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Inserito il 14 marzo 2012 alle 22:03:00 da enrico. IT - PERSONAGGIO - Letto: (2120)

Claudio Fantini: Mr. Granfondo del Sale

Claudio Fantini, imprenditore cervese, il cui nome fa rima con sport e turismo. E' il titolare di SportTur e organizzatore della Granfondo del Sale - Selle Italia del prossimo 1° Aprile.

(a cura di Nicoletta Brina)

E’ l’uomo che ha portato il beach volley 2 contro 2 sulle spiagge italiane, che ha fatto della combinazione turismo-sport-riviera un must in grado di attirare durante il periodo estivo (e non solo) tantissimi visitatori sulla costa romagnola. Lui è Claudio Fantini, imprenditore cervese, il cui nome fa rima con sport e turismo e al quale è legata la nascita di Sportur, società che propone di anno in anno un calendario ricco di eventi dedicati agli appassionati dell’attività fisica, tra i quali non poteva mancare il ciclismo.

Come nasce Claudio Fantini imprenditore?

Nasce sostanzialmente da una tradizione di famiglia, nel senso che i miei genitori avevano ed hanno tuttora una spiaggia (il Fantini Club, ndr.), ma anche da una intuizione. D’estate, essendo io un appassionato di pallavolo, giocavo spesso in spiaggia, complice quella rete che montò mia madre. La formula negli anni ’80 era quella del 6 contro 6, ricalcando la formula da palestra. Nel 1984 invece, reduce da un viaggio in California, scoprì che in America la pallavolo giocata in spiaggia era diversa: era il beach volleyball con formula 2x2. Così decisi di importare quel modello e copiarlo in Italia, nel mio bagno in primis, battezzandolo ‘beach volley’ e dando vita così al primo torneo ufficiale di questa disciplina.”

Un’idea che aprì le porte ad una nuova concezione di turismo…

Partendo appunto da questa intuizione e dal successo che il beach volley ebbe non solo sulla nostra riviera, ma in tutta la penisola, per poi espandersi - ciò anche grazie alla presenza di importanti squadre italiane di volley che hanno iniziato a cimentarsi in questa disciplina - ho realizzato che il turismo è anche un concetto che racchiude in sé il movimento e lo sport, così ho abbracciato questo tipo di filosofia che ha, di fatto, caratterizzato tutta la mia attività di imprenditore ed organizzatore. Sono nati quindi tanti eventi sportivi, dal beach soccer, al foot volley, fino a che nel 1998 non è nata la società Sportur che ha davvero il compito di racchiudere in un unico contenitore tutte quelle attività che possono svolgersi in spiaggia, ma non solo, mediante un calendario davvero ricco di appuntamenti sportivi.

Sportur, ossia Sport e Turismo: secondo lei, è il turismo che chiama lo sport o lo sport che chiama il turismo?

Oggi ritengo vi siano due correnti di pensiero e su questo c’è continuo confronto con i colleghi che operano nel panorama turistico: la prima è quella che sostiene che sia lo sport a trainare il turismo. L’esempio più eclatante è rappresentato dalle Olimpiadi, grandissimo evento sportivo che fa da volano all’industria turistica. Dall’altra parte, ed è la logica che sento più mia, quella secondo la quale è il turismo stesso ad essere trainante per lo sport. In questa logica mi rendo conto vi sia davvero tanto ancora da fare, non a caso, quando ho pensato al nome Sportur, pur non immaginando una evoluzione del settore turistico di questo tipo, avevo già sposato questo tipo di visione. Questa corrente di pensiero, chiamiamola così, è quella che porta a ritenere che quando il visitatore sceglie la propria vacanza, lo faccia anche in funziona della sua motivazione sportiva. Dunque opta per quelle località che gli danno la possibilità di continuare a praticare anche la sua attività fisica preferita. Ritengo che il settore turistico abbia, integrando le due visioni tra loro, grandi margini di crescita, poiché l’interesse per la cura del corpo, l’amore per l’attività fisica, il tempo stesso che le persone hanno a disposizione, sono in costante aumento e per la nostra riviera questa è un’opportunità da non lasciarsi scappare.

Un’attività variegata la sua: sotto il profilo sportivo cosa ha partorito la mente di Fantini in questi anni?

Oltre al beach volley, è stato introdotto anche il foot volley, importato dal Brasile alla fine degli anni ’90, grazie anche alla collaborazione del mio amico ‘Condor’ Agostini e di altri calciatori, per poi propagarsi in tutta Europa. Il ciclismo è l’ultima sfida, divenuta oggi una realtà davvero importante, cui si aggiungono gli eventi organizzati e legati ai cavalli ed alle moto in spiaggia. Abbiamo cercato in questi anni di dare servizi alla clientela e ai turisti, in maniera tale da dare loro motivazioni valide per soggiornare nella nostra zona. Ciò tenendo presente che al di fuori del periodo ormai canonico da giugno ad agosto, quando i turisti non hanno la necessità di essere spinti più di tanto a raggiungerci, da aprile a maggio e da settembre a ottobre occorre invece invogliarli a venire a trascorrere un periodo sulla nostra riviera. Si punta così sugli eventi, sulle attività sportive che coinvolgono chi giunge ex novo e chi invece è già presente nella nostra località, dai castelli di sabbia al triathlon, dal golf sulla sabbia alla granfondo del Sale-Selle Italia.”

