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Inserito il 24 settembre 2013 alle 10:42:29 da Monia Amadori. - Letto: (2553)

Granfondo di Roma tra cacio e pepe

Mancano pochi giorni all'evento che chiuderà la stagione fondistica del 2013: la Granfondo Campagnolo Roma. Ecco un breve viaggio tra i piatti tipici che potrete assaggiare nell'Urbe, e la ricetta per gustarvi a casa i mitici spaghetti cacio e pepe: la giusta valorizzazione di un grande alimento della cultura italiana: il pecorino romano.

Monia Amadori

Mi chiamo Monia Amadori, un cognome veramente “romagnolo” così come lo sono le mie due più grandi passioni, la bici e la cucina.

Sono nata nel 1969, anno in cui ancora i ciclisti su strada erano veramente pochi. Uno di quei pochi però era mio padre, che a soli otto anni mi ha messo su una bici da uomo col cannone e il cambio!

Mi ricordo che all'età di nove anni, su per la salita di Bertinoro (chi fa la Nove Colli la conosce), si ruppe il filo del cambio con la catena posizionata nel “padellone”... faticai moltissimo per raggiungere quella vetta allora per me impossibile, senza scendere nemmeno una volta! Da allora direi che, seppur con periodi alterni, non sono mai più scesa dalla bici.

La passione della cucina è arrivata poco dopo e anch'essa non è più passata.

Nella vita ho sempre svolto lavori d'ufficio gestendo l'amore per tegami e fornelli solo nel tempo libero, ma ad un certo punto ho cercato di capire se potevo veramente “specializzarmi” e così, da adulta, mi sono iscritta e diplomata alla scuola alberghiera ed ho frequentato corsi da diversi chef per apprendere quanto più potevo.

Dopo aver preso una qualifica ho cercato di unire le mie due originali passioni, la bici ed il cibo, creando una struttura che si occupa di ospitalità ciclistica e chiamandola, appunto “CiBiCi - cibi & bici”

Lo stato di forma a cui ogni sportivo tende può far sembrare incompatibili questi due temi ma, come tutte le cose, basta affrontarle con consapevolezza e, aggiungerei, con un po' di fantasia e così come la fatica in bici riesce a sembrarci un irrinunciabile piacere, la necessità di alimentarci correttamente può diventare un altrattanto irrinunciabile gusto...

“CiBiCi – cibi & bici” nasce come associazione allo scopo di creare un punto di incontro fra appassionati di cibi e bici. L’intento è quello di accogliere in un ambiente familiare, informale e spontaneo gli amanti della buona cucina e della voglia di scoprire il territorio, ancor più di chi lo fa in un modo “ecologico”. Passione e curiosità legano questi due mondi apparentemente lontani che portano alla scoperta di luoghi, prodotti, intinerari meravigliosi!

Gi spaghetti cacio e pepe che potrete gustare nei locali romani

 

P
rendo la palla al balzo per parlare di cucina legata al territorio: Roma e la sua granfondo mi “servono” piatti saporitissimi su un vassoio d'argento!

Lo scorso anno ho partecipato alla Granfondo Campagnolo Roma attratta non solo dall'evento legato alla bici, ma - e a Roma è facile - anche dalla possibilità di trascorrere qualche giorno da turista.
Ogni angolo della città offre spunti interessanti e sicuramente Roma non necessita di una manifestazione ciclistica per attrarre turisti, ma certamente molti dei partecipanti alla gara hanno lasciato da parte il loro spirito agonistico per dare spazio ad un insolito ed inedito punto di osservazione della città e dei colli circostanti: la propria bici.

La partenza dalle terme di Caracalla (che consiglio di visitare con la guida audio per comprenderne al meglio l'importanza e l'imponenza) già ci fa intuire che pedaleremo in mezzo alla storia. Vedere una marea di ciclisti tutti insieme e tutti con la stessa maglia (inclusa nel pacco gara) è di per sé uno spettacolo, ma passare attraverso i Fori Imperiali, costeggiare il Colosseo e salire per i colli romani attraverso la via Appia è veramente un evento unico.

La granfondo ovviamente si presentava con grandi potenzialità ma, non posso negarlo, anche con qualche pecca; sicuramente l'organizzazione per l'edizione del 13 ottobre 2013 non lascerà delusi.

