Dal mare alla montagna, per finire in bellezza

Finale a tutto sprint per il Giro di Sardegna come racconta Michele Bazzani. 

16 ottobre 2020 - Questa edizione del Giro di Sardegna si conclude con una tappa sprint, che parte dal lungomare di Alghero per concludersi sulle alture di Villanova Monteleone. C’era tanta voglia di correre e di gareggiare stamani in griglia. Finalmente i raggi di sole tornano a risplendere sulla corsa sarda, dopo giorni di maltempo. L’annullamento della tappa di ieri, per frane e allagamenti, aveva lasciato un po’ di delusione sui volti dei ciclisti, che almeno avevano potuto beneficiare di un po’ di recupero.

I cannoni sul lungomare di Alghero ispirano i corridori che subito dopo il via, dato sulla stupenda strada panoramica verso Bosa, sparano i primi colpi. Si accendono le scaramucce, di cui tento di rendermi protagonista, ma sarà la dura salita della Speranza a fare da giudice. La selezione diventa implacabile e, ancora una volta, saranno i nomi forti di questo Giro ad emergere. Lo sforzo profuso non impedisce di ammirare il panorama attorno, con il mare di un blu intenso che si abbassa sotto le nostre ruote pur restando sempre in vista via via che si sale. Breve discesa e poi ancora su, stavolta su pendenze più amiche, per raggiungere il traguardo.

Qui si presenteranno, assieme, spartendosi il bottino, il tedesco Daniel Debertin, vincitore di tappa e secondo in classifica, e il novarese Marcello Ugazio che porterà a casa questo Giro di Sardegna. Tra le donne registriamo l’ennesimo assolo della piccola e forte scalatrice cuneese Annalisa Prato, ma è degna di nota la prestazione della tenace Maria Cristina Prati che con la consueta grinta, conquista il secondo posto. Particolarmente bello sarà anche il rientro in hotel che, complice la bella giornata di sole, quasi tutti i partecipanti faranno in bici, chi scendendo la panoramica Scala Piccada, chi allungando ad ammirare le verdi acque del Lago del Cuga.

Poi le ricche premiazioni finali, che fanno calare il sipario su quest’edizione speciale del Giro di Sardegna. Pareva impossibile, all’inizio, con la complessa situazione sanitaria in atto portarlo in fondo. Eppure, anche stavolta, lo staff guidato da Antonio Scarpitti è riuscito nel miracolo. A tutti loro va il ringraziamento dei ciclisti e delle loro famiglie, che hanno potuto assaporare una settimana a base di sport e amicizia, in una terra favolosa. Scende sempre un velo di tristezza, quando giunge il momento di partire, ma stavolta ci consoliamo con la breve attesa che ci separerà dalla prossima edizione. Tra sei mesi saremo ancora qui, arrivederci Sardegna!

Foto e testo Michele Bazzani

 

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