematura. Ma non è ancora il momento di mollare. Una breve e veloce discesa introduce allo spauracchio di giornata: la durissima salita di Montecani, tra cave e miniere, che in poco più di due chilometri di ripide rampe porta dal mare alla montagna. Il gruppo di testa esplode e l’acido lattico morde da subito i muscoli dei ciclisti. Cerco di trovare il mio ritmo e rimpiango di non aver messo un rapporto più leggero. La discesa verso Cala Domestica è velocissima e in pochi istanti siamo nuovamente al livello del mare. Cerchiamo di riorganizzarci in gruppi mentre la strada costiera prosegue, tra panorami fantastici e strappi spezzagambe, in vista di Buggerru. Poi lasciamo il mare per dirigerci verso l’interno.

Foto di Gabriele Tramonte 

Si gira in gruppo per fare velocità con poca fatica. La strada è ancora lunga. C’è da superare l’interminabile ascesa verso il Passo Genna Bogai: la pendenza aumenta via via che si sale, la fatica morde i muscoli, ma si tiene duro. Sappiamo che dopo lo scollinamento le difficoltà altimetriche del giorno saranno pressoché finite. Negli ultimi chilometri di gara solo qualche ondulazione e l’insidia del vento a rendere complicato l’avvicinamento al traguardo, che arriva sotto le ciminiere delle raffinerie di Portovesme. Anche per oggi è finita e c’è grande soddisfazione per tutti i finisher, per quella che è stata senza dubbio la tappa più bella di questo giro di Sardegna. La festa continua con un bel pasta party sul lungomare di Portoscuso, che ha accolto la logistica del giorno. E domani si conclude, ancora in salita.

Testo di Michele Bazzani

 

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