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Inserito il 12 dicembre 2011 alle 20:05:00 da enrico. IT - Dal Mondo - Letto: (1966)

51° pellegrinaggio ciclistico al Santuario del Divino Amore

Al Santuario del Divino Amore una carovana festosa di un migliaio di “ciclo-pellegrini”. Dal velodromo olimpico dell’EUR al santuario mariano a rendere omaggio alla santa protettrice dei ciclisti.

(Comunicato stampa Luca Alò)

12 dicembre 2011 - Anche quest’anno si è tenuto il tanto atteso evento diventato un vero e proprio atto di devozione verso la Madonna da parte dei ciclisti. Un migliaio, i “ciclo-pellegrini” che si sono schierati, giovedì 8 dicembre, ai nastri di partenza dal Velodromo Olimpico dell’Eur in occasione della 51.ma edizione del Pellegrinaggio Ciclistico che ha avuto come meta tradizionale di arrivo il Santuario del Divino Amore (Roma) nel giorno del ringraziamento alla Santa Patrona del ciclismo del Centro-Sud.

Sotto l’egida del Comitato Regionale Lazio-Federazione Ciclistica Italiana, in memoria del suo storico fondatore ed ex presidente Domenico Maurizi, la manifestazione cicloturistica ha risposto alle attese anche sotto il profilo tecnico e della sicurezza lungo i 25 chilometri del percorso ben presidiato dai Vigili Urbani di Roma Capitale e dal gruppo di scorta tecnica Vessella sotto l’attenta direzione di corsa a cura di Agildo Mascitti. Il concetto della sicurezza e del presidio stradale è stato alla base di quest’edizione per non dimenticare un’altra sfortunata vittima che ha perso la vita il mese scorso sulla Via Aurelia: Tonino Di Chio è stato ricordato dai presenti con un minuto di raccoglimento prima della partenza.

Il tracciato che ha atraversato in successione l’Eur, Viale Cristoforo Colombo, Porta Ardeatina, Porta San Sebastiano, Via Appia Antica, le Catacombe di San Callisto e le Fosse Ardeatine, ha ancora una volta incontrato il gradimento dei ciclisti che hanno dato vita ad una giornata di sport davvero riuscita grazie all’impeccabile organizzazione del gruppo sportivo Bici Club Divino Amore e alle condizioni atmosferiche davvero eccezionali con un bel sole “primaverile” e una temperatura mite a far capolino alla folta carovana di ciclisti.

L’arrivo dei ciclo-pellegrini all’interno del piazzale dell’oratorio del Santuario (Torre del Primo Miracolo) è stato salutato con grande entusiasmo e calore dal pubblico presente e allietato dalle note della Banda Musicale del Divino Amore diretta da Massimiliano Profili in fervida preparazione per il Concerto di Natale di domenica 11 dicembre (ore 17,30) all’Auditorium del Nuovo Santuario.

Il momento più alto e solenne della giornata è stata la Santa Messa e la benedizione augurale ai presenti impartita da Don Luca Centurioni e congiuntamente con Monsignor Don Pasquale Silla (il Rettore del Santuario) ha dichiarato: “È molto bello ritrovarsi tra sportivi in un luogo di raccoglimento come il nostro Santuario. È stata una meravigliosa giornata per riscoprire il senso della felicità nel pedalare in bicicletta”. 

Nell’anima sono ancora un ciclista e nel corso di questi anni mi sono sentito in dovere di scrivere alcune poesie dedicate a questo evento. Vorrei ricordare le due glorie del nostro ciclismo che non ci sono più ovvero Bruno Monti e Luciano Ciancola che stanno compiendo un viaggio senza ritorno verso il paradiso” ha dichiarato Gino Serra, l’attore di teatro e cantore del ciclismo che ha recitato alla platea “Il ciclista in Pellegrinaggio al Divino Amore” (scritte da lui stesso anche “Preghiera del Ciclista al Divino Amore”, “50 Anni del Pellegrinaggio” e “In memoria di Alessandro Fantini”).

La speciale classifica di merito, riservata alla società con il maggior numero di partecipanti, è andata al Tor Sapienza-Cerbiatto del presidente Enzo Annucci (42) che nel 2012 andrà a festeggiare il 27esimo anno di vita. In seconda posizione si sono classificati gli esponenti (35) “giallorossi” dell’AS Roma Ciclismo di Lorenzo Baldesi, Gualtiero Massi e Umberto Proni (padre di Alessandro, professionista quest’anno all’Acqua&Sapone) con il loro vivaio di “cuccioli” impegnati nella categoria giovanissimi.

