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Inserito il 19 febbraio 2015 alle 12:09:00 da gazario. IT - DIBATTITI - Letto: (2973)

Stagione 2015 al via: sarą indimenticabile?

La Granfondo di Laigueglia sarà per molti la prima granfondo del 2015. Cosa si augurano i ciclisti per questa nuova stagione? Quali sono le novità che ritengono più interessanti? Cosa hanno fatto i ciclisti quest'inverno per soddisfare ancora di più la loro grande passione?

 

 

 

(a cura di Gianandrea Azario)

                                                                  Partecipanti al dibattito
Roberto Barolo
Team De Rosa Santini
Flavio Bertola
Team Sportissimo
Enrico Bracco
Team Marchisio Bici
Sabrina De Marchi
Team De Rosa Santini
Luigi Di Guida
Team D'Aniello Bike
Daniela Longo
Cicli Colomba
Manuel Martinello
Infinity Cicling Team
Andrea Musumeci
Team Sportissimo
Andrea Nebiolo
Circolo Sportivo Ortovero
Daniele Quaglietti
Team Piesse Cycling
Gianpaolo Vicario
Team Cussigh Bike Udine

Manca davvero pochissimo! Ancora qualche giorno di pazienza e la stagione 2015 delle granfondo prenderà il via a Laigueglia. E sarà subito un avvio in grande stile, vista l’importanza della classica ligure, ma soprattutto  perché tutti i ciclofondisti vorranno mettere alla prova tutto quello che hanno fatto nella stagione invernale per assecondare la propria passione e per coltivare i propri sogni.

Eh sì, perché la stagione invernale per i ciclisti è la stagione dei sogni. Si cambiano i materiali tecnici, un po’ per appagare il piacere del possedere un mezzo meccanico all’avanguardia, ma anche per migliorare la propria prestazione, è quasi d’obbligo fare un controllo biomeccanico della propria posizione in sella, si imposta una preparazione atletica differente, magari anche con l’aiuto di un allenatore e di un nutrizionista. E che dire di una nuova squadra o anche solo di una nuova divisa? Tutto questo aiuta il granfondista a sognare di superare traguardi, che qualche mese prima sembravano irraggiungibili. Sono i sogni che ci accompagnano nelle uscite invernali, con le strade bagnate, il freddo e magari un po’ di nebbia (anche se qualcuno più fortunato si può permettere i weekend al mare o addirittura un periodo di allenamento all’estero, in località più calde), nelle sedute serali sui rulli dopo il lavoro, che ci fanno fare qualche sacrificio a tavola e sopportare le rimostranze dei nostri familiari perché rubiamo loro troppo tempo.

E’ arrivato insomma il momento della prima verifica. Qualcuno ha puntato ad essere in super forma per questo appuntamento, per altri invece Laigueglia sarà solo il modo di riassaggiare il pedalare in gruppo e fare un bell’allenamento tirato, perché tiene maggiormente ad appuntamenti che arriveranno più in là. Infatti la stagione sarà molto lunga e presenterà alcune novità, nelle quali molti sicuramente vorranno cimentarsi.

