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Inserito il 20 novembre 2013 alle 00:38:01 da Erica Lombardi. - Letto: (4422)

Peso forma già a novembre grazie al coaching nutrizionale.

Un atleta sereno e forte in un corpo sano. Il coaching nutrizionale: non una dieta, ma uno stile di vita. Raggiungere la forma fisica attraverso la quotidianità senza sacrificio e senza rendersene conto. Fai del coaching il tuo pane quotidiano e manterrai senza sacrificio il peso anche off season.

dott.ssa Erica Lombardi

Sono nata ad Abbadia San Salvatore il 17.08.1984.
Qualcuno direbbe che ho 29 anni ma pratico sport almeno da trenta, tale la mia dedizione per ogni forma di movimento ma in particolare per gli sport di endurance. Dopo aver praticato nuoto fin dall'età di tre anni, sono approdata al calcio, giocando per sei anni nel ruolo di attaccante in una squadra di soli ragazzi. Tuttavia, le notevoli capacità aerobiche nella corsa, mi hanno permesso di conseguire le prime vittorie nei campionati studenteschi di corsa campestre, pista e strada e da queste si sono susseguite innumerevoli vittorie nei campionati provinciali e regionali in tutte le specialità di corsa, fino al conseguimento del titolo di campionessa italiana F.I.D.A.L. di corsa su strada per due anni consecutivi, e altri titoli italiani U.I.S.P.
Sono tutt'oggi detentrice del record toscano 5000mt piani under 18 ed ho partecipato a numerose manifestazioni nazionali e internazionali conseguendo un quarto posto nella mezza maratona internazionale di Praga. Inoltre sono stata membro della nazionale italiana di atletica ai campionati europei e mondiali di corsa campestre nel 2002 e 2003.

La mia carriera si è conclusa proprio a causa di una scorretta alimentazione; da ciò ho deciso di intraprendere gli studi sulla nutrizione e dopo un tirocinio presso l'istituto di Medicina e Scienza dello sport del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e numerosi convegni e corsi di formazione (anche presso il settore tecnico F.G.C. di Coverciano), ho conseguito la laurea di I°livello in dietistica presso l'Università degli Studi di Siena, con la votazione finale di 110/110 e lode con tesi dal titolo “REGIME ALIMENTARE NEL MARATONETA D'ELITE” svolta con la collaborazione del campione olimpico di maratona Stefano Baldini .

Mi sto specializzando in scienze della nutrizione umana e sto frequentando la prima scuola italiana di nutrizione e integrazione dello sport Sa.N.I.S., certificata dall'I.S.S.N. (International Society of sport Nutrition).

Nonostante l'amore per il ciclismo, mi sia stato trasmesso sin da piccola da uno zio biker, l'esperienza sul campo inizia con il GIROBIO, Giro d'Italia ciclistico under 27, nel 2009, come membro del comitato scientifico per la tutela della salute della F.C.I. in qualità di dietista.

Tutt'oggi svolgo la mia professione per il Giro d'Italia dilettanti, Girobio e per la Coppa delle Nazioni di ciclismo under 23.

Ho svolto il mio lavoro di diet coach presso le principali squadre di dilettantistiche italiane (Colpack ecc..), per il team professionistico Androni Giocattoli e a tutt'oggi sono la diet coach di singoli atleti/e professionisti/e anche olimpici, di varie squadre italiane e straniere, nonché atleti del settore amatoriale e di Handbikers.

Collaboro con il CTA Coach Team Assistant diretto dal coach Fabrizio Tacchino, connubio che ha portato a innumerevoli vittorie di squadre nel settore dilettantistico e professional, nonché di singoli atleti del settore amatoriale, al conseguimento della medaglia d'argento alle recenti paraolimpiadi di Londra con l'atleta Francesca Fenocchio nella prova nella prova di team relay e alla stesura del libro “Obiettivi, tipologie e mezzi di allenamento nel ciclismo moderno”.
 

Novembre, il mese di palestre e di sale da spinning colme di bikers; il mese di quei tanti “signor Mario” che con i loro 100 chilogrammi vengono indotti a tornare al corso nel mese successivo per non rischiare di fondere la bike: vano infatti ogni loro tentativo di tenere il passo e i watt di quei motivati ciclisti che certamente non sono soliti trascurare la forma fisica e risparmiare energie neppure in questo periodo di lontananza dalle corse!
Ma novembre è anche il mese delle prime timide uscite in MTB effettuate tra uno sporadico raggio di sole e minacciose nuvole cariche di pioggia.

