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Inserito il 14 settembre 2013 alle 09:30:49 da dott. Francesco Bond. - Letto: (3396)

Allenamento: meglio scienza o sensazioni?

Siamo giunti ormai alle fasi finali di questo entusiasmante 2013 iniziato nei primi giorni di febbraio e dopo tante gare e moltissimi chilometri percorsi ci stiamo apprestando ad effettuare lo sprint finale. Ma terminata una stagione è ora di iniziarne una nuova. Dopo il necessario periodo di recupero, vediamo come impostare, mentalmente, i nuovi obbiettivi.

Sicuramente ognuno di noi avrà sensazioni diverse: chi ha già nelle gambe una ventina di granfondo sarà certamente stanco, sia fisicamente sia psicologicamente; chi invece la stagione l’ha iniziata più tardi e si è gestito, affronterà questo finale di stagione con il coltello tra i denti cercando di ottenere ottimi risultati.

Durante la stagione agonistica chi si è allenato facendo riferimento solo alle proprie sensazioni senza l’ausilio di tecnologia, può essere incappato in periodi di overtraining; questo articolo vi vuole fare capire l’importanza di allenarsi con strumenti che vi possono essere di sicuro aiuto per non cadere in periodi di sovrallenamento con conseguenze che possono condizionare la vostra stagione.

Il ciclista ha dal proprio fisico degli input che lo tengono aggiornato sul suo stato di forma: mal di gambe, svogliatezza, energia, forza, brillantezza, rigidità muscolare ecc.. Questi messaggi ci tengono giornalmente aggiornati sul nostro stato di forma attuale. L’atleta deve partire da questi punti per iniziare a capire, a conoscersi e a ottimizzare il training senza eccedere nel lavoro, o lavorare troppo poco, andando comunque fuori dalla zone “allenanti”.

Imparare ad ascoltare i segnali che ci invia il nostro corpo è il primo passo verso gli obiettivi di ogni atleta, ma richiede attenzione e un minimo di conoscenza di sé, soprattutto quando si inizia a fare un training di fatica. Con il tempo e l’esperienza si impara a capire quando è il momento di recuperare, quando bisogna spingere a fondo o quando è in arrivo una crisi.

Detto questo la tecnologia attuale, mette a disposizione attrezzature sempre più all’avanguardia che ci permettono, oltre ad avere dati istantanei all’atto compiuto, anche di memorizzare tutti i dati nei vari periodi della stagione per poter avere dei riscontri negli anni. Contachilometri, conta pedalate, cardiofrequenzimetro, misuratore di potenza, rulli, cicloergometro, sono gli strumenti che ogni ciclista può avere a disposizione per migliorarsi; ovvio è che tutti questi dispositivi devono essere impiegati in modo corretto per ottimizzare il lavoro e per avere dei riscontri che, uscita dopo uscita, mese dopo mese, possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi stagionali.

L’atleta che si avvale di questi strumenti per raggiungere l’obiettivo deve avere un'idea abbastanza precisa della propria condizione fisica. Svolgendo TEST di valutazione può verificare i vari andamenti della propria condizione avendo sempre dei parametri allenanti aggiornati.

Premetto che gli ausili tecnologici aiutano sicuramente, ma la cosa più importante da non perdere mai è la “motivazione”, che ci fa andare avanti e spinge l’atleta a compiere il salto di qualità. La MOTIVAZIONE è certamente l’aspetto fondamentale, quella che ci permette di trasformare l’impegno applicato in risultati tangibili.

Madre Natura può fornire un atleta di doti straordinarie e talento da vendere, ma chi non è propenso alla fatica ed al lavoro per raggiungere un determinato obiettivo non riuscirà certamente ad emergere.

Analizzate questi due tipologie d'allenamento molto diverse tra di loro ossia, l'allenamento a sensazione e l'utilizzo di sistemi che, se ben usati, possono essere di grosso aiuto all’atleta. Posso affermare che il ciclismo oggi è fatto di numeri, e questi numeri, se analizzati con criterio, possono sicuramente essere d'ausilio per ottenere i risultati sperati e dare la motivazione giusta per riuscire a spostare sempre più avanti il proprio obiettivo.

14 settembre 2013


Francesco Bondi, nato a Rimini il 26.11.1974, residente in Bellaria Igea Marina, da cinque anni vive a Castiglione delle Stiviere (MN).

La mia grande passione per lo sport praticato fin da piccolo mi ha portato a esercitare, negli anni, numerose discipline sportive sempre con molta passione e divertimento.

Con il ciclismo, in particolare, è scattata la mia passione più autentica tantè che, una volta conosciuto ed iniziato a praticare, non ho più mollato questo magnifico sport.

La dedizione per lo sport ed in particolare per il ciclismo mi ha invogliato da prima a conseguire il patentino da Direttore Sportivo di 1° Livello, e poi ad iscrivermi al corso di Laurea in Scienze Motorie per approfondire ulteriormente, anche a livello scientifico, il significato di SPORT, PREPARAZIONE, ALIMENTAZIONE.

Così nel 2009, dopo la Tesi di Laurea Metodologie dallenamento nel ciclismo: applicazione, sviluppo e risultati, ho intrapreso lattività di preparatore atletico con lobiettivo di promuovere la cultura dello sport in mezzo ai giovani e soddisfare le esigenze degli atleti, mettendo a disposizione le conoscenze acquisite e lesperienza accumulata negli anni di ciclismo praticato.

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