In un momento così difficile la scelta consapevole del Comitato organizzatore. Gara ciclistica annullata e arrivederci al 2021. Ora si lavora sul progetto Running Coop e a quello invernale.

2 aprile 2020 - Impensabile proporre un grande evento a fine maggio. Marcialonga Cycling Craft, in programma il 31 maggio nelle Valli di Fiemme e Fassa con la 14.a edizione, non si farà.

Lo hanno deciso i vertici del comitato organizzatore, per tutta una serie di ovvi motivi. Ad oggi non si conosce ancora quale sarà la situazione a seguito della pandemia di Covid-19. È abbastanza evidente che per almeno due mesi la sanità, le forze dell’ordine, il mondo del volontariato saranno ancora sotto forte stress, anche se la curva dei contagi dovesse migliorare. Tutti ci dicono che si dovrà convivere col virus ancora per molto, e che per lungo tempo si dovranno rispettare le regole anti contagio.

Gli eventi Marcialonga si sono sempre distinti per grandi numeri – oltre 2.000 i ciclisti annunciati alla granfondo dolomitica, per concreti sistemi di sicurezza, per un’organizzazione capillare e di grande respiro internazionale. Tutte peculiarità che ‘stridono’ in questo momento di grande preoccupazione, quando ormai l’evento era già organizzato per la gran parte.

Da considerare anche che i ciclisti, e non solo italiani, sono tutti chiusi in casa senza allenamento, ed affrontare una competizione che comporta 4.000 metri di dislivello sarebbe improponibile.

Il presidente Angelo Corradini, il segretario generale Davide Stoffie e tutto il direttivo hanno cercato ogni soluzione, anche un eventuale spostamento, ma in un calendario così fitto ci si sarebbe dovuti sovrapporre ad altri eventi, senza considerare il fatto che il 6 settembre c’è in programma la Marcialonga Running Coop e che da giugno la segreteria è già concentrata anche sull’evento invernale del prossimo 31 gennaio.

Insomma, la scelta più consapevole è stata quella dell’annullamento con l’arrivederci al 2021, del resto una manifestazione piena di entusiasmo andrebbe a stridere con i momenti tragici che sta attraversando tutta l’Italia, sportivi compresi.

Gli iscritti saranno contattati direttame

L’evento del 27 settembre costituirà la terz’ultima tappa del più importante circuito ciclistico italiano. L’organizzatore Massimo Stefani: “Premiati dai numeri e dall’originalità del format”.

 

2 aprile 2020 - L’edizione 2020 della Prosecco Cycling nasce sotto la stella del Prestigio: l’evento di Valdobbiadene, per la prima volta nella sua storia, farà parte del circuito ciclistico che riunisce le più importanti gran fondo del panorama italiano.

Il prossimo 27 settembre, sul percorso di 98,4 chilometri che unirà Valdobbiadene e Conegliano, valorizzando le colline che nel 2019 sono state proclamate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, si pedalerà anche per lo “scudetto” messo in palio dalla rivista Cicloturismo. 

«La Prosecco Cycling entra per la prima volta a far parte del Prestigio ed è un riconoscimento che ci fa un enorme piacere - commenta l’organizzatore Massimo Stefani -. Siamo stati premiati dai numeri, che da noi non conoscono flessioni, e dall’originalità del format, che si abbina alla perfezione allo spirito del Prestigio, privilegiando un agonismo di qualità e lontano da ogni esasperazione. L’inserimento della Prosecco Cycling nel Prestigio determinerà un ulteriore incremento della partecipazione e, di conseguenza, crescerà anche il numero dei ciclisti che allungheranno il periodo di soggiorno tra le nostre splendide colline. Proprio alla luce dell’inserimento nel Prestigio, abbiamo pensato di riservare agli stranieri il 30% dei 2.500 posti disponibili alla Prosecco Cycling. Anche il settore dello sport è messo a dura prova dall’emergenza sanitaria, ma noi vogliamo guardare avanti e siamo sicuri che, una volta passata la tempesta, la Prosecco Cycling sarà una grande occasione di rinascita del territorio».   