Sempre più imminente si fa il pensiero della nuova stagione agonistica: già aperte le iscrizioni alle più importanti granfondo è quindi arrivato il momento di fare sul serio e rispolverare il telaio della nostra bici da strada o di provare qualche uscita con la nuova compagna di viaggio appena acquistata e trovare il giusto assetto sulla nuova sella.

In particolare novembre è il mese dei bikers che pedalano a “finestre aperte“ e dei tanti vicini infuriati e infastiditi da quel rumore, simile ad una forte folata di vento, dei nostri rulli, ma anche di mogli indaffarate a pulire il pavimento in cui si è riversato tutto il sudore della nostra fatica.
Sì, perché c’è un popolo che pedala nelle soffitte, nelle camere, insomma, nelle varie stanze della casa con finestre aperte per non rischiare di appannare vetri e specchi!
Un popolo che pedala dentro casa, all’alba o al tramonto con tv o radio accese come unici compagni di pedalata. Ed è allora che ci si rende conto di quanto manchi il gomito dell’avversario e la compagnia del fraterno compagno di squadra con il quale condividere fatiche, sacrifici ma anche divertimento, passione, soddisfazioni e traguardi.

Perché il CICLISMO non è solo competizione, non è solo sacrificio, ma è anche fratellanza, amicizia, convivialità. È uno STILE DI VITA che determina il nostro essere persone e atleti nonché il nostro agire!

L’ALIMENTAZIONE del biker rappresenta uno dei più importanti fattori in grado di influenzare questo modo di vivere, determinandone lo STATO DI SALUTE e di conseguenza la PRESTAZIONE.
Infatti L’ATLETA È QUELLO CHE MANGIA!
Pertanto, se l’atleta è ciò che mangia, tu in questo periodo, lontano dalle corse, che alimento sei?

Lasciarsi andare, ”sgarrare”, in questi mesi di non attività agonistica è quasi un “must” per il biker, un modo di liberare la mente e gratificare un po’ il palato dopo un anno di sacrifici e rinunce culinarie.
Ma inevitabilmente arriva novembre e ci presenta il conto..

Un conto a volte “troppo salato” e come risaputo il sodio è in grado di provocare ritenzione idrica e ci fa ritrovare inevitabilmente con un accumulo di liquidi che non ci permette di indossare più la stessa taglia di divisa sociale utilizzata nella trascorsa stagione.
È solo allora che si rende immediatamente necessario ricorrere subito ai ripari, per non rischiare di accumulare ulteriore peso e massa grassa, anche in vista dell’arrivo del Natale che con i suoi irresistibili peccati di gola aggiungerebbe ulteriore disordine alimentare a quello già compiuto nei mesi autunnali.

Risalire in sella con tanti chilogrammi in più rispetto al peso forma significa dover affrontare doppi sacrifici con l’alimentazione ma soprattutto allungare i tempi della preparazione ed essere costretti a fare più chilometri per rientrare nel peso gara.
È bene ricordare che accumulare tanti chilogrammi e massa grassa significa ritrovarsi con uno “zainetto” carico di pesi da portare gravosamente sulle spalle in salita.

Questo pericolo esula tutti quei bikers che, in coaching nutrizionale tutto l’anno, riescono a mantenere il peso e una buona composizione corporea anche nel periodo di riposo attivo, pur concedendosi qualche mangiata in più.
In questo modo, gli stessi potranno nell’immediato dedicarsi a curare la qualità delle loro sedute di allenamento, al contrario di coloro che in sovrappeso o lontani dal peso gara dovranno lavorare su sedute di fondo estenuanti e sulla stessa capacità lipidica per rientrare nel peso funzionale auspicato.

Gli atleti che, nei mesocicli di ridotta attività, fanno del COACHING NUTRIZIONALE il loro STILE DI VITA e mettono in pratica, con costanza, le strategie e i protocolli alimentari “ funzionali “ e personalizzati elaborati dalla diet coach, riescono senza sacrificio a non ingrassare e a preservare allo stesso tempo la loro massa muscolare.
Essi, avendo mantenuto anche una buona massa muscolare,introducendo la giusta quota di proteine funzionali, non troveranno neppure difficoltà al recupero.

