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Sezione granfondo    
Inserito il 02 ottobre 2013 alle 18:04:47 da Piergiorgio Rocci. - Letto: (2443)

Granfondo Città di Cassino: buona la prima!

Salvata dal maltempo che ha colpito buona parte del paese, la prima edizione della manifestazione laziale ha accolto circa 500 appassionati e ha mostrato volontà di crescere nei prossimi anni. Vittoria di Alessandro Donati ed Elena Cairo sul percorso lungo. Dimitri Nikandrov e Deborah Mascelli si impongono sul percorso corto

 

 

(Testo di Piergiorgio Rocci, foto Comitato Organizzatore)

1 ottobre 2013 - Il mese di settembre si è concluso, dal punto di vista meteo, in maniera infausta. Bastava  guardare le immagini del Campionato del Mondo dei Professionisti per  rendersi conto di come la pioggia renda tutto più complicato e come la strada diventi più scivolosa di una saponetta bagnata giocando brutti scherzi ai corridori. Fortunatamente il Meridione è stato risparmiato dal maltempo per buona parte della giornata e i circa cinquecento cicloamatori arrivati a Cassino per correre la prima edizione dell’omonima granfondo hanno potuto praticare il  loro sport preferito in tutta tranquillità.

Allo scopo di far conoscere e valorizzare  il territorio della  Ciociaria, ovvero la provincia di Frosinone, così chiamata per via delle calzature particolari che usavano portare i suoi abitanti, le associazioni ciclistiche della zona si sono unite dando luogo alla prima edizione della manifestazione amatoriale. Penultimo appuntamento del circuito Centro d’Italia, oltre al cospicuo numero di abbonati al brevetto, presenti a tutte le tappe, la gara ha visto la partecipazione di tanti ciclisti locali e di tutto il Lazio meridionale dove questo sport è molto praticato. Benché  fosse al debutto, tutto è andato secondo i piani e i concorrenti si sono detti soddisfatti per come erano stati segnalati i tracciati di gara e presidiate le strade. Anche i ristori si sono rivelati sufficienti, anche se personalmente avrei preferito che quello di Atina Alta fosse stato posizionato a destra; infatti l’ho dovuto saltare per non tagliare la strada. L’unica differenza tra i due percorsi, rispettivamente di 95 e 107 km, oltre che a una manciata di chilometri di discesa, era legata alla salita di Terelle che, pur presentando  pendenze severe, ha dei tratti che consentono di riprendere fiato.

In termini di tempo Alessandro Donati (Kiklos),  vincitore della granfondo, ha impiegato solo venti minuti in più rispetto al suo compagno di squadra, Dimitri Nikandrov, al quale i giudici di gara hanno attribuito a tavolino la vittoria nella mediofondo, in quanto il campano Roberto Cesaro, primo a tagliare il traguardo, essendo elite, non poteva disputare il giro corto. Tra le donne ad imporsi sono state Elena Cairo (Tranchese Cycling Brusciano) sul lungo e Deborah Mascelli (Effetto Ciclismo Fiano Romano) sul percorso corto.

L’organizzazione aveva predisposto il villaggio hospitality nell’area antistante il Centro Commerciale gli Archi, dove erano stati allestiti, da parte dei commercianti del posto, che hanno appoggiato all’unisono la manifestazione, vari stand con articoli di ciclismo. Per la prima volta ho visto consegnare un pacco gara prima della partenza e un secondo omaggio, contenente due confezioni grandi di rotoli e fazzoletti di carta, all’arrivo.

Mentre sullo schermo gigante veniva trasmesso il Mondiale in una Firenze funestata dalla pioggia, gli atleti e gli accompagnatori potevano rifocillarsi ai tavoli del pasta party con lo sguardo rivolto al cielo perché anche a Cassino di li a poco si sarebbe scatenato il temporale, costringendo tutti a trovare riparo sotto un tendone gonfiabile dove si sono svolte le premiazioni.

Sotto la supervisione di Carmelo Palombo del gruppo sportivo Ora et Labora, che prende il nome dalla regola di San Benedetto, che proprio sulla collina che sovrasta Cassino fondò la sua abbazia, è andata in scena la prima edizione di una granfondo che ha tutti i presupposti per crescere e continuare a far divertire gli appassionati di ciclismo. Volendo trovare il pelo nell’uovo anziché le 8,15 – orario insolito – a mio avviso sarebbe meglio posticipare lo start alle nove, considerato anche che il percorso più lungo si conclude comodamente in meno di cinque ore e si è dovuto aspettare troppo per le premiazioni.
 

 

 

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