Sono annunciate in grande stile, solo per citarne alcune, la Granfondo di Torino, quella di Novara, con il ritorno del mitico Mottarone, la Granfondo della Gazzetta, che ricalcherà integralmente la sedicesima tappa del Giro d’Italia, da Pinzolo all’Aprica, qualche giorno prima del passaggio dei professionisti, la Granfondo Strade Bianche Trek, sulle strade rese ormai celebri dai professionisti alla Monte Paschi Eroica. Accanto a loro i nuovi circuiti: il Gran Premio Costa Ligure, che raggruppa tutte le gare di inizio e fine stagione che si corrono in Liguria, il circuito GS Alpi, che riunisce tutte le gare organizzate appunto dal GS Alpi di Vittorio Mevio, il Giro delle Capitali, che unisce idealmente le granfondo che si svolgono nella cornice delle tre Capitali d’Italia, il Circuito per Expo 2015, nato per festeggiare il grande evento che caratterizzerà il 2015 italiano, il Circuito Maglia Nera by Pinarello, che unisce alcune delle principali manifestazioni del Veneto, la terra dell’indimenticato Nani Pinarello, il circuito Emozione Bici, che aggrega cinque delle granfondo del Lazio, regione in cui il movimento granfondista è sempre in maggiore espansione. Alcuni circuiti hanno rivisto il loro format per cercare di attirare le preferenze di un maggior numero di partecipanti, tra questi la Coppa Piemonte, che è passata da sei a otto prove, il Giro del Granducato di Toscana ed il circuito Pedalatium che rivede un po’ le prove che ne fanno parte. Lo storico Prestigio di Cicloturismo sarà ancora più duro degli anni passati: accanto alla grande novità della Granfondo di Roma, ecco la Granfondo Stelvio Santini come new entry, La Montblanc come alternativa alla Maratona ed il ritorno a Soelden, alla massacrante Oetztaler, come prova straniera.

Abbiamo chiesto ad alcuni granfondisti cosa si aspettano da questa nuova stagione, quali novità li attrae principalmente, a quante e quali gare parteciperanno, ma soprattutto su cosa hanno investito per soddisfare la propria passione e coltivare i propri sogni e se tutto finora ha funzionato per il meglio perché il 2015 sia un anno memorabile, almeno in sella.

Cosa ti aspetti dalla nuova stagione ciclistica che sta per iniziare con la Granfondo di Laigueglia?
Roberto Barolo: «Dalla nuova stagione mi aspetto innanzitutto di non avere troppi problemi fisici, cosa che mi ha tormentato parecchio nella precedente stagione. Praticamente, a partire da maggio fino a fine stagione, non ho potuto allenarmi con continuità e con lavori di qualità, non permettendomi di conseguire pienamente gli obbiettivi che mi ero prefissato.»
Flavio Bertola: «Dalla nuova stagione mi aspetto di pedalare sempre con il sorriso sulle labbra e di ritrovare tanti amici che da anni conosco, partecipando a numerose granfondo.»
Enrico Bracco: «Niente di particolare, andare in bici mi fa star bene e partecipo alle gare soprattutto per mettermi in gioco con me stesso, cercando di migliorare magari la prestazione dell’edizione precedente.»
Sabrina De Marchi: «Mi aspetto di divertirmi prima di tutto e di arrivare al traguardo col sorriso!La prima parte della stagione è dedicata a gare un po’ meno impegnative dal punto di vista del dislivello,quindi più adatte alle mie caratteristiche. Ho avuto la possibilità di prepararmi bene quest’ inverno e vorrei mettere a frutto da subito l’allenamento.»
Luigi Di Guida: «Le aspettative sono tante, ma il primo obiettivo è riuscire a divertirsi, al di là del risultato. Poi ovviamente se viene anche qualche vittoria sarò ancora più contento.»
Daniela Longo: «Mi aspetto innanzitutto di divertirmi, essendo ancora acerba e solamente al secondo anno da agonista! Vorrei far bene, per ottenere soddisfazioni personali anche al di fuori della classifica!»
Manuel Martinello: «Come ogni anno mi aspetto del "sano" agonismo e tanto tanto divertimento.»
Andrea Musumeci: «Mi aspetto di divertirmi, testando nuovamente i miei limiti. La bicicletta per me è divertimento e la valvola di sfogo agli stress giornalieri. Poi mi diverto di più se sono in forma e riesco a raggiungere i miei obiettivi.»
Andrea Nebiolo: «Dalla nuova stagione, prima di tutto, mi aspetto di non cadere!!!!! Il primo gennaio ho iniziato l’anno con la frattura della clavicola e di due costole e purtroppo questo mi impedirà di essere presente a Laigueglia. Dopodiché spero di divertirmi e magari ripetere i risultati del 2014, stagione agonistica senz’altro positiva per me.»
Daniele Quaglietti: «Io personalmente non ho grandi ambizioni, ma l’ impegno che metto è sempre massimo (come per tutti del resto). La cosa fondamentale è stare bene in compagnia di appassionati delle due ruote, come lo sono io!!!»
Gianpaolo Vicario: «Da questa stagione mi aspetto di rivivere le emozioni di quelle già trascorse.»

