Davanti alle incertezze causate dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, anche gli organizzatori della Granfondo dei Sibillini - La Cicloturistica hanno deciso di spostare la gara al 2021, esattamente al 27 giugno, tenendo valide le quote d’iscrizione già versate.

Rinviata al 2021 la Granfondo dei Sibillini (ph P.A.Communication)

26 maggio 2020, Caldarola (Mc) - Anche la Granfondo dei Sibillini - La Cicloturistica dà appuntamento a tutti al 2021. Questa la decisione presa dagli organizzatori della manifestazione davanti alle incertezze determinate dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Tutto rimandato a domenica 27 giugno 2021, quindi, quando la situazione sarà più serena per tutti. Le quote d’iscrizione già versate saranno valide per il prossimo anno.

Si ricordano sia il sito internet sia la pagina Facebook ufficiali.

 

19 maggio 2020 - Dopo aver rinviato la manifestazione a data da destinarsi causa emergenza sanitaria, il Comitato Organizzatore della Gran Fondo Città dell’Aquila, l’A.S.D. CICLO C.R.A.L. L’Aquila, alla luce della situazione attuale che continua a non essere sufficientemente chiara e definita, ha stabilito di annullare l’edizione 2020 e di dare l’appuntamento a tutti gli appassionati del pedale al prossimo anno.

La decisione, presa a malincuore ma di comune accordo con l’amministrazione locale che ha sempre garantito il massimo sostegno agli organizzatori, è il frutto della valutazione lucida e attenta della situazione contingente che non consente di conoscere quali saranno le linee guida, nell’immediato futuro, imposte per rendere sicura e fattibile una gara di ciclismo amatoriale.

Mario Di Gregorio e Livio Stefanucci del C.O. hanno voluto sottolineare quanto il fattore sicurezza sia da sempre l’elemento cardine nella pianificazione di ogni singola edizione della loro granfondo e senza tempi utili né indicazioni chiare su come adeguare la gara alle nuove disposizioni dettate dalla pandemia, non intendono sovrapporsi ad altre manifestazioni del calendario 2020 né mettere in pista un evento che non risponda pienamente ai loro standard qualitativi.

24 aprile 2020 - Dopo i recenti rinvii al 2021 dei due circuiti di cui la Basso Dieci Colli è tappa - Romagna Challenge e Zero Wind Show - il Comitato Organizzatore, che aveva già annunciato la sospensione della gara prevista per il 26 aprile prossimo, ha deciso di allinearsi e quindi di spostare al 2021 l’appuntamento con gli appassionati del pedale.

L’opzione di rimandare la gara ad ottobre non ci è sembrata percorribile” ha commentato la presidentessa del Circolo Giuseppe Dozza, Irene LucchiIl clima di grande incertezza e la situazione che, al momento, dà scarsi segnali di ripresa, non permettono scelte che potrebbero essere messe nuovamente in discussione in una seconda fase. Ora la priorità assoluta è preservare la salute propria e della comunità e attenersi rigorosamente alle disposizioni sanitarie vigenti, riconoscendo nella propria casa un rifugio e non un carcere. Il 25 aprile 2021 sarà quindi doppiamente Festa della Liberazione che celebreremo tutti insieme con lo spirito giusto.

Il 2020 sarà sicuramente un anno che non scorderemo mai “ha dichiarato il marketing manager di Basso Bikes, Joshua Riddleper la situazione negativa come anche per l’unità con la quale abbiamo affrontato la sfida che rappresenta questo terribile virus. Il ciclista è fatto per superare gli ostacoli, sia quelli ovvii come i percorsi più ardui, nonché la forte concorrenza e le condizioni temibili, ma, come in ogni situazione, si adatta, si allena e supera anche le sfide non necessariamente correlate con l’attività in sé: infortuni, malattie etc… Il ciclista prima di tutto è forte a livello di testa ed è in grado di superare qualsiasi cosa.  La pandemia che sta toccando tutti, direttamente o indirettamente, rappresenta un'altra sfida che dovremo superare, separati, ognuno in casa propria, ma uniti nel cuore e con la testa. Non ci sono delle certezze su quando torneremo a pedalare, nel frattempo ci ritroviamo davanti al dover fare una scelta responsabile, di buon senso e in linea con lo stesso spirito, per superare l’ennesimo ostacolo, questa volta però è un ostacolo per la comunità intera, non di una sola persona. Ci dispiace veramente non poter vedere i ciclisti alla partenza della nostra gara, ma ci dispiacerebbe ancor di più sottovalutare una situazione che potrebbe mettere a rischio anche un solo partecipante. Come un ciclista davanti ad una lunga e ripida salita, pedaleremo insieme all’organizzazione per rendere l’edizione 2021 la migliore nella storia delle manifestazioni ciclistiche, così che il 2021 varrà come una doppia edizione.”

