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Inserito il 28 novembre 2013 alle 11:54:58 da Azario Gianandrea. - Letto: (9499)

Lightweight: ecco le nuove ruote da discesa

Le Meilenstein Obermayer sono la nuova versione del modello top della casa di Friedrichshafen. Esaltano ancora di più le caratteristiche di leggerezza e rigidità della versione Obermayer III, ma soprattutto trasmettono una sensazione di sicurezza e guidabilità davvero eccellenti.

 

 

(A cura di Gianandrea Azario)

27 novembre 2013 - Chiunque abbia provato una bicicletta montata con le ruote Lightweight ha potuto apprezzare come siano in grado di cambiare la bici, sia dal punto estetico che da quello delle prestazioni. La prima cosa che tutti verificano è come la bici risponda maggiormente alle accelerazioni e come si sia portati a spingere anche uno o due denti in meno in salita.

Eppure anche davanti a tante prestazioni, molti, soprattutto in Italia, storcono un po’ il naso, perché, inutile negarlo, qualche problema nel passato è emerso durante l’utilizzo di queste ruote. Non sono stati infrequenti i problemi di sbeccatura della pista frenante o di cuscinetti da revisionare. E poi la classica frenata a scatti della ruota anteriore. Insomma delle pecche che non devono essere assolutamente presenti su un prodotto dal prezzo così elevato. Qualcuno ha cominciato a sostenere che fossero ruote troppo delicate per un utilizzo durante le granfondo o le gare in circuito, addirittura qualcuno (ma qui è la storia della volpe e dell’uva) ha detto che erano un prodotto per ricchi spendaccioni, che andavano a spasso la domenica per far vedere quanto è bella la propria bici. Insomma pian piano veniva meno l’idea che queste ruote potessero essere l’oggetto cui ambire per migliorare la propria bici e le proprie prestazioni.

Quando ho avuto occasione di far visita alla fabbrica Lightweight, ho capito che tutto il management era deciso a voltare decisamente pagina e a mettere in piedi un nuovo prodotto, che recepisse tutte le indicazioni che venivano dal mercato, principalmente da quello italiano, che a loro avviso è sicuramente uno dei più esigenti e preparati e soprattutto quello che mette più alla prova i prodotti anche per via dell’agonismo che anima la maggior parte dei praticanti. E spesso l’agonista italiano non è un ciclista esperto, che sa gestire bene un prodotto che richiede certe accortezze nella guida. Questo è quello che hanno tenuto in considerazione i tecnici tedeschi nello sviluppo dei nuovi prodotti, dando vita così al progetto Meilenstein. Obiettivo: robustezza della ruota e dei raggi, frenata più regolare e modulabile, migliore guidabilità, Il tutto senza rinunciare alle altre caratteristiche, ovvero la rigidità e la leggerezza che hanno fatto la storia di Lightweight.

Nascono così le Meilenstein, presentate alle fiere nella seconda metà del 2012. Il peso complessivo della coppia di ruote (nella versione 16 raggi anteriore, 20 raggi posteriore) è di 1.100 grammi (corpetto ruota libera incluso), i valori di rigidità sono addirittura aumentati rispetto alle Standard III, di cui prendono il posto nel catalogo. Il nuovo cerchio è alto 47.5 mm, contro i 53.5 delle precedenti Standard, ma soprattutto ha un nuovo profilo che rende le ruote meno sensibili al vento laterale. La gola del cerchio è completamente ridisegnata per permettere di avere una sezione leggermente più spessa sul fianco del cerchio che aumenta la robustezza in caso di urti contro gli spigoli. Ed infine la pista frenante del tutto nuova grazie alla quale con i pattini dati in dotazione si ottiene una frenata progressiva, modulabile e soprattutto non a strappi.

La Meilenstein è la ruota all-around, ma gli affezionati del marchio Lightweight sono ben abituati e pretendono il massimo della leggerezza possibile, per una vera ruota da salita. Così dopo un anno all’uscita delle Meilenstein ecco l’evoluzione, le Meilenstein Obermayer (dette anche nuove Obermayer), che vanno a sostituire nel catalogo la Obermayer III.