A quante e quali gare pensi di prendere parte?
Roberto Barolo: «Ho in programma una ventina di gare, per quest'anno vedrò di farmele bastare. Prenderò parte al Gran Trofeo GS Alpi, a sei prove della Coppa Piemonte, alla immancabile Nove Colli e a qualche altra granfondo.»
Flavio Bertola: «Come sempre prenderò parte al Prestigio (quest'anno per me sarà il quattordicesimo consecutivo) e al circuito Gran Trofeo GS Alpi, organizzato da Vittorio Mevio.»
Enrico Bracco: «Per ora sono iscritto al Gran Premio Costa Ligure, al Gran Trofeo GS Alpi, alla Fausto Coppi di Cuneo, alla Gran Fondo della Nocciola di Bossolasco e alla Via del sale a Cervia. Inoltre penso di iscrivermi a qualche gara della Coppa Piemonte, probabilmente Mondovì e Novara.»
Sabrina De Marchi: «Come ogni anno penso di partecipare ad una quindicina di  granfondo. Inizio con i circuiti Gran Trofeo GS Alpi  e Coppa Lombardia. Poi  parteciperò alla 9 Colli , alla Granfondo Firenze  De Rosa, alla Granfondo di Novara, alla Sportful Dolomiti Race  e, se verrò  estratta, anche alla mitica Oetztaler a fine agosto. Mi aspetta un calendario piuttosto impegnativo, mi auguro di affrontarlo al meglio.»
Luigi Di Guida: «Esordisco il primo marzo alla Granfondo Molisana a Termoli, poi gareggerò quasi ogni domenica fino a fine luglio, tra cui il 3 maggio a Fiuggi alla Valerio Agnoli, che mi ha visto vincitore del percorso di mediofondo lo scorso anno.»
Daniela Longo: «Quest’anno ho osato, abbonandomi al Trofeo Costa Ligure! L’anno scorso facevo solamente crono in pianura!»
Manuel Martinello: «Penso come ogni anno di fare da quindici a venti granfondo, puntando alle più importanti e belle del calendario italiano, con la ciliegina finale di Soelden!»
Andrea Musumeci: «Quest’anno credo prenderò parte a una decina di granfondo.»
Andrea Nebiolo: «In accordo con la mia nuova società, il Circolo Sportivo Ortovero, prenderò parte al Gran Premio Costa Ligure e al Gran Trofeo Gs Alpi, oltre qualche altra granfondo. In media partecipo a quindici-venti granfondo all’anno.»
Daniele Quaglietti: «Le gare in totale sono circa venti, compresa la Nove Colli, la Sportful Dolomiti Race, la Maratona delle Dolomiti e se, se sarò estratto, l’Oetztaler.»
Gianpaolo Vicario: «Prederò parte a dieci-quindici manifestazioni, partecipando ai circuiti Alè Challenge e Maglia Nera.»