In più, se l’ABC delle regole nutrizionali viene quotidianamente messo in pratica durante tutto l’anno e se se lo stesso lo si fa divenire un’ abitudine, uno stile di vita, riusciremo facilmente ad applicarlo quotidianamente senza rendercene neppure conto e pertanto l’alimentazione anche durante il periodo delle corse non ci rimarrà così di sacrificio, tanto che nel periodo di riposo-riposo attivo neppure ci accorgeremo del cambiamento e con tutta probabilità avremo meno il desiderio di “sgarrare”, dato che in coaching nutrizionale anche durante la stagione non esistono alimenti del tutto “tabù”!

Pertanto, così facendo, gli atleti in coaching nutrizionale potranno permettersi proprio in questo periodo anche qualche peccato di gola in più, non avendo di fatto variato di tanto il loro peso.
Del resto nei bikers in questione, “antropometricamente“ idonei, non è la mangiata a determinarne il peso corporeo, come non è un allenamento non svolto a compromettergli la stagione agonistica.

Il segreto sta nell’applicazione temporale del sano e funzionale stile di vita alimentare: il coaching nutrizionale è di fatto un “ALLENAMENTO funzionale e razionale AL CIBO” ed essendo di fatto “un allenamento”, i risultati si ottengono solo se lo si svolge con una certa continuità e dedizione.

La dimostrazione dell’efficacia di tale stile alimentare è data dalla voce dei vostri compagni di fatiche, i quali già in coaching nutrizionale, venendo a visita nel mese di novembre, si sono presentati TUTTI nel peso forma, stupiti loro stessi dal fatto che, nonostante i chilometri in meno effettuati e un’alimentazione condotta senza grandi sacrifici (e pur essendosi concessi anche qualche cena in più con gli amici!), non abbiano acquisito né peso, né massa grassa, riuscendo a preservare allo stesso tempo anche la loro massa muscolare, riscontrando così, già nelle prime uscite, ottime sensazioni e buon recupero.
Matteo Cecconi, vincitore del percorso medio della Nove Colli: «Grazie all’aiuto della mia diet coach che, soprattutto in questi mesi lontano dalle corse, mi ha guidato e affiancato ogni giorno nella gestione della mia alimentazione, sono riuscito pur facendo la metà dei chilometri e pur essendomi concesso una quantità maggiore di gelati a non accumulare peso».

Giuseppe Bovo
, ventunesimo assoluto sul percorso lungo della Nove Colli e quarantaduesimo assoluto nella Oetztaler 2013:
«Nonostante i miei innumerevoli impegni di lavoro che mi costringono ad allenarmi solo un’ora al giorno, unicamente sui rulli, sono riuscito grazie al protocollo a basso indice glicemico elaboratomi dalla mia diet coach ad arrivare a novembre con il peso più basso in assoluto fuori stagione, da tantissimi anni a questa parte. In più ho effettuato il consueto test di inizio stagione che ha rilevato i migliori parametri di wattaggio degli ultimi anni».

Cristiana Tamburini “lady biker “di buon livello, dodicesima assoluta e terza di categoria al campionato italiano marathon 2013: «Ho iniziato il percorso di coaching nutrizionale con la dott.ssa Lombardi in agosto; è incredibile come, in questo periodo in cui dove sto svolgendo pochissime uscite, io abbia continuato a perdere peso e a sentirmi costantemente piena di energia, pronta e motivata per iniziare la preparazione specifica, continuando anche fuori stagione ad essere seguita costantemente nella mia alimentazione da lei, mettendo in pratica i suoi consigli».

Dalla loro esperienza e dal loro entusiasmo si deduce come, facendo del coaching nutrizionale uno stile di vita, mantenere il peso senza troppi sacrifici non sia impresa così impossibile, ma soprattutto si evince come sia possibile raggiungere i propri obiettivi antropometrici senza compromettere la propria serenità e la vita conviviale.
Del resto il motto del coaching nutrizionale è UN ATLETA SERENO E FORTE IN UN CORPO SANO !!

(19 novembre 2013)

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