Il Prestigio premia i ciclisti e le squadre che partecipano ad almeno sette delle dieci manifestazioni inserite nel calendario stagionale del circuito. Il tempo di percorrenza delle singole prove è ininfluente: a livello individuale è sufficiente concludere la prova ed essere regolarmente classificati, mentre tra le squadre vengono premiate le formazioni che, attraverso i loro componenti, collezionano il maggior numero di chilometri nelle gran fondo del circuito.                 

L’inserimento nel circuito del Prestigio si integrerà alla perfezione con l’originale format della Prosecco Cycling. Da alcune stagioni, l’evento di Valdobbiadene ha infatti abolito le tradizionali classifiche basate sull’ordine d’arrivo per lasciare spazio ad una formula diversa, che premia la regolarità, lo spirito di squadra e, in fondo, il divertimento.

La novità della Prosecco Cycling 2020 si chiama 4.10. E’ una speciale classifica che premierà il gruppo autore della miglior media di percorrenza sulle quattro salite cronometrate - Zuel, Ca’ del Poggio, via dei Colli e Collalto - incontrate dai ciclisti sul tradizionale percorso che si snoderà nel cuore delle Colline del Prosecco. La classifica 4.10, più precisamente, terrà conto della media di percorrenza delle quattro salite realizzata dai migliori dieci tesserati (uomini e donne, indistintamente) di ogni squadra.

Il cronometraggio delle quattro salite determinerà anche la classifica individuale, che considererà la somma dei tempi impiegati per scalare Zuel, Ca’ del Poggio, via dei Colli e Collalto. Ben 12 le categorie che, tra un brindisi e l’altro, saranno alla fine premiate in Piazza Marconi.

Confermate inoltre le altre due classifiche a squadre che ormai rappresentano un “must” della Prosecco Cycling. Una premierà i team capaci di piazzare sul traguardo il più alto numero di ciclisti (minimo dieci) nell’arco di 30”. L’altra, denominata Fun Team, valorizzerà il gruppo (composto indistintamente da uomini e donne, purché tesserati con la stessa squadra) che realizzerà il miglior tempo sull’intero percorso di gara. Con una particolarità, però: il gruppo dovrà essere composto da almeno cinque partecipanti, che dovranno transitare sul traguardo nell’arco di 30’’ e il tempo sarà preso sul quinto concorrente.

Le iscrizioni sono già aperte. Per saperne di più: www.proseccocycling.it.

31 marzo 2020 -  Alla luce della grave situazione sanitaria in cui versa il nostro Paese, il comitato organizzatore del Pedale Feltrino annuncia che la 26^Sportful Dolomiti Race è rinviata al 2021.

Non siamo abituati ad usare giri di parole e non siamo abituati nemmeno a girare attorno ai problemi. L’attuale situazione ci ha imposto una riflessione profonda. mLa Sportful Dolomiti Race non è solo una granfondo ma è una grande famiglia formata dal Comitato che organizza con il supporto di sponsor e Amministrazioni pubbliche, 1300 volontari e 4700 granfondisti. In questo periodo 2/3 della nostra famiglia è in grande sofferenza. Il pensiero è rivolto in particolare ai 100 volontari tra medici e infermieri che curano il servizio sanitario e ai 486 Asa (addetti alla segnaletica aggiuntiva), tra carabinieri in congedo e protezione civile, che gestiscono la sicurezza lungo i percorsi della granfondo.
 
