Articoli 
martedě 12 novembre 2019
Granfondo Randonneč Cicloturismo Appunti di viaggio Rubriche
Appunti di viaggio Estero   
Inserito il 05 dicembre 2013 alle 08:14:35 da gazario. - Letto: (2991)

Genghis Khan Mountain Bike Adventure 2013

Storia di una gara a tappe in MTB che si svolge ogni anno in Mongolia, dove accanto all'agonismo si possono vivere esperienze uniche in mezzo alla natura incontaminata e ad una cultura sorprendente.

 

 

(Testo di SaddleDrunk, foto di SaddleDrunk)

5 dicembre 2013 - Una mattina dello scorso freddo inverno, appena sveglio, mentre controllavo le mie e-mail bevendo un caffè sono quasi caduto dalla sedia nel leggere l’oggetto di una delle email: un invito per il Genghis Khan MTB Adventure 2013.
L’email proveniva da Kris Van De Velde, Event Director di Nordic Ways (www.nordicways.com) e mi chiedeva di far parte di un Team MTB sponsorizzato da WTB.
Ancora incredulo ho cominciato a cercare su Google i dettagli dell’evento e i voli per raggiungere la destinazione della gara e già da quella mattina mi erano chiari tutti i minimi dettagli per poter partecipare.

Dai miei primi anni di scuola mi ricordo di aver conosciuto il nome di Genghis Khan come del più potente conquistatore del mondo antico.
Una leggenda racconta che Genghis Khan attraversò il deserto dei Gobi dove perse due dei suoi cavalli migliori e più amati. L’imperatore si infuriò così tanto che nel cercare disperatamente i suoi cavalli distrusse tutti gli insediamenti che trovò sul suo cammino. Quando attraversò la prateria di Wuzhumuqin e si arrampicò su una piccola collina per osservare la vallata, da lì vide i suoi due cavalli che brucavano vicino al fiume Qiduer.
Genghis Khan fu così sollevato che decise di nominare quella collina con il nome dei suoi cavalli Siriguleng and Halagatu.

Xiwuqi è a 150 chilometri a nord di Xilinhot, la più grande città della zona. Le maggiori risorse in questa zona derivano dall’industria mineraria e dalle risorse naturali. Ci sono circa 50.000 abitanti in Xiwuqi ma è difficile sapere un numero esatto in Cina soprattutto a causa della crescita costante e dell’emigrazione. Al contrario di molte altre parti della Mongolia Interna, la rappresentanza etnica mongola è ancora molto ampia quindi si parla ancora mongolo.
Genghis Khan passò a Xiwuqi, parte della Mongolia Interna, regione all’interno della Cina costituita dopo la Seconda Guerra Mondiale che vide i comunisti affermare il loro controllo sulla vecchia Manchuria aiutati dai comunisti dell’Unione Sovietica.

 


L’evento è suddiviso in tre parti per una distanza totale di 200 chilometri di prateria incontaminata.  Attira sia ciclisti del pubblico generale così come i migliori ciclisti MTB asiatici che fin dal primo giorno di gara hanno manifestato forte e chiaro la loro intenzione di correre aggressivamente.

I ciclisti più famosi hanno utilizzato questo evento come una perfetta gara di preparazione per il famoso Mongolia Bike Challenge che si tiene ogni anno a settembre.

 

Il viaggio per me è cominciato da Londra, mi sono imbarcato sul volo per Beijing e dopo quasi dodici ore, a causa del ritardo, mi sono imbarcato su un volo per Xilinhaote che è la città più vicina al Deserto dei Gobi servita da un aeroporto.
Siamo atterrati nel mezzo della notte in questo remoto aeroporto le cui luci erano le uniche luci visibili già da una lunga distanza.
Qui ci hanno accolto una guida inglese e due ragazzi locali. I due ragazzi erano i conducenti del nostro furgoncino, che ci ha portato alla città di Xiwuqi dopo tre ore di viaggio dall’aeroporto. Siamo arrivati alle quattro del mattino ed abbiamo fatto subito check-in, un hotel cinque stelle secondo rating cinesi con stanze enormi, così grandi da poterci fare una partita di tennis.
Il giovedì tutti i ciclisti hanno avuto l’occasione di andare ad esplorare la città e integrarsi con la cultura locale prima della gara di venerdì.

 

Eravamo circa 300 ciclisti in partenza per i 65 chilometri della prima tappa. Il percorso era lo stesso dell’anno precedente, con l’unica differenza che quest anno le condizioni climatiche erano perfette e non umide e fangose  a causa della pioggia come nel 2012.

I teams sponsorizzati WTB avevano una buonissima presenza alla gara. Sulla linea di partenza c’erano sei ciclisti del Team Chiru-WTB e cinque del Team WTB, incluso me. Cinque dei ciclisti Chiru-WTB sono arrivati trai i primi 15.