E certamente non resterete nemmeno delusi dalla cucina romana tradizionale, che fonda le sue origini su ingredienti di derivazione rurale e contadina. I piatti romani sono solitamente molto saporiti e nutritivi proprio perché venivano consumati dalle persone impegnate nel lavoro dei campi e della pastorizia.

Le bellezze della capitale sono note in tutto il mondo, ma anche i piatti romani godono di notorietà: bucatini all'amatriciana, spaghetti alla carbonara, spaghetti cacio e pepe, abbacchio coi carciofi, coda alla vaccinara, saltimbocca alla romana, carciofi alla Giuda... per dirne solo alcuni. Avete l'acquolina, vero?


Fra i piatti della tradizione scelgo di fare per voi gli Spaghetti cacio e pepe, apparentemente semplici da realizzare ma in realtà con qualche piccolo accorgimento tecnico necessario. Ma io sono qua per questo!

I pro di questo piatto: è gustoso, richiede poco tempo per essere preparato, servono pochissimi ingredienti e rappresenta un “pieno” di carboidrati utilissimi prima di una granfondo.



Usate:
400 gr di spaghetti
200 gr di pecorino romano
abbondante pepe nero macinato al momento
sale


Mettete in una ciotola il pecorino romano grattugiato. Quando la pasta sta bollendo stemperate il pecorino con dell'acqua di cottura. Togliete la pasta dalla pentola prima che sia arrivata a completa cottura, anche 3-4 minuti prima. Abbiate l'accortezza di non scolarla ma di raccoglietela con una pinza o un forchettone, in modo tale che rimanga bagnata e trasferitela subito nella ciotola; mescolate per far sciogliere completamente il formaggio. Cospargete con abbondante pepe nero macinato al momento.
Consumare subito.

Come vedete la cottura del condimento è “a freddo”, cioè non direttamente sul fuoco: questo consente di ottenere un composto cremoso. Il formaggio a contatto col fuoco rapprenderebbe. Se siete proprio bravi potete anche saltare la fase di scioglimento del formaggio con l'acqua di cottura e sciogliere il tutto col calore della pasta non troppo sgocciolata, appena tolta dalla pentola.

Vorrei darvi una variante un po' “da chef” di questo piatto.
Questa ricetta, nella semplicità dei suoi ingredienti, riesce ad essere perfetta. Una nota di colore e di sapore, a mio avviso, ben ci sta.

Usate il broccolo romano per fare una deliziosa crema da mettere sul fondo del piatto. Fate bollire qualche minuto in acqua salata le cimette del broccolo poi scolatele. Se non le usate subito mettetele in una ciotola con acqua fredda e ghiaccio, affinché non perdano il loro colore verde brillante. Al momento di utilizzarle scolatele e frullatele col mixer fino ad ottenere una cremina morbida e liscia (se serve, allungare con un goccio di acqua di cottura della pasta).

Adagiate questa cremina sul fondo del piatto e mettetevi sopra i nostri spaghetti cacio e pepe. Decorate con scagliette di pecorino romano e, volendo, aggiungete altro pepe.

Notizie dal web sul pecorino romano: è un formaggio italiano a Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) ottenuto dal latte di pecora.
Nonostante il nome, il pecorino romano viene prodotto quasi per il 90% in Sardegna e la restante produzione avviene nel Lazio e nella provincia di Grosseto, in Toscana.

Il disciplinare del pecorino romano DOP prevede che la commercializzazione non avvenga prima di 5 mesi di stagionatura per il pecorino romano da tavola o di 8 mesi per il pecorino romano da grattugia. Le forme sono cilindriche e hanno un peso compreso tra i 20 e i 35 kg. Sui fianchi di una forma di pecorino romano DOP si può notare la presenza di un disegno, che rappresenta il capo di una pecora stilizzata, nonché il codice del caseificio in cui è stato prodotto ed il mese di produzione.

Ovviamente io non posso che augurarvi buon appetito e buona pedalata restando con la curiosità di sapere se il cacio e pepe vi è riuscito. Chissà se avrò modo di saperlo!

Ah! Dimenticavo: quest'anno non potrò accompagnarvi nella gara romana a causa di un piccolo disguido: il mio compagno l'anno scorso non ha indossato la maglia prevista per l'evento e per questo è stato interdetto alla partecipazione per il 2013. Quindi vi consiglio di indossare la maglia ufficiale della granfondo. Le regole sono regole. Vi invidierò!

 

(24 settembre 2013)

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