Ci sono proprio loro, in queste settimane, in prima linea nella battaglia contro il Covid-19. A loro va prima di tutto il nostro pensiero e il nostro affetto e gratitudine. Stanno facendo grandissimi sacrifici e stanno accumulando una grandissima stanchezza. Ammesso che le restrizioni attualmente in vigore vengano rimosse per giugno, loro non sarebbero in grado di sostenere l’ulteriore sforzo dettato dal servizio alla granfondo. E senza di loro non saremmo in grado di garantire ai partecipanti la sicurezza e l’assistenza in gara che da sempre sono uno dei nostri obiettivi.
Il nostro pensiero va anche ai 4700 granfondisti che in questo periodo sono costretti a casa, non si allenano, non lavorano e …quindi nemmeno guadagnano. Non vogliamo che debbano pensare anche allo sforzo economico di venire a Feltre per partecipare alla granfondo e nemmeno a quello fisico, perché senza allenamento è davvero poco divertente affrontare una Sportful Dolomiti Race. La Sportful Dolomiti Race è festa, è amicizia, è sport. E tale deve restare. Non vogliamo fare la granfondo solo perché è in calendario e nemmeno per non rimetterci soldi.
Con il cuore in mano, rinunciamo a questa edizione per senso civico e per rispetto dei volontari e dei granfondisti. Ma siamo convinti che ci rivedremo il 20 giugno 2021 per vivere tre giorni di grande festa a Feltre con un ritrovato entusiasmo e tanta voglia di pedalare sulle nostre splendide Dolomiti. Ai granfondisti già iscritti verrà data la possibilità di mantenere valida l’iscrizione per il 2021 nelle modalità che verranno comunicate più avanti. 
"Sportful Dolomiti Race non è per noi solo una Granfondo, ma un evento che sentiamo più di ogni altro tra le tante attività che sosteniamo nel corso dell'anno - Alessio Cremonese in qualità di CEO di Manifattura Valcismon - Ancora più forte sentiamo il ruolo che l’azienda e Sportful hanno nella comunità e nel territorio in cui sono nati e da cui ha costruito i loro successi negli anni. Appoggiamo quindi con convinzione la decisione di rimandare al 2021 questa festa, in segno di rispetto e vicinanza verso il territorio e quelle categorie professionali che stanno dando il massimo per fronteggiare questa emergenza. Sarà una lunga salita, ma come sempre, ci sarà una cima da raggiungere insieme. Il percorso della nostra Granfondo ce lo insegna”.

Santini Cycling Wear e US Bormiese comunicano l’annullamento dell’edizione 2020 della Granfondo Stelvio Santini. I motivi sono legati alla situazione di emergenza sanitaria che l’Italia e tutto il mondo stanno vivendo a causa del diffondersi del virus COVID-19. Coloro che hanno già acquistato il pettorale per la manifestazione ciclistica, lo potranno utilizzare per l’edizione 2021. Per sostenere Bormio e la Valtellina nel fronteggiare l’emergenza COVID-19, Santini devolverà 5.000 mascherine che sta producendo alla ONLUS “Insieme per Vincere”.

photo credit: Luigi Sestili
 
2 aprile 2020 - L’emergenza sanitaria causata dal diffondersi del COVID-19 ha portato Santini Cycling Wear e US Bormiese a decidere di annullare l’edizione 2020 della Granfondo Stelvio Santini, inizialmente prevista per domenica 7 giugno.

«È con tristezza che comunichiamo questa decisione – racconta Paola Santini, marketing manager di Santini Cycling Wear – perché per noi la Granfondo Stelvio Santini non è solo un evento, è ormai parte della nostra vita, della nostra attività. Un appuntamento che va oltre l’aspetto agonistico».

Una decisione sofferta ma che gli organizzatori hanno dovuto prendere anche alla luce della gravità della situazione generale.

«Un provvedimento frutto di una lunga e sofferta riflessione che ha evidenziato l’assoluta priorità della tutela della salute pubblica, dei concorrenti, dei loro organizzatori e di tutto lo staff organizzativo – prosegue Mario Zangrando che con la U.S. Bormiese organizza la manifestazione valtellinese – un aspetto che, in questo momento, deve essere al primo posto e che ci ha portato alla decisione di cancellare l’edizione 2020 della nostra Granfondo».

Proprio questa attenzione alla tutela della salute ha portato Santini e U.S. Bormiese a decidere di devolvere 5.000 mascherine che l’azienda sta producendo alla ONLUS Valtellinese “Insieme per Vincere” affinché vengano distribuire sul territorio.

Per quanto riguarda coloro che hanno già acquistato un pettorale della Granfondo Stelvio Santini 2020, gli organizzatori garantiscono l’iscrizione per l’edizione del prossimo anno. Inoltre, gli iscritti che hanno preordinato o acquistato il merchandising Santini dell’edizione 2020, avranno un credito per l’acquisto di quello della Granfondo Stelvio Santini 2021.