C’è qualche gara che attendi con particolare emozione e per quale motivo?
Roberto Barolo: «Attendo con particolare ansia la Granfondo Campionissimo di Aprica. Ci tengo a fare bene, non solamente per me… è la mia granfondo preferita: troppo affascinante!! Poi vorrei riscattare la Granfondo Gimondi, non a livello di risultato, ma perché proprio dopo quella gara è cominciato il mio calvario con le ginocchia.»
Flavio Bertola: «Tutte le gare "prestigiose" sono in cima ai miei sogni, in particolare la Nove Colli, la Sportful e l’Oetztaler.»
Enrico Bracco: «La gara a cui sono più legato è senz’altro la Gepin Olmo di Celle, che però quest’anno non si disputerà. E’ stata la mia prima granfondo e mi dispiace molto non si disputi più, quindi rivolgerò le mie attenzioni alla Fausto Coppi di Cuneo.»
Sabrina De Marchi: «Quest’anno parteciperò alla cronometro a squadre della Versilia, con altre 4 ragazze del mio team. Non ho mai preso parte ad una gara a cronometro, tanto meno di squadra e l’idea mi affascina. Nelle granfondo corriamo sempre l’una contro l’altra, e anche se siamo compagne, ognuna pensa per se. Finalmente una competizione dove ciascuna di noi dovrà sacrificarsi e dare il meglio per il gruppo. Sono sicura che sarà una bella esperienza per tutte.»
Luigi Di Guida: «Direi proprio la Valerio Agnoli, vista la soddisfazione che ho ottenuto lo scorso anno.»
Daniela Longo: «No, tutte le gare mi danno emozioni ed ognuna di loro mi lascia sempre un qualcosa in piu!»
Manuel Martinello: «Non posso nascondere che la Nove Colli sia diventata la gara che sento di più, visto che nel mio trasferimento dal Veneto alla Romagna, sono capitato a vivere a 500 metri dalla partenza nella splendida Cesenatico. Quindi Nove Colli, ma anche Oetztaler: sono un amante delle montagne e questa gara ha un fascino particolare, di vera "impresa" per tutti. Diciamo che le metto a pari merito, dai.»
Andrea Musumeci: «Diciamo che le granfondo simbolo sono quelle che mi piacciono di più, quindi metto sullo stesso piano Nove Colli, Sportful e Oetztaler.»
Andrea Nebiolo: «Sicuramente punterò molto sulla GF del Campionissimo (ex Giordana), per bissare la vittoria di categoria dell’anno scorso e poi sulla Maratona delle Dolomiti, perché sarà la mia prima partecipazione. Inoltre, visto che sono astigiano di nascita, attendo con ansia la Granfondo di Torino.»
Daniele Quaglietti: «Sì, la Maratona delle Dolomiti e la Nove Colli. La prima oltre ad essere una bella manifestazione ti permette di fare anche una breve vacanza con famiglia ed amici, inoltre la montagna aiuta a staccare dagli impegni lavorativi. Ala seconda è la quinta volta che partecipo e sin dalla prima volta mi ha affascinato l’organizzazione, il percorso e il fiume di gente che ancora al buio vanno in griglia: spettacolare!!!!»
Gianpaolo Vicario: «La Oetztaler su tutte e poi la Sportful Dolomiti Race e la Stelvio Santini. Anche il Giro delle Dolomiti è una manifestazione speciale.»

Ci sono alcune novità nel calendario delle granfondo italiane. Quali sono quelle che attraggono particolarmente la tua attenzione e perché? Quali di queste hai deciso di sperimentare?
Roberto Barolo: «Una delle novità che mi attraggono è senza dubbio la nuova Granfondo della Gazzetta, ma almeno per quest'anno non penso di parteciparvi.»
Flavio Bertola: «Quest'anno attendo con particolare interesse la Stelvio Santini, la Montblanc e la Granfondo di Torino. Soprattutto la Stelvio Santini mi incuriosisce, per la salita estrema del Mortirolo, dove conto di utilizzare un pacco pignoni col 30. Vedremo!»
Enrico Bracco: «Dopo 4 anni di Coppa Piemonte ho deciso di cambiare e mi sono iscritto al Gran Trofeo GS Alpi. Vedremo alla fine della stagione se è stata una felice scelta.»
Sabrina De Marchi: «Sicuramente la Granfondo di Novara, perché è gara di casa e la Granfondo di Torino. La mia scelta è dovuta più che altro per semplicità di logistica, proprio per minimizzare le trasferte e relativi costi.»
Daniela Longo: «Come dicevo prima, quest’anno vorrei gareggiare nelle granfondo per il primo anno!»
Manuel Martinello: «Devo essere sincero, non ho sfogliato molto il calendario quest'inverno visto il mio nuovo "impegno" da neo babbo. Per ora ho pensato alle classiche, ma sono certo che riuscirò ad inserire qualche nuova prova, approfittandone per vedere nuovi posti.»
Andrea Musumeci: «Per me la grande novità è la Granfondo Strade Bianche, a cui parteciperò. Ho corso due volte l’Eroica e abito in Maremma. Il Chianti è una terra magnifica.»
Andrea Nebiolo: «Come anticipato, mi attrae molto la nuova Granfondo di Torino e poi, anche se non è una new entry, ho deciso di iscrivermi alla GF Santini, per vivere l’emozione di arrivare sullo Stelvio.»
Daniele Quaglietti: «Ci sono delle belle gran fondo a cui mi piacerebbe partecipare, ma bisogna accontentarsi. Già riuscire a fare quattro trasferte importanti è più che sufficiente.»
Gianpaolo Vicario: «Sono curioso di provare la Granfondo di Asiago, con la splendida salita al Rifugio Barricata ed il nuovo percorso della Granfondo Liotto.»

