Articoli 
mercoledģ 23 ottobre 2019
Granfondo Randonneč Cicloturismo Appunti di viaggio Rubriche
News dalle aziende Ultime news   
Inserito il 06 settembre 2013 alle 07:20:16 da Enrico Cavallini. - Letto: (2500)

Eurobike 2013: parola d'ordine eco mobilità

Una fiera dai grandi numeri, la tedesca Eurobike, che sabato 31 agosto ha chiuso la sua 22a edizione. La fiera mostra una bicicletta sempre più "mezzo di trasporto" e meno attrezzo ludico. L'elettrico prende più spazi, aprendo la strada ad una vera ecomobilità. Se ne è accorta anche la Cancelliera Angela Merkel, che ha dato il via ufficiale alla fiera. Siamo alla svolta?

 

 

(Testo di Enrico Cavallini, foto Play Full Nikon)

 

S

abato 31 agosto scorso, con la giornata aperta al pubblico, si è chiusa la 22a edizione di Eurobike, la fiera europea della bicicletta apertasi il 28 agosto, che vede la sua esposizione all'interno dei padiglioni della Fiera di Friedrichshafen.

La posizione è senza ombra di dubbio strategica. Siamo dentro ai confini della Germania, sul lago di Costanza, ma a pochi chilometri dai grandi centri europei. Solo 360 chilometri dall'italiana Milano, 220 chilometri dall'austriaca Innsbruck, 204 chilometri da Monaco di Baviera, 137 dalla svizzera Zurigo e 337 dalla francese Nancy e con meno di 500 chilometri si arriva in Lussemburgo.

Questo è sicuramente uno dei motivi che ha portato nella cittadina sulle sponde del Bodensee, oltre 45000 visitatori, rappresentanti di ben 11 nazioni. Si pensi che nell'unica giornata aperta al pubblico, i botteghini hanno registrato oltre 20000 ingressi.

Ovviamente c'eravamo anche noi a gironzolare tra gli stand dei 1280 espositori, grandi e piccini, che hanno voluto assicurare la loro presenza a Eurobike. Non eravamo alla ricerca di novità tecniche su materiali o pesi delle biciclette, ma per tentare di comprendere il futuro del mercato della bicicletta e soprattutto quali nuovi ambiti potrà toccare il mezzo a pedali.

Impossibile non notare un vistoso incremento delle biciclette elettriche. Ovviamente da padrona la fanno le versioni da passeggio o per un uso cittadino, sebbene la moda del motore si stia vistosamente allargando anche al mountain biking. Non è una novità che la parte più bella del fuoristrada siano le discese, alle quali deve precedere, ahinoi, una salita. Il motore elettrico aiuta, e non di poco, in queste occasioni, lasciando al biker il solo piacere di godersi la discesa.

Immancabili le novità sui motori e sul loro punto critico: le batterie. Ecco quindi fiorire aziende dedicate agli accumulatori, con prestazioni sempre superiori e pesi sempre più contenuti.

Un paio di novità sull'elettrico ci sono veramente piaciute.

La prima si chiama ZeHus e si tratta di un motore elettrico all-in-wheel. Anima e corpo del motore sono racchiusi nel mozzo della ruota posteriore. Qui trovano posto il motore stesso, la centralina e il pacco batterie. Nessun cavo che esce, nulla di nulla. Nella versione Bike+, il motore è in grado di ricaricare le batterie sfruttando i momenti di pedalata umana e/o la rotazione di inerzia (le discese ad esempio). Quindi: o spinge e aiuta, o ricarica.

Il progetto è tutto italiano ed esce dalla mente di un gruppo di ingegneri del Politecnico di Milano. Attenzione però. Il motore non è sostitutivo dell'apparato muscolare umano. Bisogna comunque pedalare e metterci un po' del proprio sforzo, ma il motore ci viene in ausilio quando è necessario, limitando – ma non annullando – il nostro sforzo.

Siamo sicuri che il progetto troverà un suo mercato e il progresso porterà il motore ad essere sempre più performante, più leggero e meno ingombrante.

Restando sempre in ambito elettrico, ci ha colpito esocialBike, una sorta di social network dedicato ai possessori di biciclette elettriche. Una piccola centralina viene collegata al motore e alla batteria della bicicletta. Grazie ad un app installata sul proprio smartphone, il sistema "bicicletta" viene costantemente monitorato e, in caso di anomalie, il problema verrà segnalato automaticamente al venditore e al costruttore. In tempo reale si avrà il contatto dall'assistenza e la soluzione al proprio problema. Ovviamente esocialBike non termina qui le sue funzioni, aggiungendo un sistema di messaggistica da e verso il costruttore, ma anche registrando le proprie uscite e condividendole con tutto il network e i vari social più usati. Anche in questo caso, l'azienda che sta dietro al progetto è tutta italiana.

Immancabili i grandi marchi della bicicletta e della mobilità a due ruote, sia europei che extracomunitari. Addirittura un'area è stata destinata a Taiwan.

Cosa dobbiamo aspettarci quindi? Sicuramente la crisi economica di questi ultimi anni sta rivalutando l'uso della bicicletta. La presenza della Cancelliera Angela Merkel a Eurobike è un segnale politico molto forte, soprattutto in una nazione dove le biciclette possono viaggiare per conto loro e non devono obbligatoriamente condividere la sede stradale con auto sfreccianti e TIR roboanti.

Tra pochi giorni sarà la volta di Padova e lì potremo veramente tastare l'ambiente italiano della ciclomobilità. Ci sarà spazio per usare la bicicletta come mezzo di trasporto, o continueremo a focalizzarci solo sul lato ludico e agonistico del mezzo? Come affronterà questa nuova era il nostro apparato politico? Saprà cavalcare intelligentemente l'onda, o si limiterà a tingere di giallo i marciapiedi? Noi saremo là a coglierne ogni aspetto.

Guarda qui la fotogallery completa

(6 settembre 2013)

 

TI E' PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI SU FACEBOOK!!!