Per maggiori informazioni: www.granfondostelviosantini.com

31 marzo 2020, Bonferraro di Sorgà (Vr) - Con estremo rammarico, ma con la consapevolezza che la salute è il bene più prezioso, l’AD di Alé, Alessia Piccolo, organizzatore della Alé La Merckx, annuncia che la granfondo internazionale veronese quest’anno non avrà luogo.

“La Alé La Merckx ha sempre rappresentato la nostra azienda: serietà, innovazione e qualità. È un evento importante, uno dei fiori all’occhiello di questo territorio: al progetto lavoriamo per un anno intero, con l’obbiettivo di renderlo sempre più di livello. L’edizione 2020 era già pronta: tutto preparato, curando ogni particolare, per stupire i partecipanti una volta di più con qualcosa di sensazionale. L'emergenza dettata dal Covid 19 ci ha costretto a mettere tutto in pausa per fare un’attenta riflessione: da un lato c’è la voglia di fare, di non fermarsi, di rialzarsi, dall’altro, l’impegno imprescindibile di garantire una manifestazione sicura, da tutti i punti di vista. Non è stato facile prendere la decisione di annullare l’edizione 2020; forse è stata una delle decisioni più difficili che io abbia mai preso, ma non c’era scelta: dobbiamo mettere da parte il lavoro di un anno e dare priorità al benessere ed alla salute di tutti, degli oltre 2000 ciclisti che ogni anno partecipano all’evento, dei tanti collaboratori e volontari, delle istituzioni presenti, del nostro staff. Senza contare che la sicurezza di un evento come la Alé La Merckx coinvolge operatori di primo soccorso, pronto intervento, Polizia locale, Polizia di Stato e così via, tutte strutture che in questo momento sono già ampiamente sotto pressione. In un tale clima di allerta sanitaria, con le attuali condizioni generali di vita, non è possibile continuare a pianificare un evento di tale portata.

Le peculiarità logistiche di partenza e arrivo non permettono nemmeno di pensare ad una riprogrammazione - alla quale non siamo propensi in ogni caso: non rispecchierebbe il nostro spirito aziendale. Nei mesi autunnali ci sono eventi fissati: spostare la Alé La Merckx in quei mesi metterebbe in difficoltà i partecipanti, che magari hanno già scelto altri appuntamenti.

In ultimo voglio sottolineare che per Alé, La Merckx è soprattutto una grande festa della bici, da vivere con amici, famiglie, figli, è un evento che colora le strade con i nostri ciclisti vestiti in fluo, per renderli visibili e continuare a portare avanti la nostra mission. Pianificare eventi festosi, con questa pandemia in atto, è irrispettoso nei confronti di tutti: stiamo vivendo uno dei momenti più bui della storia dell’umanità.

L'appuntamento con Alé La Merckx è quindi rimandato al 4-5-6 giugno 2021. Sarà la più bella Alé La Merckx di sempre, lo garantiamo! Nel frattempo, stiamo pensando ad una pedalata di beneficenza, che avrà l’obbiettivo di raccogliere fondi a sostegno di uno degli istituti sanitari impegnati nell’emergenza, ma su questo saremo più precisi in seguito. Ora, rispettiamo le disposizioni ministeriali rimanendo a casa ma virtualmente uniti, come sempre. Forza! Presto pedaleremo insieme, presto torneremo a colorare il mondo. Con Alé.”

L’organizzazione precisa anche che le iscrizioni già pervenute verranno congelate e ritenute valide per l’edizione 2021, che come già anticipato si terrà domenica 6 giugno 2021.

Questo provvedimento si applicherà solo agli iscritti individuali. Per gli iscritti tramite i circuiti sarà necessario verificare le decisioni degli organizzatori dei circuiti stessi. In particolare, per l’Alé Challenge, si precisa che Alé è sponsor dell’iniziativa, ma tutte le decisioni in merito alle iscrizioni agli eventi inclusi nel circuito vengono prese dalla Sport Service S.r.l

Per tutti coloro che si sono registrati all’edizione 2020 della Alé La Merckx il pacco gara conterrà comunque una sorpresa aggiuntiva, che diventerà un premio di partecipazione.

Per informazioni: A.S.D. Alé T. 0456655175 – www.alelamerckx.com

 

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