Cosa hai cambiato durante questa pausa invernale (bicicletta, gruppo, ruote, squadra, metodologia di allenamento….) e per quale motivo?
Roberto Barolo: «Durante la pausa invernale ho cambiato preparatore e modo di allenarmi. Per mio sfizio quest'anno mi alleno anche con il misuratore di potenza, oltre a tenere d’occhio il cardiofrequenzimetro. Sto seguendo anche una dieta.»
Flavio Bertola: «Quest'anno ho cambiato team e bici. Questa è la mia terza squadra in 25 anni di granfondo. La mia ex squadra ha chiuso e, guardandomi in giro, sono stato conquistato dalla simpatia, dall'accoglienza e dalla professionalità del Team Sportissimo, al quale io e mia moglie Giordy ci siamo tesserati, seguiti da alcuni ex compagni di team.»
Enrico Bracco: «Ho cambiato il gruppo della mia bicicletta, passando dal Dura-Ace a 10 rapporti a quello a 11 velocità per aggiornare il mezzo.»
Sabrina De Marchi: «Ho cambiato telaio e gruppo, e ho avuto molto tempo da dedicare alla bici, soprattutto negli ultimi due mesi, causa perdita imminente del lavoro, purtroppo. Nel periodo di Natale ho fatto una settimana all’estero e poi tanti allenamenti in Liguria, dove ci si può allenare con un clima primaverile anche d’inverno..»
Luigi Di Guida: «3)    Quest'anno ho cambiato bici grazie alla mia società, la D’Aniello Bike e grazie alla Carrera Podium, ho la nuova Carrera SL 730, uno spettacolo da vero scalatore; spero mi dia una mano.»
Daniela Longo: «Ho cambiato tipologia di preparazione rispetto all’anno scorso, visto che facevo solo crono. Ho iniziato a fare un po’ di dislivello e più chilometri.»
Manuel Martinello: «Quest'inverno ho cambiato squadra, perché credo che ogni tanto servano nuove avventure e stimoli. In questo modo ho cambiato bici. Per quanto riguarda l 'allenamento penso di essere rimasto uno dei pochi che va a sensazione, senza nessun strumento: sulla mia nuova Specialized devo ancora mettere un contachilometri…e credo rimarrà così.»
Andrea Musumeci: «Ho cambiato squadra passando al Team Sportissimo. Il motivo è la ricerca di un gruppo di amici presenti alle più importanti granfondo e la possibilità di avere un minimo supporto in gare così lunghe.»
Andrea Nebiolo: «Quest’inverno, innanzitutto, ho cambiato società. Sono molto felice della mia scelta, in quanto la mia nuova squadra, il Circolo Sportivo Ortovero, nelle persone del presidente, Maurizio Tarello, e del capitano, Massimo Botti, mi ha accolto a braccia aperte. A livello di preparazione ho deciso di iniziare a collaborare con Francesco Chiappero, noto preparatore..»
Daniele Quaglietti: «Ho cambiato telaio con il nuovo modello 2015 della stessa casa costruttrice che già utilizzavo negli anni passati. Per la preparazione ho stretto amicizia  con Francesco Chiappero, sto acquisendo nuove metodologie di preparazione e di nutrizione. I motivi di questa scelta? Ho conosciuto Francesco in un training camp a luglio 2014 a Briancon e mi è piaciuto il suo modo di pensare e consigliare ed ho voluto provare. .»
Gianpaolo Vicario: «Nulla di particolare, se non controllare con attenzione il peso corporeo.»

