Tutto pronto per il Giro di Sardegna 2020

Michele Bazzani racconta la vigilia dell'edizione 2020 del giro di Sardegna, un'edizione davvero speciale. 

10 ottobre 2020 - La baia di Porto Conte accoglie in un giorno caldo e soleggiato i partecipanti al Giro di Sardegna, che, con coraggio, hanno sfidato i vari problemi che questi difficili momenti presentano a ogni angolo. Pareva una missione impossibile, quella di mettere in piedi questa edizione, ma il comitato organizzatore, coordinato dal poliedrico Antonio Scarpitti, è riuscito nel vero miracolo. E così da domani, per sei tappe, duecento “cavalieri della luce” affronteranno le strade di questo fantastico angolo dell’isola, in una competizione che avrà il solo traguardo della gioia e come premio quello del divertimento.

È sempre un’emozione unica tornare in Sardegna, i primi brividi ti prendono già quando la nave attracca nel porto di Olbia, incorniciato da un’alba dorata. L’Hotel Porto Conte, sede logistica della manifestazione, brulica dei primi arrivi, ma rispetto al solito l’atmosfera è molto più tranquilla e rilassata. I partecipanti sono ridotti a un terzo degli iscritti iniziali, e quindi sarà una gara all’insegna dell’amicizia. Lo scopriremo subito nella prima sgambata che ci consente di assaporare i profumi inediti dell’autunno sardo, verso la spiaggia dell’Argentiera, dove l’azzurro intenso del sole contrasta con il grigio delle rocce a picco sul mare. Faccio conoscenza con Michele Pittacolo e Giancarlo Masini, ciclisti della nazionale paralimpica, grandi atleti ma soprattutto dotati di un cuore enorme. Giancarlo, che ha perso entrambe le gambe e pedala con due protesi, è un vero esempio da ammirare per la sportività e la passione che ci mette. Anche in questo caso, la bici dimostra la sua magia, trasformando la disabilità in un punto di forza.

Nel pomeriggio ritorna il tradizionale rito del ritiro dei numeri di partenza e del gadget della gara, con la presentazione delle maglie di leader delle classifiche maschile e femminile che, da domani, copriranno le spalle dei più veloci. Sarà un’edizione speciale, ridotta nei numeri, ma carica di significati. E saranno tante le storie da vivere e da raccontare.

Testo e foto di Michele Bazzani

 

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