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Inserito il 27 novembre 2013 alle 11:41:40 da Monia Amadori. - Letto: (3413)

Marco Pantani, la Nove Colli... e i cappelletti

La Romagna è ciclisticamente famosa. Due le icone principi: Pantani e la Nove Colli. Ma la Romagna è anche terra di grande cultura enogastronomica. Eccovi la scalata al monumento di Pantani a Monte Vecchio, una passeggiata sul mare di Cesenatico e poi, tutti a pranzo con un buon piatto di cappelletti.

Monia Amadori

Mi chiamo Monia Amadori, un cognome veramente “romagnolo” così come lo sono le mie due più grandi passioni, la bici e la cucina.

Sono nata nel 1969, anno in cui ancora i ciclisti su strada erano veramente pochi. Uno di quei pochi però era mio padre, che a soli otto anni mi ha messo su una bici da uomo col cannone e il cambio!

Mi ricordo che all'età di nove anni, su per la salita di Bertinoro (chi fa la Nove Colli la conosce), si ruppe il filo del cambio con la catena posizionata nel “padellone”... faticai moltissimo per raggiungere quella vetta allora per me impossibile, senza scendere nemmeno una volta! Da allora direi che, seppur con periodi alterni, non sono mai più scesa dalla bici.

La passione della cucina è arrivata poco dopo e anch'essa non è più passata.

Nella vita ho sempre svolto lavori d'ufficio gestendo l'amore per tegami e fornelli solo nel tempo libero, ma ad un certo punto ho cercato di capire se potevo veramente “specializzarmi” e così, da adulta, mi sono iscritta e diplomata alla scuola alberghiera ed ho frequentato corsi da diversi chef per apprendere quanto più potevo.

Dopo aver preso una qualifica ho cercato di unire le mie due originali passioni, la bici ed il cibo, creando una struttura che si occupa di ospitalità ciclistica e chiamandola, appunto “CiBiCi - cibi & bici”

Lo stato di forma a cui ogni sportivo tende può far sembrare incompatibili questi due temi ma, come tutte le cose, basta affrontarle con consapevolezza e, aggiungerei, con un po' di fantasia e così come la fatica in bici riesce a sembrarci un irrinunciabile piacere, la necessità di alimentarci correttamente può diventare un altrattanto irrinunciabile gusto...

“CiBiCi – cibi & bici” nasce come associazione allo scopo di creare un punto di incontro fra appassionati di cibi e bici. L’intento è quello di accogliere in un ambiente familiare, informale e spontaneo gli amanti della buona cucina e della voglia di scoprire il territorio, ancor più di chi lo fa in un modo “ecologico”. Passione e curiosità legano questi due mondi apparentemente lontani che portano alla scoperta di luoghi, prodotti, intinerari meravigliosi!

Marco Pantani è il simbolo di Cesenatico e della Romagna che pedala

 

E

cco, ci siamo, iscrizione Nove Colli fatta! Manca solo l'allenamento, ma non mi perdo d'animo! In questi giorni vi sarete iscritti in tanti a questa famosissima granfondo e sicuramente siete a percorrere le strade romagnole.

Magari, nei giorni precedenti la granfondo, potreste venire a trovarmi per un caffè e qualche dolcetto fatto in casa o per un piatto di buonissimi cappelletti della nostra tradizione...

Visto che la preparazione invernale deve cominciare, questo mese vi porto a fare un giro con il gruppo ciclistico a cui appartengo e assieme andremo a scalare una salita percorsa tante volte da Marco Pantani; tant'è che sulla cui cima è stato posto un monumento per ricordarlo; si tratta di Monte Vecchio, salita nota per essere la Cima Pantani del percorso della Granfondo Selle Italia, la Via del Sale.

Il percorso è il seguente:

partiamo da Cesena, seguendo la direzione di San Carlo. A Borello svoltiamo a sinistra per la salita Monte Vecchio: sono circa cinque chilometri con una pendenza media dell'8% e punte al 14%. Arrivati al monumento in memoria di Pantani scendiamo verso Diolaguardia tornando poi a Cesena. Colline e panorama sono stupendi.

Il nostro giro non è finito perché continuiamo in direzione della cittadina natale di Pantani, nonché punto di partenza e arrivo della Nove Colli: Cesenatico. Attraversiamo quindi Cesena e percorriamo i 16 chilometri di pianura che ci portano al mare. Lo splendido e caratteristico molo di Cesenatico è tappa obbligata per un caffè... e per scaldarsi anche un po'.

II porto canale, progettato da Leonardo da Vinci, in questa stagione ha un fascino ancor più romantico. A confermarcelo lo è il fatto che, oltre ai pescatori e a noi ciclisti, vediamo una coppietta seduta sugli scogli a scrutare l'orizzonte. Chissà quali pensieri, chissà quali progetti!

Il giro è quasi terminato. Lasciamo il caratteristico faro rosso per rientrare a Cesena soddisfatti della piacevole uscita.

Non ci resta che una bella doccia e mettere le gambe sotto il tavolo. Dobbiamo reintegrare con un piatto, senza che vada a inficiare sul nostro peso forma.

La mia “fatica” però non è finita perché ora mi attende quella “culinaria”. Vi avevo accennato ai CAPPELLETTI ROMAGNOLI, ma dire che esiste una sola ricetta è davvero un errore. Forse ogni famiglia ne conserva una; la mia è la stessa che ha sempre fatto mia madre e che faceva mia nonna prima di lei.

Un piatto completo, che presenta i carboidrati, utili per il reintegro degli zuccheri, ma anche le proteine, che non devono mancare mai. Qualche grasso, ma capace di non fare danni alla nostra dieta.

I CAPPELLETTI ( I CAPLET in dialetto)

Per la sfoglia:
200 gr di farina “00”
2 uova


Per la farcia:
200 gr di ricotta
150 gr di grana grattugiato
100 gr di formaggio caciotta
100 gr di formaggio casatella
100 gr di pecorino grattugiato (quello meno piccante oppure misto che è meno piccante ma saporito)
1 fetta di mortadella grossa ( circa 100 gr) (alta un dito poi macinata fine)
Noce moscata
1 uovo



Mettete la farina a fontana sulla spianatoia e posate le due uova al centro. Incorporate gradatamente la farina alle uova, inizialmente aiutandovi con una forchetta poi impastando solo con le mani.

Ottenuto un panetto omogeneo tenetelo a riposo coperto con pellicola da alimenti per almeno mezz'ora.

Nel frattempo preparate il ripieno mescolando i formaggi, la fetta di mortadella tritata fine, la noce moscata e l'uovo.

Stendete sottilmente la sfoglia con il mattarello e ritagliatene dei quadretti al cui centro mettete un cucchiaino di ripieno. Chiudete nella forma tradizionale del cappelletto.

Cuocete i cappelletti in abbondante acqua salata in ebollizione.

Conditeli con un sugo al pomodoro preparato con un soffritto di scalogno o cipolla che profumerete con basilico e cospargete del grana grattugiato.


Qualche ingrediente non vi aggrada più di tanto? A voi la libertà di crearvi la "vostra" ricetta dei cappelletti!

Buon appetito!


 

(27 novembre 2013)

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