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Inserito il 20 settembre 2013 alle 13:07:52 da dott.sa Erica Lombar. - Letto: (3357)

Come finire alla grande la stagione con il diet coaching

La stagione sta ormai per finire, ma c'è ancora da tenere duro per qualche settimana. Ecco come preparare al meglio gli ultimi appuntamenti calibrando ottimamente l'alimentazione, con il prezioso supporto del diet coaching.

dott.ssa Erica Lombardi

Sono nata ad Abbadia San Salvatore il 17.08.1984.
Qualcuno direbbe che ho 29 anni ma pratico sport almeno da trenta, tale la mia dedizione per ogni forma di movimento ma in particolare per gli sport di endurance. Dopo aver praticato nuoto fin dall'età di tre anni, sono approdata al calcio, giocando per sei anni nel ruolo di attaccante in una squadra di soli ragazzi. Tuttavia, le notevoli capacità aerobiche nella corsa, mi hanno permesso di conseguire le prime vittorie nei campionati studenteschi di corsa campestre, pista e strada e da queste si sono susseguite innumerevoli vittorie nei campionati provinciali e regionali in tutte le specialità di corsa, fino al conseguimento del titolo di campionessa italiana F.I.D.A.L. di corsa su strada per due anni consecutivi, e altri titoli italiani U.I.S.P.
Sono tutt'oggi detentrice del record toscano 5000mt piani under 18 ed ho partecipato a numerose manifestazioni nazionali e internazionali conseguendo un quarto posto nella mezza maratona internazionale di Praga. Inoltre sono stata membro della nazionale italiana di atletica ai campionati europei e mondiali di corsa campestre nel 2002 e 2003.

La mia carriera si è conclusa proprio a causa di una scorretta alimentazione; da ciò ho deciso di intraprendere gli studi sulla nutrizione e dopo un tirocinio presso l'istituto di Medicina e Scienza dello sport del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e numerosi convegni e corsi di formazione (anche presso il settore tecnico F.G.C. di Coverciano), ho conseguito la laurea di I°livello in dietistica presso l'Università degli Studi di Siena, con la votazione finale di 110/110 e lode con tesi dal titolo “REGIME ALIMENTARE NEL MARATONETA D'ELITE” svolta con la collaborazione del campione olimpico di maratona Stefano Baldini .

Mi sto specializzando in scienze della nutrizione umana e sto frequentando la prima scuola italiana di nutrizione e integrazione dello sport Sa.N.I.S., certificata dall'I.S.S.N. (International Society of sport Nutrition).

Nonostante l'amore per il ciclismo, mi sia stato trasmesso sin da piccola da uno zio biker, l'esperienza sul campo inizia con il GIROBIO, Giro d'Italia ciclistico under 27, nel 2009, come membro del comitato scientifico per la tutela della salute della F.C.I. in qualità di dietista.

Tutt'oggi svolgo la mia professione per il Giro d'Italia dilettanti, Girobio e per la Coppa delle Nazioni di ciclismo under 23.

Ho svolto il mio lavoro di diet coach presso le principali squadre di dilettantistiche italiane (Colpack ecc..), per il team professionistico Androni Giocattoli e a tutt'oggi sono la diet coach di singoli atleti/e professionisti/e anche olimpici, di varie squadre italiane e straniere, nonché atleti del settore amatoriale e di Handbikers.

Collaboro con il CTA Coach Team Assistant diretto dal coach Fabrizio Tacchino, connubio che ha portato a innumerevoli vittorie di squadre nel settore dilettantistico e professional, nonché di singoli atleti del settore amatoriale, al conseguimento della medaglia d'argento alle recenti paraolimpiadi di Londra con l'atleta Francesca Fenocchio nella prova nella prova di team relay e alla stesura del libro “Obiettivi, tipologie e mezzi di allenamento nel ciclismo moderno”.
 

Un anno di  GRANFONDO,  ma soprattutto di GRAN-FREDDO, vento, neve, pioggia, per poi passare al GRAN-CALDO, sudore, afa.
Quindi solo una GRAN-DE PASSIONE , un GRAN-DE CUORE e tanti GRAN-DI  SACRIFICI: questa l’essenza di un meraviglioso sport; questa l’essenza dei GRAN-DI VERI BIKERS!

Ma è con le GRANFONDO di settembre e ottobre che solo i più temerari avranno ancora la possibilità di mettersi alla prova, di sfidare se stessi o il compagno di allenamento, di ambire al risultato tanto sperato in questi mesi e ahimè mai raggiunto, di aspirare a quel record, di raggiungere quel traguardo.
Ma è possibile  ottimizzare o ritrovare una GRAN-DE FORMA FISICA a fine stagione, dopo essere stati così GRAN-DI  IN TUTTO (o quasi!!) e per un intero anno?