Con quale criterio ti sei allenato durante la stagione invernale? Sei riuscito ad allenarti secondo i tuoi programmi oppure le condizioni meteo e problemi di salute hanno influenzato negativamente la tua preparazione? Ti senti in forma e pronto ad iniziare con il piede giusto la nuova stagione?
Roberto Barolo: «Durante l'inverno mi sono allenato sia in palestra che su strada, prendendo confidenza con i watt e con il nuovo metodo. Quando le temperature sono troppo basse, preferisco allenarmi in casa: ho un ottimo mezzo adatto a questo scopo. Purtroppo ho avuto ancora problemi alle ginocchia e alla schiena, ho dovuto star fermo 20 giorni, e ho ripreso da poco. Nonostante tutto, mi sento abbastanza in forma per il debutto di Laigueglia. Certo per me sarà un buon allenamento di qualità, alla ricerca della forma migliore.»
Flavio Bertola: «Nella preparazione invernale ho fatto molto spinning e ho seguito alcune tabelle con SFR, fatte anche con una sola gamba. Sono riuscito a pedalare quasi sempre nei fine settimana in Liguria e nelle vacanze natalizie ho percorso diversi chilometri. Non vedo l'ora di cominciare indossando la mia nuova divisa e cavalcando la mia nuova Pinarello Dogma F8.»
Enrico Bracco: «Per motivi di lavoro non riesco ad allenarmi in settimana su strada fino al cambio dell’ora, per cui fino ad aprile la mia condizione lascia a desiderare. Ma è sempre stato così e affronto le prime gare dell’anno come allenamento senza strafare.»
Sabrina De Marchi: «Devo dire che mi sono allenata secondo i miei programmi . Le condizioni meteo sono state buone,quindi sono riuscita a fare un buon allenamento outdoor in inverno. Nessun problema di salute per fortuna,quindi sono pronta ad iniziare la stagione al meglio.»
Luigi Di Guida: «Gli allenamenti invernali sono iniziati nella prima decade di dicembre, condizionati un po' dal meteo, ma tutto sommato secondo i piani. La condizione è al 70%, considerando che punto ad essere al top nei mesi di maggio, giugno e luglio, col caldo, come programmato.»
Daniela Longo: «Avevo iniziato alla grande la stagione, anche perche sono andata a pedalare al caldo, cioè in Sicilia, ma alcuni problemi di salute mi hanno stoppato tutto dicembre e quindi mi ritrovo in ritardo con la condizione fisica. Inizierò comunque con la Granfondo di  Laigueglia, anche se la farò come allenamento, per poi far bene alle prossime gare di marzo!»
Manuel Martinello: «Ai primi di novembre sono diventato papà e mi sono goduto un po’ i primi mesi con il mio piccolo Elia. Questo ha felicemente condizionato il mio inverno, che non poteva essere migliore! Sicuramente sono indietro rispetto agli scorsi anni e vedrò di approfittare delle prima gare a marzo, per crescere di condizione per le gare importanti che iniziano ad aprile-maggio.»
Andrea Musumeci: «Mi sono allenato bene, sono riuscito a fare più chilometri dell’anno scorso. Non sono al top della forma, ma sono in linea con la mia pianificazione.»
Andrea Nebiolo: «La stagione invernale era iniziata bene fino al primo gennaio, perché era mia intenzione partire forte per fare bene nelle corse liguri. A questo punto, dopo aver perso tutto il mese, è mia intenzione rientrare a marzo, sperando di riprendere al più presto la condizione. Attualmente risiedo a Loano e quindi d'inverno non posso certo lamentarmi delle condizioni meteo.»
Daniele Quaglietti: «Il periodo invernale è stato positivo; sono riuscito a svolgere in pieno la preparazione anche perché a Roma il meteo è molto favorevole. Sono in linea con il programma pianificato, un po’ indietro per cercare di arrivare ancora in forma il più avanti possibile, in quanto per me il mese di luglio e agosto sono mesi molto difficili. Con il caldo non riesco a mantenere una buona condizione, inoltre sono impegnativi per quanto riguarda il lavoro.»
Gianpaolo Vicario: «Purtroppo i malanni di stagione mi stanno rallentando.»

