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Inserito il 27 dicembre 2013 alle 10:17:52 da Enrico Cavallini. - Letto: (2657)

Passo del Carnaio in MTB... e Parfait per fine anno!

Infiniti gli itinerari che la Romagna sa regalare ai bikers, che possono trovare sugli Appennini chilometri e chilometri di sentieri, di ogni difficoltà, per godersi appieno la propria MTB. Uno di questi è l'ascesa (e discesa) dal Passo del Carnaio, che ci lascerà il giusto languorino per un dolce di fine anno: il Parfait all'arancia.

Monia Amadori

Mi chiamo Monia Amadori, un cognome veramente “romagnolo” così come lo sono le mie due più grandi passioni, la bici e la cucina.

Sono nata nel 1969, anno in cui ancora i ciclisti su strada erano veramente pochi. Uno di quei pochi però era mio padre, che a soli otto anni mi ha messo su una bici da uomo col cannone e il cambio!

Mi ricordo che all'età di nove anni, su per la salita di Bertinoro (chi fa la Nove Colli la conosce), si ruppe il filo del cambio con la catena posizionata nel “padellone”... faticai moltissimo per raggiungere quella vetta allora per me impossibile, senza scendere nemmeno una volta! Da allora direi che, seppur con periodi alterni, non sono mai più scesa dalla bici.

La passione della cucina è arrivata poco dopo e anch'essa non è più passata.

Nella vita ho sempre svolto lavori d'ufficio gestendo l'amore per tegami e fornelli solo nel tempo libero, ma ad un certo punto ho cercato di capire se potevo veramente “specializzarmi” e così, da adulta, mi sono iscritta e diplomata alla scuola alberghiera ed ho frequentato corsi da diversi chef per apprendere quanto più potevo.

Dopo aver preso una qualifica ho cercato di unire le mie due originali passioni, la bici ed il cibo, creando una struttura che si occupa di ospitalità ciclistica e chiamandola, appunto “CiBiCi - cibi & bici”

Lo stato di forma a cui ogni sportivo tende può far sembrare incompatibili questi due temi ma, come tutte le cose, basta affrontarle con consapevolezza e, aggiungerei, con un po' di fantasia e così come la fatica in bici riesce a sembrarci un irrinunciabile piacere, la necessità di alimentarci correttamente può diventare un altrattanto irrinunciabile gusto...

“CiBiCi – cibi & bici” nasce come associazione allo scopo di creare un punto di incontro fra appassionati di cibi e bici. L’intento è quello di accogliere in un ambiente familiare, informale e spontaneo gli amanti della buona cucina e della voglia di scoprire il territorio, ancor più di chi lo fa in un modo “ecologico”. Passione e curiosità legano questi due mondi apparentemente lontani che portano alla scoperta di luoghi, prodotti, intinerari meravigliosi!

La sensazione di dominio della vallata è impagabile

 

I

ciclisti, si sa, tendono a stare attenti allo stato di forma, ma è pur vero che in questo periodo di feste tutti si concedono qualche stravizio a tavola. Le “concessioni culinarie” vengono compensate da una sana pedalata, questa volta in sella alla nostra mountain bike, che ci consente anche di fare deviazioni su percorsi sterrati con la scoperta di panorami bellissimi.


Non c'è che l'imbarazzo della scelta su dove andare: le colline ed anche le prime salite degli Appennini romagnoli sono veramente a due passi da casa.

Nell'itinerario di oggi affronteremo il passo del Carnaio, frequentatissimo sia dai ciclisti sia dai motociclisti per la sua continua, ma non ripidissima, ascesa e anche perché consente il collegamento con diverse vallate.

Il percorso è sempre chiaramente segnalato: Cesena – Linaro – Ranchio – Civorio – Passo del Carnaio fino a Spinello – discesa panoramica (e un po' tecnica) fino a S. Piero in Bagno – poi si prosegue direzione Sarsina – Mercato Saraceno – Cesena. Circa 110 km  per portare a termine il nostro giro.

Malgrado la stagione invernale la giornata è davvero calda; le soste per qualche foto sono d'obbligo. Il bello di questi posti è proprio il fatto che consentono sia allenamenti duri, fatti “a testa bassa”, dato che le strade sono veramente poco trafficate e in buona parte il territorio, fatto salvo per i piccoli paesi di riferimento, è praticamente disabitato, sia per la possibilità di muoversi con calma gustandosi il panorama e perché no, anche un panino o una squisita fetta di crostata nei piccoli negozi di alimentari o nei forni che troviamo nei diversi paesini che attraversiamo.


Le festività ci consentono qualche uscita straordinaria e sono un' ottima occasione in più per pedalare  insieme agli amici.

La cucina è altrettanto fondamentale in questo periodo e la mia proposta è veramente “festosa”. Un goloso dolce non può mancare sulle nostre tavole e ecco quindi un dessert veramente “da ristorante”, ma che potete facilmente preparare in anticipo e consumare la sera del 31. Adatto anche ad una cena di pesce perché trattasi di un semifreddo agli agrumi.


Per preparare il PARFAIT  ALL'ARANCIA occorrono:

5 tuorli
150 grammi di zucchero
300 grammi di panna
Acqua
4/5 cucchiai di Grand Marnier
Scorza grattugiata di 2 arance


In una casseruolina mettete lo zucchero e pochi cucchiai di acqua e portate a bollore fino a quando avrete ottenuto un composto sciropposo, che verserete a filo sui tuorli mentre li montate in planetaria o con un frullatore. L'ideale sarebbe poter misurare la temperatura della soluzione zucchero/acqua con un termometro da cucina: 121°C è la temperatura per consentire alle uova di subire una sorta di pastorizzazione e quindi essere al sicuro da eventuali rischi di salmonellosi.

Occorre montare a lungo le uova con lo sciroppo e la montatura dovrà proseguire trasferendo il composto su un bagnomaria. Quando il preparato di uova (che nel frattempo avrà notevolmente aumentato il suo volume) velerà un cucchiaio (usatelo avvicinandolo alla preparazione) toglietelo dal bagnomaria. Aggiungetevi la scorza d'arancia grattugiata e il Grand Marnier continuando a frullare fino a quando il composto sarà freddo (toccando la ciotola non dovrete più sentire alcun effetto di calore).

A questo punto montate la panna ben fredda e delicatamente, con movimenti circolari dal basso verso l'alto per non smontare il composto, incorporatela alle uova.

Versate il tutto in stampini individuali oppure, come ho fatto io, in uno stampo a cerniera circolare per ottenere una vera e propria torta fredda. Riponete subito in freezer. Almeno 3 ore di raffreddamento sono indispensabili ma se preparate questo dessert almeno il giorno prima direi che è l'ideale.


Se dopo aver tanto “frullato” non vi siete ancora stancati, potete anche preparare delle scorzette candite per decorare il vostro dolce.

Con un pelapatate togliete la parte esterna delle arance (senza la parte bianca che è amara) e poi tagliatele a julienne. In una padella antiaderente mettete dello zucchero, un paio di cucchiai di acqua e le scorzette. Fate andare  a fuoco lento fino a quando lo zucchero si sarà prima sciolto e poi inizierà a rapprendere e a formare dei cristalli che avvolgeranno le vostre scorze d'arancia. Buonissime anche da sole, ma che renderanno veramente superbo il vostro dolce.

Sono certa che se preparerete questo dolce per il cenone del 31 non ne avanzerà nemmeno un po' per l'anno nuovo!

Godetevi la buona cucina perché anch'essa, come la bici, unisce le persone!

 

(27 dicembre 2013)

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