Tutti coloro che si sono iscritti al di fuori dei circuiti, riceveranno nei prossimi giorni via mail una comunicazione direttamente dall’organizzazione che illustrerà le procedure per congelare l’iscrizione per il 2021 o per richiedere il rimborso della quota, detratte le spese di segreteria.

Non resta che attendere tempi migliori, mantenendo alto l’umore e sostenendosi a vicenda. Il senso di squadra e il rispetto delle regole sono concetti che appartengono da sempre ai veri sportivi.

Per informazioni: www.diecicolli.itQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Per conoscere le iniziative e la collezione di Basso Bikes: www.bassobikes.com.

17  maggio 2020 - “L’agonismo nelle Granfondo, da tanti anni, non accontenta più la massa dei partecipanti. Credo che dopo l’emergenza sanitaria Coronavirus il ciclismo amatoriale possa tornare al cicloturismo, al fare vacanze in bicicletta. Il bello del ciclismo è la libertà, pedalare fin quando se ne ha voglia, quindi di fatto credo che ci sarà un ritorno a quella che è stata l’origine del mondo amatoriale, seguendo probabilmente le idee che già da tanti anni vengono portate avanti da tante ciclostoriche come l’Eroica”. Sono le parole di Emiliano Borgna, vicepresidente dell’ente di promozione sportiva ACSI e responsabile del settore ciclismo, nell’intervista video rilasciata a InBici Magazine. 

L’ACSI è uno degli enti di promozione sportiva più importanti, ed è per questa ragione che già da adesso si sta ragionando su come possa cambiare il ciclismo delle Granfondo una volta terminata l’emergenza sanitaria: “Quello che abbiamo più a cuore è la salute dei praticanti, dei ciclisti, quindi potremo ricominciare a ripensare agli eventi sportivi solo quando avremo delle regole che saremo in grado di rispettare. Il 2020 non deve però essere considerato come un anno cancellato, in quanto stiamo lavorando con gli organizzatori per avere dei nuovi modelli da poter proporre al fine di organizzare eventi sempre più sicuri e che possano accontentare tutti. Fino a che non ci sarà un vaccino che tutelerà tutti, sarà un’utopia pensare al modello a cui eravamo abituati”. 

Secondo Emiliano Borgna, però, questa emergenza sanitaria Covid-19 deve essere un momento per ripensare il modello Granfondo, come ribadito nel corso dell'intervista a InBici.net: “Questo format è stato vincente ma presentava delle problematiche non indifferenti fin dall’inizio. Dobbiamo pensare a un modello che ci possa portare a vivere un ciclismo amatoriale sempre più bello e sempre più partecipato. Forse è un’utopia, ma spero si possa costruire un mondo amatoriale in cui l’agonismo possa essere solo una componente e non la centralità, al fine di vivere un ciclismo più bello”. 

Un modello che può essere preso in considerazione è “quello delle randonnèe oppure delle cicloturistiche con le salite cronometrate, modello che all’inizio ha fatto storcere il naso ma che adesso sta trovando molti consensi perché c’è il giusto agonismo e non l’esasperazione. Fanno parte del nostro ente, ad esempio, le gare del Granducato di Toscana che si svolgono tutte in questa maniera, oppure dobbiamo pensare a una manifestazione come la Prosecco Cycling, nella quale tutti sono vincitori”. 

Inoltre, secondo Emiliano Borgna, “non è possibile quantificare i danni che il ciclismo amatoriale possa aver subìto durante questo periodo di stop delle gare, in quanto gli eventi di massa muovono migliaia di persone non solo ciclisti ma anche famiglie e bambini, quindi l’evento sportivo diventa un corollario di un evento ancor più grande. E’ difficile fare una stima del danno economico perché abbracciamo un bacino che tocca più livelli, ma credo e ribadisco che dopo questa emergenza potremo sicuramente rivalutare il ciclismo amatoriale, per tornare a vivere delle manifestazioni sempre meno esasperate e più aperte verso la pura e semplice bellezza di andare in bicicletta”.

L'intervista video è disponibile sulla pagina Facebook InBici Magazine, sul canale YouTube InBici Top Channel e sul sito www.inbici.net.

Davanti al perdurare dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, anche gli organizzatori della Granfondo Straducale hanno deciso di spostare la gara al 2021, esattamente al 20 giugno, tenendo valide le quote d’iscrizione già versate.

Appuntamento a domenica 20 giugno 2021

21 aprile 2020, Urbino (Pu) - Anche la Granfondo Straducale dà appuntamento a tutti al 2021. Questa la decisione presa dagli organizzatori della manifestazione urbinate davanti al perdurare dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Tutto rimandato a domenica 20 giugno 2021, quindi, quando la situazione sarà più serena per tutti. Le quote d’iscrizione già versate saranno valide per il prossimo anno.

«Se ci saranno le condizioni - commenta Michele Pompili a nome di tutto il Comitato organizzatore - a settembre faremo una sorpresa ai ciclisti».

Ulteriori informazioni e tutti gli aggiornamenti sia sul sito internet sia sulla pagina Facebook ufficiali. 

 

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