Per cosa ti piacerebbe ricordare il 2015, sia a livello personale che in generale per il movimento ciclistico amatoriale?
Roberto Barolo: «Per me quest'anno sarà strano entrare in griglia. E’ successa una cosa che sul piano personale mi ha "toccato" molto e per un attimo ho pensato di mollare. Poi invece sono ripartito con una voglia diversa di far bene. A livello personale, non nego di voler fare una bella stagione, in ottica di un obbiettivo che mi sono prefissato, in vista della stagione 2016, un sogno che vorrei realizzare, anche per dare una soddisfazione a una mia carissima e sottolineo CARISSIMA amica.»
Flavio Bertola: «Il sogno continua e nel cassetto il principale è raggiungere il ventesimo Prestigio. E poi…meritata pensione!»
Enrico Bracco: «Personalmente spero di finire le gare a cui partecipo senza incidenti, perché al lunedì bisogna andare a lavorare. Più in generale mi piacerebbe ci fosse un unità d’intenti tra tutti gli enti coinvolti per la lotta al doping.»
Sabrina De Marchi: «Spero di ricordarmi le soddisfazioni  raggiunte ,se ce ne saranno, la tanta fatica fatta durante l’anno e di poterle condividere con gli amici conosciuti in questi anni di granfondo. Per il mondo amatoriale, vorrei vedere molti più sorrisi all’arrivo, meno invidia  da parte di coloro che non riescono ad ottenere i risultati sperati , più rispetto (sia tra corridori, organizzatori, sia per l’ambiente) e meno scorrettezze.»
Luigi Di Guida: «Spero che a fine stagione (che per me è fine luglio, in modo da potermi dedicare alla famiglia per le vacanze), guardando alle mie spalle, i ricordi della stagione siano divertimento, nuove amicizie e, perché no, qualche vittoria in più rispetto lo scorso anno, il che non guasta mai. »
Manuel Martinello: «Per quanto mi riguarda spero di divertirmi come ogni anno, facendo in gara le fatiche che tanto piacciono a noi malati della bici. Per quanto riguarda il movimento, spererei di vedere tutti divertirsi e tornare a casa la domenica sera felici e contenti sempre.»
Andrea Musumeci: «Mi piacerebbe ricordare la bellezza dei paesaggi visti nelle varie pedalate. Per me le granfondo sono obiettivi per allenarmi durante l’anno. Il divertimento sta nell’andare in bici con i giusti stimoli.»
Andrea Nebiolo: «Per il movimento ciclistico spero di ricordare il 2015 per manifestazioni sempre più efficienti dal punto di vista della sicurezza, anche se ritengo siamo sulla strada giusta. Dal punto di vista personale, come mi ha insegnato una persona con cui ho condiviso diversi momenti e tante gran fondo della mia vita, cerco di vivere le mie passioni al massimo, ogni giorno, perché la vita è troppo breve per avere dei rimorsi!»
Daniele Quaglietti: «In generale, che la gente prendesse questa passione come tale, senza esasperarsi con discussioni, cattiverie e soprattutto con cure inutili. Sì cure, la piaga di questo sport, derivata dalla ricerca inutile del risultato ad ogni costo che porta a NULLA: il lunedì bisogna alzarsi alle 5:00 e andare a lavorare!!! Per concludere auguro a tutti gli appassionati buone pedalate! Ci vediamo sulle strade delle granfondo!»
Gianpaolo Vicario: «Una vera lotta contro il doping.»

(19 febbraio 2015)

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