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Inserito il 27 settembre 2013 alle 10:42:22 da Enrico Cavallini. - Letto: (1990)

EXPOBICI: archiviata con successo, ma c'è qualche timore dai mercati

Si è chiusa con un grande successo di partecipazione la 6a edizione di EXPOBICI, la fiera internazionale della bicicletta di Padova. Grandi novità più o meno da tutti i produttori. Ottimi i contatti ottenuti, ma aleggia ancora il timore generale del mercato. La crisi si sente e i negozianti ne sono il termometro. Qualcuno intanto cambia la rete di vendita.

 

 

(di Enrico Cavallini)

Si è chiusa con un successo generale la sesta edizione di EXPOBICI, la fiera internazionale della bicicletta, che ha definitivamente preso lo scettro di regina italiana delle fiere di settore, spodestando in pochi anni il dominio incontrastato da tempo di EICMA a Milano.

Una politica, quella della fiera lombarda, basata, forse, su un po' di arroganza e poca voglia di venire incontro alle esigenze degli espositori, che, anche a causa di una crisi che ha messo le aziende davanti a margini sempre più risicati, hanno optato per una soluzione a prezzi più competitivi.

Una regione, il Veneto, che non è certo stata di ostacolo, anzi. Quel Nord-Est operoso, crocevia tra l'Italia, l'Austria, ma anche a due passi dalla Slovenia e dall'Est, è uno splendido fulcro per fare leva su nuovi mercati.

Vasta la partecipazione degli espositori, italiani, ma non solo, con noti marchi stranieri. Totale assenza dei componentisti taiwanensi, che a EUROBIKE avevano addirittura una zona a loro dedicata. Evidentemente il mercato italiano non è loro appetibile. Meglio così: a noi piace il Made in Italy e di questo ne andiamo fieri (sebbene il grosso della produzione sia effettivamente asiatica, seppure con progetti italiani).

Ben cinque i padiglioni tematici (biciclette, abbigliamento, componenti e accessori) occupati dalla fiera, di cui quattro riempiti dagli espositori e uno dai campi di giochi di Bike Polo.

Quattro invece i giorni a disposizione: il venerdì occupato dal TEST-DAY, un'ottima occasione per potere provare di persona le novità 2014, il sabato e la domenica aperti al pubblico, mentre il lunedì riservato agli operatori di settore. Distinzioni che ovviamente non vedono dei confini ben precisi e tendono a mischiarsi con semplicità: ma nulla di male, anzi! Impossibile lamentarsi di una partecipazione che ha sfiorato le 50.000 presenze.

Tante le novità, alcune puramente tecnologiche, altre solo di modelli nella gamma 2014, ma la parola d'ordine è innovare. Non mancheranno certo gli speciali e le tante pagine scritte sulle riviste di settore.

Una partecipazione che, sì, è piaciuta ai produttori, ma ha comunque evidenziato un mal essere da parte dei ciclonegozianti, sempre più stretti nella morsa delle spese e dei pochi incassi. I prodotti, seppur ottimi e seppur interessanti, fanno fatica a trovare un acquirente e gli stessi commercianti non riescono più a far fronte alle programmazioni imposte dai produttori.

Nascono così nuove reti di vendita che, sfruttando i mezzi informatici, portano il costruttore a farsi carico diretto del marketing del prodotto e della sua vendita, ovviamente online, con la successiva consegna nel negozio affiliato più vicino all'acquirente. Uno sgravio di tempo per il ciclomeccanico sempre più impegnato in riparazioni (in tanti stanno lasciando l'auto a casa liberando la cantina dalla vecchia, ma economica, bicicletta), che non gradisce perdere nell'attività commerciale di tentata vendita.

Un mercato sicuramente difficile, ma che resiste ancora. La bicicletta sta certamente cambiando i suoi connotati anche in Italia dove da mezzo prettamente ludico, sta invece facendo sempre le veci del mezzo di trasporto,  pur non avendo ancora assunto numeri apprezzabili come nel Nord Europa (e la fiera ne è stata un segnale, in quanto non abbiamo notato tutto l'elettrico presente in Germania).

Non ci resta quindi che stare alla finestra e vedere cosa capiterà. L'attuale situazione economica non ci dà certo delle belle prospettive, ma intanto godiamoci la nostra passione... finché possiamo.

 

(27 settembre 2013)

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