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Inserito il 04 settembre 2013 alle 18:23:43 da gazario. - Letto: (2558)

GF della Valdarbia: una classica che dà il la al finale di stagione

Una splendida giornata di fine estate e un'ottima organizzazione per la granfondo che rappresenta la ripresa della stagione granfondistica dopo la pausa estiva. Vittorie sul lungo di Alexander Zhdanov e Deborah Morri. Sul percorso corto si impongono Alessandro Spampani e Michela Gorini, tornata alle corse dopo un lungo stop.

 

 

 

(Testo di Michele Bazzani,  foto di Rosa Luciani)

4 settembre 2013- La Granfondo della Valdarbia compie il suo 18° compleanno e diventa adulta. Non sono molte le manifestazioni cicloamatoriali che possono vantare una così elevata longevità. Ero presente in quel lontano 1996, quando il movimento granfondistico in Toscana non era ancora nato e la corsa di Monteroni era, di fatto, una corsa amatoriale in linea, con qualche salita e qualche in chilometro in più di quelli che eravamo solitamente abituati a fare. Al via eravamo quasi tutti ciclisti locali.
Poi la manifestazione è cresciuta nel tempo, assumendo sempre più una dimensione nazionale, fino ad arrivare a classificarsi come vera e propria granfondo. Nel contempo sono cresciuti anche gli iscritti, grazie anche all’inserimento in importanti circuiti nazionali. Quest’anno era il turno del Circuito del Cuore e del Master Club Tricolore, che si sono conclusi entrambi domenica scorsa sulle dolci colline senesi.

Gara di fine stagione? Niente affatto. In griglia si respirava un nuovo entusiasmo per ripartire dopo una pausa granfondistica estiva che per molti, compreso il sottoscritto, è stata piuttosto lunga. La giornata è quanto di meglio si possa sperare per una gara ciclistica, con un bellissimo sole e una temperatura accettabile, anche se nel corso della giornata un po’ di caldo si farà sentire. La cornice degli stupendi panorami della Val d’Arbia e della Val d’Orcia contribuisce poi a rendere il quadro ancora più suggestivo, così come apprezzabile sono l’assenza di traffico e l’asfalto perfetto che caratterizzano il percorso ben disegnato dagli organizzatori della Ciclistica Valdarbia. Anche la scelta di separare le partenze dei percorsi medio e lungo, altra caratteristica di questa corsa, si rivela vincente sia perché garantisce maggiore sicurezza ai partecipanti, sia perché le due gare non vengono reciprocamente influenzate sotto il profilo agonistico. Quindi, cosa c’è di meglio per iniziare l’ultima parte di stagione?

La partenza vede subito un ritmo sostenuto, ma proprio in virtù delle partenze separate, scorre via tranquilla e senza rischi per nessuno. Sulla lunga e pedalabile salita che porta la corsa verso la bellissima Abbazia di Monte Oliveto Maggiore si ha una prima selezione, ma in corsa restano ancora più di 70 corridori. Poi nei falsopiani che conducono il gruppo verso Asciano e sui successivi saliscendi, scoppia una vera e propria bagarre. Ad accenderla è il rappresentante dell’Olimpia Cycling Team Marco Morrone, su cui si portano successivamente altri 5 corridori: Cipolletta, Zhdanov, Quercioli, Farnetani e Bennati. La fuga a 6 prosegue fino alla salita di Montalcino dove inizia un nuovo turbinio di scatti. A farne le spese è Bennati, mentre Quercioli mollerà sulla successiva salita di S.Quirico, dove si avvantaggia il duo del Team Altopack. Sul traguardo di Monteroni sarà Zhdanov a imporsi sul compagno Cipolletta, mentre quattro minuti più tardi Farnetani regola Morrone per l’ultimo gradino del podio. Grande battaglia anche in campo femminile con Deborah Morri del team Medinox che prima si riporta sul duo Bertoncini - Doljak, avvantaggiatosi nei primi 50 chilometri di gara, e poi, con una bella azione sulla decisiva salita di Montalcino, stacca le avversarie, difendendosi dal loro ritorno nel finale e precedendole sul traguardo di poco più di un minuto. Per il secondo posto una coriacea Claudia Bertoncini precede in volata Karen Doljak.

Il percorso medio vede la vittoria per distacco di Alessandro Spampani (Olimpia Cycling Team) che precede di 50 secondi un gruppetto regolato in volata da Fabrizio Giardini su Gregory Bianchi che completano il podio. Tra le donne da segnalare il graditissimo ritorno in gara (e alla vittoria) di Michela Gorini, una granfondista stimata da molti e non solo per le sue qualità ciclistiche. Al 2° posto Letizia Dini, anche lei rientrata da poco alle gare dopo una lunga pausa, che precede l’infaticabile Marika Passeri, vera rivelazione della stagione in campo femminile.

Aldilà del risultato agonistico, è stata comunque una bella giornata di sport per tutti, anche se la fatica si è fatta sentire, soprattutto nell’ultima parte di gara quando una fastidiosa brezza ha indurito ulteriormente un percorso apparentemente facile, ma che i ritmi elevati hanno contribuito a rendere particolarmente impegnativo e selettivo. Sotto il profilo organizzativo da segnalare l’ottimo presidio del traffico e degli incroci che, con esclusione dei tratti lungo la via Cassia, ha dato l’impressione di correre a strade chiuse. L’unica pecca, evidenziata da molti partecipanti, è stata quella della scarsità dei ristori idrici, decisamente insufficienti per una granfondo estiva e per un percorso così veloce che rende problematica la sosta piede-a-terra per riempire le borracce. Da raccomandare anche una maggiore segnalazione delle docce presso lo stadio comunale, di fatto conosciute solo agli aficionados. Sono comunque segnalazioni di cui i bravi organizzatori terranno sicuramente conto per la prossima edizione, ma che non scalfiscono la valutazione complessivamente positiva di questa manifestazione, che meriterebbe una maggiore partecipazione.

E per chi, come me, ha disputato la maggior parte delle edizioni della Granfondo della Valdarbia (e soprattutto le ultime nove consecutive), questa manifestazione è diventata un appuntamento irrinunciabile per tanti motivi, tra cui quello - non meno importante - di ritrovare tanti amici. E sono proprio i valori dell’amicizia e della passione condivisa, a rendere ancora ricca e vitale quella famiglia itinerante che è il mondo delle granfondo…

 

 

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