Una ruota sorprendente

 

Il progetto base è quello delle Meilenstein, per cui le Meilenstein Obermayer hanno la stessa altezza (47.5 mm), lo stesso profilo della gola del cerchio e dei raggi e la nuova pista frenante, proprio per mantenerne le stesse caratteristiche, ma il materiale utilizzato è completamente differente, leggero e particolarmente robusto, tanto da rendere sufficiente la deposizione di quattro strati di pelli di carbonio, contro i cinque strati utilizzati nelle Meilenstein. Un materiale estremamente costoso, su cui i tecnici della Lightweight vogliono mantenere uno stretto riserbo, ma che definiscono “speciale” e che permette di migliorare la robustezza e la durata dell’insieme. Il risultato è strabiliante: una coppia di ruote che pesa 935 grammi con una rigidità raddoppiata rispetto alle Meilenstein e la capacità di sopportare un atleta del peso di 90 kg. Da sottolineare che i cuscinetti con sfere ceramiche, che caratterizzavano le vecchie Obermayer, sono ora una costosa opzione a richiesta, proprio per evitare un prezzo di vendita troppo elevato, senza vantaggi significativi.

SCHEDA TECNICA

Nome Modello: Meilenstein Obermayer
Altezza cerchio:
47.5 mm
Sezione cerchio: 19.5 mm
Numero raggi ruota anteriore: 16
Numero raggi ruota posteriore: 20
Peso ruota anteriore: 395 g
Peso ruota posteriore: 540 g
Sezione tubolari montabili: da 19 a 27 mm
Corpetti ruota liberi disponibili: Campagnolo, Shimano, Sram
Consigliate per atleti di peso inferiore a 90 kg


 
IL TEST SU STRADA

 

Utilizzo da anni le ruote Lightweight Obermayer e ne ho sempre apprezzato il comportamento in salita ed in pianura. La bici risponde nettamente meglio che con qualsiasi altra ruota. Sull’altro piatto della bilancia la sensazione di ruote difficili da portare e poco rilassanti. Sensibili al vento laterale, con una frenata irregolare e molto secca, possono trasmettere l’impressione di una bici che in curva possa scappare di mano.
Appena ricevute le Meilenstein Obermayer, comincio a soppesarle e ad analizzarne il profilo. Si percepisce immediatamente la leggerezza ed è evidente il nuovo profilo, soprattutto il bordo della gola del cerchio sembra più spesso rispetto alle precedenti versioni, probabilmente è questo nuovo design a incrementare la robustezza agli urti che dovrebbe evitare le sbeccature della pista frenante che saltuariamente si presentavano.

La prima sensazione su strada è di estremo confort. Sarà anche merito del montaggio con tubolari Continental di nuova geneazione (Attack Comp all’anteriore da 22 mm e Force Comp al posteriore da 24 mm ), consigliato dalla stessa casa produttrice, ma la trasmissione delle vibrazioni a chi pedala è davvero minima. Non appena ci si alza sui pedali però, si apprezza la classica risposta secca delle Lightweight. Non essendo in grado di sviluppare picchi di potenza particolarmente elevati, non sono in grado di valutare l’aumento di rigidità, ma si avverte tutta la trasmissione di energia sulla strada.

In salita il comportamento è lo stesso delle vecchie Obermayer, quello che qualcuno definirebbe un “vantaggio sleale”. Quando inizia la discesa si percepiscono tutte le novità di queste nuove ruote. La prima sensazione è quella di avere in mano una bici più stabile e sicura e alla prima frenata si capisce che è tutta un’altra storia rispetto alla precedente versione. Si frena come e quando si vuole e la frenata è progressiva e modulabile, si ha la sensazione di poter ritardare molto di più la frenata perché la bici risponde come si vorrebbe. Il vantaggio è quello di una guida meno nervosa con un ingresso in curva davvero facilitato. Se dovessi utilizzare un solo termine per descrivere queste ruote in discesa utilizzerei la parola “sicure”.

Finita la discesa, attraverso un paese con la strada in pavè molto sconnesso e ho la conferma delle prime sensazioni. Anche un “peso leggero” come me non sobbalza più sulla sella e riesce a pedalare via bello fluido. Una sensazione affascinante. Mi manca la prova in presenza di forte vento laterale per capire quanto il nuovo profilo del cerchio sia effettivamente meno sensibile alle raffiche, ma incrociare a 75 km/h in discesa un TIR con lo spostamento d’aria che ne consegue, senza avvertire difficoltà all’avantreno, lascia intuire una buon comportamento anche in questo senso.

Insomma una coppia di ruote leggere, rigide, confortevoli, dedicate a chi vuole il meglio sulla propria bici, puntando alle prestazioni e alla sicurezza. La ruota ideale per le granfondo con grandi dislivelli, ma anche per le più nervose, dove la reattività è sicuramente un vantaggio non da poco.




E’ stato un vero dispiacere smontarle dalla bici e restituirle all’importatore, che mi ha confidato che in un anno di esistenza delle Meilenstein non ha ricevuto indietro una singola ruota per problemi alla pista frenante, sbeccature o revisione dei cuscinetti.
E se le Meilenstein Obermayer sono meglio delle Meilenstein….


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