 

 

La presenza di così tanti ciclisti di mountain bike provenienti da tutta la Cina e dall’estero e partecipanti sia al percorso lungo che al corto ha reso evidente come ci sia stato un aumento di popolarità e crescita di livello di questa gara nella sua settima edizione. E’ un vero e proprio evento internazionale con tanti stranieri provenienti da tutte le parti del mondo per pedalare nelle bellissime praterie della Mongolia Interna e gustare la meravigliosa cucina mongola.

I mongoli sicuramente hanno utilizzato l’evento per prepararsi per la MBC 2013 che si corre proprio sul loro territorio quindi questa corsa in Mongolia Interna è perfetta per loro per spingersi al massimo e testare mentalmente gli altri partecipanti.

La seconda tappa è più corta, ma più veloce. Consiste in 44.5 chilometri nell’accampamento mongolo di Yurt dove alla fine della competizione viene organizzata per i ciclisti una grande festa tradizionale a base di agnello arrosto.

Personalmente ho trovato meraviglioso questo arrivo all’accampamento di Yurt, in particolare per il tempo temporalesco, l’odore dell’agnello sulla griglia, la musica ed i colori della vita in questo accampamento.

La terza tappa è la più faticosa, non solo per la partenza al mattino presto (8.00) ma soprattutto perché i 100 chilometri da percorrere sono esclusivamente di prateria.

Come prevedibile infatti a causa del caldo, il ritmo sostenuto ed il tipo di terreno, solamente due ciclisti cinesi sono riusciti a finire tra i primi 20. Hu Hau che è il ciclista cinese amatore più promettente del momento, è arrivato quarto assieme ad altri tre ciclisti con una distanza dal vincitore di circa 8 minuti. Altansukh Altanzul, decisamente più forte sugli altri, ha ottenuto una comoda vittoria davanti a Tutuldur Tuulkhangal, ciclista del team  Chiru-WTB e suo compatriota.  Tuguldur e Altanzul hanno pedalato uno a fianco dell’altro per la maggior parte della gara con condizioni metereologiche perfette, con un sole splendente senza nemmeno una nuvola. Verso la fine però Tuguldur non è riuscito a rimanere al passo di Altanzul, a causa della rottura del manubrio seguita a un capitombolo suo e di Altanzul a metà del percorso.

Alcuni disturbi di salute hanno compromesso la mia gara costringendomi a partecipare solamente a due tappe.

Se mi chiedeste se vorrò rifarla o meno la mia risposta sarebbe un sicuro e diretto “Sì, certo, perchè?

Il bagaglio di ricordi che mi sono portato da questo evento è enorme e le emozioni lasciano senza parole. I miei cinque sensi stanno ancora ringraziando per l’esperienza che hanno provato.

I miei occhi ancora ricordano le vaste e verdissime praterie, la semplicità e l’incognita quali maggiori fattori della gara dovuta soprattutto alla presenza di yaks, cavalli selvatici, capre e agnelli liberi di correre selvaggiamente anche abbattendo qualche bandierina segnaletica del percorso.

Ogni volta che la ruota anteriore slittava su ogni millimetro di prateria incontaminata, si sprigionava una essenza di erbe e spezie che riempiva i polmoni.

Anche la presenza di alcuni villaggi yurt sul percorso riempiva il naso dei diversi profumi della cucina mongola. Senza poi dimenticarsi dei grandi cumuli di rifiuti animali.

Sono stato felice di aiutare un piccolo capretto che si era incastrato con la testa in una rete. Dopo averlo liberato il capretto è stato libero di correre liberamente nella natura incontaminata. Per lavarmi le mani ho trovato un freddissimo torrente di acqua limpida non lontano.

Dopo la gara siamo riusciti a mischiarci con la popolazione locale girando un po’ nella piccola cittadina, provando diversi tipi di piatti mentre cercavamo di socializzare.

Va anche menzionato il fatto che durante i tre giorni si sono tenute una corsa di 10 chilometri, una mezza maratona e maratona che a loro volta hanno attirato altri 500 partecipanti. I ciclisti MTB possono anche ambire al titolo di “The King of Grassland” (Il Re della prateria), partecipando anche alla corsa da 10 chilometri.

Per iscriversi all’evento si possono scegliere pacchetti viaggio da Beijing e Shanghai che comprendono l’entrata alla gara, vitto e alloggio e trasporto da e per l’aeroporto.

Per ulteriori dettagli potete contattare Kris Van De Velde (fan.kesi@nordicways.com) oppure visitare www.nordicways.com o www.saddledrunk.com.

 

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI SU FACEBOOK!!!