Metti un week-end in bici tra le Cinque Terre

Michele Bazzani ci racconta la sua Granfondo La Spezia Tarros Montura, che quest'anno ha visto un boom di iscritti e si è svolta in una domenica di vera primavera, a tutto vantaggio degli spettacolari paesaggi delle Cinque Terre. 

2 aprile 2019, La Spezia - La Granfondo La Spezia Tarros Montura si sta sempre più affermando come uno dei grandi eventi cicloamatoriali di inizio stagione. L’emozionante susseguirsi di panorami mozzafiato lungo la panoramica delle Cinque Terre è il segno distintivo di questa manifestazione, oltre che attrattiva per i tanti ciclisti che qui confluiscono in numero sempre maggiore. Ma quest’anno è un vero proprio boom di iscrizioni, con una crescita del 50%, che porta a sfondare quota duemila iscritti. Complice l’annunciato bel tempo da primavera avanzata.

L’occasione è ghiotta, anche per il nostro team, di organizzare un’altra trasferta di gruppo per godere al meglio di questo evento, valido anche come terza prova del circuito InBici Top Challenge. E stavolta qualcuno ha portato anche la famiglia. Le ore del sabato pomeriggio passano quindi più serenamente tra una visita agli stand e una cena in allegria, con pochi pensieri verso la gara dell’indomani.

L’orario di partenza è piuttosto comodo, cosa apprezzabile da uno come me che ama dormire qualcosa in più, ma i miei compagni si alzano comunque di buon’ora per consumare la loro ricca colazione. L’umore è alto. Antonio, il nostro atleta più in forma, scalpita come un puledro imbizzarrito. Arriviamo alle griglie con molto anticipo rispetto all’orario di partenza, ma le troviamo già piene. Pazienza, anche oggi ci sarà da inseguire. Per fortuna l’inizio è subito in salita e c’è modo di recuperare. Basterebbe avere la gamba buona. Non è il mio caso: normalmente soffro le partenze a freddo e già le prime rampe mostrano che non è una delle mie giornate migliori. Vuol dire che si andrà più piano, penso mentre percorro la prima salita della litoranea. Qui vengo superato da tanti amici che mi salutano al volo. Tra questi il ligure Lanfranco, che rivedo dopo molti anni ma sempre in ottima forma, e il pistoiese Alessandro, granfondista inossidabile e onnipresente.

Non tutti i mali vengono per nuocere: dopo la galleria si apre la stupenda vista sul litorale roccioso delle Cinque Terre e c’è modo di godere di questa vista, mentre planiamo verso Riomaggiore e Manarola. Il sogno è bruscamente interrotto dalla brusca risalita verso Volastra: quattro chilometri di dure rampe che ci riportano a una realtà fatta di sofferenza e fatica. Adesso però i ritmi sono più tranquilli. Dominiamo il mare, a portata di mano, da un’altezza di circa cinquecento metri. Tutto molto bello. Veloce picchiata verso Levanto e ancora salite: il percorso non concede tregua in questa prima metà. La lunga salita verso il Passo Guaitarola segna una forte selezione e i gruppi esplodono in mille frammenti. Da lì entriamo decisamente verso l’interno e mi guardo attorno per cercare compagnia, utile per la seconda metà di gara molto più scorrevole e pianeggiante. Nel frattempo, la temperatura si è fatta veramente calda e benedico la scelta di essere partito con la sola divisa estiva. Un cambio borraccia al volo e finalmente, grazie anche all’altimetria più abbordabile, comincio a sentire la gamba girare meglio.

Formiamo un bel gruppo, sempre più numeroso, con cui superata la breve asperità di Termine di Roverano, ci lanciamo nelle pianure finali. I chilometri scorrono veloci, con cambi regolari, e ci avviciniamo in poco tempo all’ultimo strappo di Strà: è corto e lo superiamo senza troppa fatica. La città di La Spezia e il suo porto sono sotto di noi. Per arrivarci un budello tortuoso in discesa. La affronto con prudenza, visto che non ho più niente da chiedere alla prova di oggi. Percorro le ultime curve col sorriso, anche per oggi oramai è fatta e non vedo l’ora di arrivare al traguardo dove mi aspettano i miei compagni di squadra, già tutti arrivati. Li trovo tutti lì per festeggiare assieme con un abbraccio e una stretta di mano. Foto di gruppo per rendere onore alle nuove divise, rinnovate per l’occasione, e poi via di corsa a fare la doccia. La festa sulla riviera spezzina è appena cominciata.

Testo: Michele Bazzani. Foto: Michele Bazzani e Organizzazione 

 

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