Premi speciali anche per i più piccoli: l’adolescente Alessia Silvestri (Bici Club Divino Amore) per la sua costanza di partecipazione al ciclo-pellegrinaggio da quando era molto piccola; Gabriel Alfonsi (Artena-Pedale Apriliano) il partecipante più giovane in assoluto che corre tra i G3; Giada Capobianchi (Capobianchi Cicli Moto Sport) la G5 che ha conquistato a settembre il successo al Meeting Nazionale dei Giovanissimi FCI di Isola nella Scala (Verona) nella specialità strada e velocità.

Molte personalità comunali, federali e del ciclismo laziale hanno dato lustro con la loro presenza nel corso della manifestazione e che hanno avuto uno stretto legame con l’indimenticato Domenico Maurizi: il segretario del delegato allo sport di Roma Capitale Rodolfo Roberti, la “penna” del ciclismo e dello sport laziale Giovanni Maialetti, Spartaco Rosati (glorioso vincitore del Gran Premio Liberazione nel 1947), la voce “tecnica” del ciclismo di Rai Sport ed ex professionista Gigi Sgarbozza, il telecronista e caporedattore di Rai Sport Alessandro Fabretti, gli ex professionisti Giovanni Martella e Tullio Rossi, l’ex presidente del comitato regionale della Federciclismo Antonio Zanon e il presidente della commissione nazionale giudici di gara FCI Rodolfo Biancalani. Per la FCI Lazio sono intervenuti il presidente Angelo Caliciotti, il presidente onorario Bruno Vallorani, il responsabile della struttura tecnica del ciclocross Pierluigi Vacca, il presidente della commissione giudici di gara Luigi Patrizi, il responsabile della mobilità ciclistica/piste ciclabili Gianfranco Di Pretoro e il consigliere provinciale FCI di Roma Giancarmine Iannotti.

Da parte mia va il più sentito ringraziamento a tutti i ciclisti che hanno partecipato a questo festoso ciclopellegrinaggio - ha commentato con un velo di commozione il figlio Domenico – in memoria di mio padre che è stato molto sensibile verso il ciclismo ed è ancora fiero e orgoglioso di aver sostenuto questo meraviglioso sport”. Parole che sono state concordate in pieno dal presidente FCI Lazio Angelo Caliciotti che si è complimentato con gli organizzatori “per la splendida manifestazione nel mantenere vivo il ricordo di Domenico Maurizi con la colorita partecipazione delle nostre realtà ciclistiche”. Un successo anche dal punto di vista mediatico con la carta stampata (Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport-edizione romana, Il Tempo) e le troupe televisive di Rai Sport e Roma Uno pronte a immortalare i momenti più belli e significativi di una giornata dove la protagonista indiscussa è stata la bicicletta.
 

Particolarmente soddisfatto l’organizzatore Settimio Ciucci: “Quest’anno tutto è filato liscio perché abbiamo raggiunto grandi numeri che non ci aspettavamo. Con questo rinnoviamo l’invito alla prossima edizione del pellegrinaggio e a condividere la funzione religiosa in modo da vivere in pieno il senso profondo di questa giornata che è stata una passeggiata in allegria e non una gara vera e propria. La risposta degli amatori e anche dei bambini è stata veramente straordinaria”.

Il comitato organizzatore del Bici Club Divino Amore desidera esprimere un sincero e sentito ringraziamento per l’ottima riuscita della manifestazione al Dodicesimo Municipio, al Comando dei Vigili Urbani di Roma Capitale, alla Protezione Civile Delta, al servizio di scorta tecnica Vessella, all’assistenza meccanica a cura di Cicli Capobianchi e ai partner New York Bar Pasticceria, Banca Credito Cooperativo di Roma, Arti Grafiche Cittadino, Officina Silvestri, Ristorante-Pizzeria Al Molino, Carrozzeria Sergio Rossi&Figli.

On line su youtube il video del ciclopellegrinaggio a cura di Luca Alò al link http://www.youtube.com/watch?v=rb42SQtgun0


POESIA “IL CICLISTA IN PELLEGRINAGGIO AL DIVINO AMORE”

di Gino Serra

Pellegrinaggio al Divino Amore
per dire grazie con tutto il cuore
alla Madonna, ai Santi e a Dio
d’essere in bici con tanti anch’io.
Per ritrovarsi a fine stagione
con il gregario e col campione
per augurarsi l’un l’altro ogni bene
e di incontrarsi l’anno che viene
lungo le strade con la speranza
di gareggiare con nuova baldanza
e di raggiungere con la vittoria
soddisfazione, applausi e gloria.
Pellegrinaggio di gioia e di fede
per riunire l’ateo e chi crede
per dare a tutti un caro saluto
e al neofita il benvenuto.
Con la speranza che al ciclista
sian propizie la strada e la pista
per gareggiare, per passeggiare,
per divertirsi, per pedalare.
Perché pensieri di gioia in testa
abbia ognuno, qui si fa festa.
Pellegrinaggio al Divino Amore
per dire grazie con tutto il cuore
alla Madonna, ai Santi e a Dio
d’essere in bici con tanti anch’io.


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