Il Giro di Sardegna decolla a colpi di maestrale

La prima tappa del Giro di sardegna, racconata da Michele Bazzani.

11 ottobre 2020 - Credo che la tappa di oggi, che ha dato il via a questa particolare edizione del Giro di Sardegna, resterà nel cuore e nelle gambe dei ciclisti che l’hanno affrontata. In pochi chilometri si sono concentrate tutte le difficoltà che il ciclismo può presentare: strade viscide e bagnate, forte vento di maestrale, salite in successione senza tregua, discese a rotta di collo. Il tutto però è stato condito dalla bellezza del paesaggio della strada costiera che unisce Alghero e Bosa, probabilmente una delle più belle del mondo.

Purtroppo per problemi di permessi non si è potuti entrare nella provincia di Oristano, per cui l’organizzazione si è dovuta reinventare un percorso più articolato (e ovviamente più duro), con l’inserimento della salita della Speranza a metà gara, il vero “mostro” della zona. Cielo grigio e vento forte salutano i ciclisti che si allineano nella griglia allestita ad Alghero sul lungomare Valencia. Subito dopo il via l’andatura è subito forsennata e il gruppo si allunga e si seleziona, complici i saliscendi che subito mordono i muscoli. Anch’io resto presto vittima di questa selezione che fa esplodere il gruppo multicolore in mille tronconi. Poco male, in gruppetto e da solo diventa più facile godere delle meraviglie che la natura offre in questo angolo dell’isola: montagne a strapiombo sul mare, che ogni tanto formano calette, onde paurose che s’infrangono sugli scogli. Con il passare dei chilometri, il sole riesce a vincere la propria battaglia con le nuvole, accendendo di colori questo scenario che diventa ancora più meraviglioso.

Ma si fa fatica. Tanta. E anche ciclisti forti ed esperti, come Daniele Bertozzi, racconteranno di aver sofferto oltre modo le difficoltà del percorso. L’arco azzurro dell’arrivo farà ritrovare a tutti i sorrisi. Le fatiche sono finite, ma non il godimento che proseguirà nel lungo trasferimento in bici verso l’hotel. Le cronache registrano le vittorie di Marcello Ugazio, autore di una spettacolare azione solitaria nel finale di gara, tra gli uomini e di Annalisa Prato tra le donne. Ma oggi l’applauso deve andare a tutti i finisher di questa fantastica tappa. Ed è solo l’inizio.

 

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