Archiviato il capitolo vacanze, concesso qualche peccato di gola in più e accettati tutti gli inviti a cena degli amici a cui, durante i mesocicli agonistici, siamo soliti dire sempre no (sempre ligi all’etica non scritta del biker), ecco arrivato il momento di rimettersi in sella al meglio e fare sul serio!

Dunque, quale strada intraprendere per ricercare o ritrovare la propria forma fisica e ottimizzare la prestazione?
E ancora, come scongiurare, dopo tanti chilometri, salite e dopo tanta  fatica affrontata, la possibilità di un rebound fisiologico, di un overtraning, di una carenza di energie o di ferro?
Da dove partire, se non dalla scelta del miglior carburante per la nostra macchina metabolica?

Detto che, cambiare bruscamente  la routine di alimentazione a fine stagione può rilevarsi anche controproducente non solo per la prestazione, ma anche per la salute stessa del biker, è tuttavia possibile, anche in questi due ultimi mesocicli di stagione agonistica, migliorare l’alimentazione andando a  lavorare  sugli ASPETTI GENERALI delle abitudini nutrizionali del biker, cioè intervenendo sulla correzione dei  macro-errori, quali:
- scorrette associazioni alimentari;
- inadeguata e illogica distribuzione dell’energia durante la giornata e durante la prova  (orari e frequenza di assunzione degli alimenti);
- quantità e qualità dei cibi e bevande assunte;
- casualità dell’applicazione degli “alimenti funzionali” in allenamento e gara.

Invece, per gli atleti  già in coaching nutrizionale, i quali, per tutto l’anno  hanno collaborato con la diet coach, ottimizzando tutte le fasi della stagione agonistica (attraverso all’applicazione dei protocolli alimentari studiati e personalizzati per singola tipologia di allenamento o GRANFONDO) e migliorando gli aspetti generali della loro alimentazione, non sarà poi così difficile, anzi sarà di sicuro beneficio, ottimizzare gli aspetti nutrizionali, attraverso la cura dei particolari, nell’ottica del miglioramento della performance stessa. Perché in fondo è la cura del particolare che fa fare la differenza in allenamento, ma soprattutto in gara!

In ogni caso, prima di apportare qualunque cambiamento di natura qualitativa e/o quantitativa allo routine alimentare, il primo passo da effettuare è un prelievo ematico, per verificare il vostro attuale “assetto” ematochimico e ormonale.
Nessun protocollo alimentare o di integrazione può essere elaborato senza un attuale quadro ematologico, ormonale e antropometrico (peso, circonferenze, plicometria, adipometria, bioimpedenziomentria, dexa). L’esito di questi esami consentirà di individuare gli aspetti fisiologici (ad esempio carenza di minerali, vitamine ecc.) e antropometrici (disidratazione, catabolismo muscolare, eccessiva adiposità) su cui intervenire .

Pertanto una volta effettuati tutti gli esami necessari sarà possibile stabilire il percorso di coaching nutrizionale più adatto a voi, nonché i protocolli alimentari più efficaci alla vostra specifica problematica:

- carenza di ferro  =  PROTOCOLLO ALIMENTARE TREDICI JACOPONI ARCELLI;
- eccesso di massa grassa =  PROTOCOLLO ALIMENTARE A BASSO INDICE GLICEMICO E PROTEICO;
- ritenzione idrica =  PROTOCOLLO ALIMENTARE E IDRICO DRENANTE;
- difficoltà di recupero (con imminente prova impegnativa) = CRONODIETA  REVERSE A MODELLO SCANDINAVO.

Pertanto, affinché l’alimentazione possa davvero diventare una delle strategie più efficaci per il miglioramento del vostro stato di salute e della vostra prestazione è necessario che gli interventi nutrizionali siano personalizzati e quindi mirati a risolvere una presente e reale problematica.
I “fai da te”, compresi i “lo fa’ il mio compagno di allenamento”, i ”l’ho letto su Internet”, i “lo fa il vincitore di quella GRANFONDO”,  possono non solo rivelarsi di nulla utilità, ma addirittura possono riservarvi un posto di passeggeri speciali sul furgone del "carro scopa"!

Vi aspetto soddisfatti della vostra stagione agonistica (grazie anche al contributo del percorso di coaching nutrizionale) sulla linea del traguardo!

In “bocca al lupo” dalla vostra diet coach!

(20 settembre 2013)

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