In scena lo spettacolo sulla costa della Sardegna del sud

La terza tappa del Giro di Sardegna ha portato i ciclisti sulla costa del Sud, con un percorso mosso e ondulato, che i partecipanti hanno onorato mettendo in scena una bella battaglia sportiva. La breve distanza ha consentito a molti di essere protagonisti. Alla fine la spuntano per la vittoria di tappa Toby Parnell nel GranGiro e Matteo Amerighi nel MedioGiro, con Purbrook e Cipriani che mantengono le rispettive maglie di leader. Cambio al vertice al femminile con Monica Bonfanti che conquista la maglia gialla, mentre Cristina Prati – nel medio – consolida la sua maglia rosa con la terza vittoria consecutiva.

23 aprile 2019 - La giornata inizia con un breve trasferimento per i ciclisti impegnati nel Giro di Sardegna. Ma oggi ne valeva veramente la pena. Veniamo proiettati verso l’estremità meridionale dell’isola, con tutta la logistica di partenza e arrivo allestita nell’accogliente cittadina di Pula. Dopo il forte vento dei giorni scorsi e la pioggia della notte, il meteo pare concedere una tregua, ma il cielo resta nuvoloso. La partenza è animata da scaramucce con tentativi di scatto velleitari, ma il ritmo resta blando in virtù del vento di libeccio che spira in senso contrario alla marcia dei corridori. Per la vera selezione ci pensa la salita del Passo Nuraxi de Mesu dove si scollina in uno scenario selvaggio. Nel frattempo una pioggia fastidiosa ha reso scivolosa e pericolosa la discesa. La affrontiamo con la dovuta cautela e ci lanciamo verso il mare. La Costa del Sud ci accoglie con un contesto di incomparabile bellezza. La strada si alza e si abbassa sulla costa, con rampe dure che si susseguono senza soluzione di continuità, rendendo faticoso questo tratto di gara. La fatica è però ripagata dai bellissimi panorami che si aprono a ogni svolta: Capo Malfatano e Capo Spartivento incorniciano spiagge da sogno, è solo un peccato che la giornata sia grigia e non permetta di apprezzare al meglio questa bellezza. Adesso il vento è favorevole e la velocità diventa sostenuta. Sfioriamo la torre di Chia e voliamo via gli ultimi strappi, per lanciarci nel veloce finale. Uno sprint pone fine alla contesa. Oggi ce la siamo cavata in poco tempo. Ma la festa deve ancora cominciare. Un ricco ristoro a base di malloreddus e salsicce, allestito presso la spiaggia e le rovine di Nora, è la degna conclusione di una giornata vissuta all’insegna dello spettacolo. Purtroppo, per motivi di mancati permessi, la tappa dell’indomani sarà annullata. Ne approfitteremo per una giornata di riposo, nella speranza che il sole torni a illuminare questo angolo di Sardegna.

Testo Michele Bazzani

 

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