Venendo appunto alla Granfondo ci può fornire qualche anticipazione?

Siamo giunti alla 16ª edizione che prenderà il via il 1° aprile. Le iscrizioni sono già chiuse, avendo raggiunto il tetto massimo delle 3.500 adesioni. Il percorso ha subìto modifiche, il percorso lungo da 150 km, ha cambiato conformazione. Restano in ogni caso i tre percorsi, lungo (150 km), medio (107) e corto (77), con partenza alle 8,15 dal Fantini Club e che si snodano dal mare fino alle colline del cesenate e del forlivese. L’anno scorso abbiamo cercato di comprendere quale potesse essere un percorso sul quale costruire i futuri 15 anni di questa Granfondo ed abbiamo migliorato il lungo, abbiamo poi puntato ad un numero di persone predefinito, ciò per consentire a chi vi partecipa, di correre in totale sicurezza. La sfida per il futuro è quella di acculturare sempre più il ciclista al rispetto dell’ambiente ed alla tutela della salute. Quest’anno tutti i partecipanti potranno sottoporsi gratis al test di reazione sulla frenata, test che si inserisce in questo contesto di educazione.”

Venendo alle iniziative collaterali, quale sarà l’antipasto della Granfondo?

Si parte dal sabato pomeriggio con la minigranfondo alle 16 davanti al Fantini club, a tutti i bimbi sarà regalato anche un gadget di partecipazione, è previsto un ristoro a metà tragitto nel territorio Cervia-Milano Marittima; sempre sabato alle 18 in viale Roma a Cervia, sarà organizzata la gara cronometro intitolata quest’anno per la prima volta ad Armando Zamprogna, valida per la classifica e che dà la possibilità di partire in griglia d’onore al Selle Italia. E’ una cronometro di 2 km individuale, gratuita per chi si è iscritto alla granfondo. Domenica in concomitanza con la gara vera e propria, è stata organizzata anche una granfondo con bici d’epoca e abbigliamento d’epoca, con tanto di griglia e classifica dedicata. Per gli accompagnatori, inoltre, è prevista alle 10 di domenica la partenza del percorso gourmet di 40 km tutto pianeggiante tra saline e Milano Marittima con tre punti gourmet fissati lungo il percorso. Poi per i bimbi più piccoli gimkana sabato e domenica nell’area ristò. Sarà poi allestita un’area espositiva, con un centinaio di aziende tecniche, in linea con l’anno scorso, sul lungomare di Cervia.”

Sport, turismo e valorizzazione del territorio. Sono queste le parole chiave per rilanciare sempre più il turismo stesso sul mercato?

Ne sono convinto. Credo che la parola turismo oggi abbia un valore diverso rispetto a 50 anni fa, oggi è un concetto che va riempito con contenuti che possono essere dettati dalle passioni, dal momento che i visitatori scelgono in genere di andare in vacanza per soddisfare le loro esigenze di benessere. In particolare la nostra riviera è matura a livello di sviluppo turistico, ma deve rinnovarsi affinché il prodotto offerto regga la concorrenza di competitor diversi. La strada dello sport è la strada maestra sulla quale poter costruire una nuova domanda, legata ad un periodo più lungo. La vera scommessa è far capire ad una buona parte degli operatori del territorio che c’è questo nuovo concetto e far investire loro su questo settore. Puntare sulla tradizione e sullo sport può essere allora la chiave vincente: nel pacco gara della granfondo per esempio, oltre al kit di Selle Italia, al nastro copri manubrio e manicotti abbinati, borraccia, barrette e integratori di Enervit, è presente anche il sale di Cervia, elemento quest’ultimo che vuole essere un ricordo della città che ospita i ciclisti, dunque un simbolo della nostra tradizione.

Quali sono gli obiettivi imprenditoriali che si pone per il futuro?

Il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire ad offrire al turista una location, intesa come hotel, che si componga di una serie di servizi mirati ai suoi bisogni ed alle sue passioni; per tale ragione sto lavorando sul brand Sportur Club Hotel, affinché divenga nel giro di qualche anno sinonimo di hotel a forte vocazione sportiva. Non a caso, partiamo ora con la Nazionale di Golf dal 12 marzo, dal 22 al 25 marzo Daniel Fontana terrà uno stage di triathlon, poi giungerà la settimana del ciclismo di avvicinamento alla granfondo, poi la mtb. La volontà insomma è quella di creare un prodotto che non sia una semplice targa di ‘albergo per lo sportivo’, ma riempiendo questo concetto di contenuti e di offerte che soddisfino le esigenze di chi ama l’attività fisica.”


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