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Inserito il 08 novembre 2010 alle 22:55:10 da Enrico Cavallini. - Letto: (5172)

Timo Krieger - L'ingegnere svizzero

Tedesco di Stoccarda, classe ’82, residente a Lugano, dove ha sede la sua attuale squadra, il CGC San Bernardino, nella quale milita come amatore. Un lontano passato da "calciatore pentito", quindi da U23, ma perde la grande occasione per il salto a pro. Ingegnere aziendale, continua a studiare all'università della Svizzera Italiana.

di Enrico Cavallini (foto CGC San Bernardino)


Timo Krieger

Nato a:
Stuttgart (Stoccarda) - Germania

Il:
25.12.1982

Residente a:
Lugano - CH

Squadre:
fino al 2005 - Die Hofbräu Radler Stuttgart (U23)

Attuale occupazione:
Assistente all'università di Lucerna




Non è molto conosciuto nell’ambiente granfondistico italiano. Lo si vede raramente, ma in quelle poche occasioni, ha la capacità di rendere tristi gli avversari che incontra, rifilando loro dei distacchi d’altri tempi.
Il suo nome è Timo Krieger, tedesco di Stoccarda, classe ’82, ma residente a Lugano, in Svizzera, dove ha sede anche la sua attuale squadra, il CGC San Bernardino, nella quale milita come amatore.
Segue la carriera giovanile come dilettante nella Die Hofbräu Radler Stuttgart, fino al 2005, dove non gli riesce il passaggio nella categoria professionistica e, anche a causa di alcuni problemi fisici, decide di smettere con il ciclismo d’alto livello, dedicandosi allo studio.
Consegue la laurea in ingegneria aziendale all'università di Costanza nel 2009.
Attualmente lavora al 50% come assistente all'università di Lucerna, e parallelamente segue un master in management all'università della Svizzera Italiana di Lugano.
Pratica il ciclismo solo per passione, sebbene lo spirito dell'agonista rimanga.
Nel 2010, con la sua squadra, ha partecipato al Giro di Sardegna, dove ha vinto una tappa e la classifica finale del mediogiro. Nel 2010 ha vinto anche 3 tappe e la generale del Giro di Varese, nonchè la GF Polti. In pratica le poche gare che ha fatto le ha vinte tutte!
Nell’ambiente, purtroppo, gira la voce, errata, che sia un èlite e che venga in Italia a vincere facile. Vediamo quindi di fare chiarezza.


Ciao Timo, personalmente ci siamo già visti al Giro di Sardegna, durante il quale il tuo nome ha riecheggiato numerose volte, durante le premiazioni. Si vede fin dalle prime pedalate che in bici ci sai andare. A che età hai iniziato?
Ho cominciato relativamente tardi. Prima giocavo a calcio; quando avevo 18 anni, a causa di un infortunio alla schiena, i dottori mi hanno consigliato la bicicletta come riabilitazione. E' stato così che mi sono avvicinato al ciclismo, e me ne sono subito innamorato.

Hai militato nella categoria èlite fino al 2005. Cosa è andato storto? Cosa non ha funzionato per riuscire a passare pro?
È stata una concomitanza di più fattori: da una parte alcuni problemini fisici che durante l'ultimo anno da U23 non mi hanno permesso di ottenere quei risultati che mi avrebbero forse permesso il passaggio alla categoria superiore. Dall'altra parte occorre dire che appartengo ad una generazione  di corridori tedeschi molto forti come Linus Gerdemann, Tony Martin, Paul Martens e André Greipel per cui la concorrenza era molto alta.

Come sei approdato al San Bernardino e come ti trovi con questo team?
Dopo aver smesso col ciclismo ad alti livelli mi sono dedicato allo studio. Durante il mio percorso universitario sono approdato a Lugano, dove ho conosciuto i miei attuali compagni di squadra. Il feeling è stato subito quello giusto, e da ormai 2 anni faccio parte del CG Ceresio San Bernardino, gruppo nel quale mi trovo benissimo e col quale passo anche molto del mio tempo libero!

Hai partecipato a poche gare nel 2010 e le hai dominate tutte. Una dote che non tutti hanno. Quale futuro ciclistico ti immagini? Non hai mai pensato di andare in qualche team italiano blasonato?
Lo studio e il lavoro non mi permettono di partecipare a tutte le gare che vorrei: devo quindi cercare di focalizzare la mia attenzione su quelli che ritengo gli appuntamenti più interessanti. Per quel che riguarda il futuro la bici resterà un hobby che praticherò finché avrò la giusta motivazione. Per me oggi conta di più il divertimento con i miei compagni di squadra. Qui mi trovo bene e son libero di gestirmi come preferisco.

Laureto in ingegneria aziendale attualmente segui il master in management. Praticamente, cosa vorrai fare “da grande”?
Quando avrò terminato gli studi, i prossimi obbiettivi saranno la ricerca di un buon posto di lavoro che mi appaghi professionalmente e la "costruzione" di una famiglia con i giusti equilibri. Oltre a questo continuerò sicuramente a pedalare fino a quando avrò il piacere di farlo.

Sei sposato? Hai dei figli?
No, mi trovate in facebook come single!
 
Infine, per terminare, abbiamo visto il sogno da ciclista, qual è invece quello di Timo persona?
Essere sempre in buona salute... questo è senza dubbio il mio desiderio più grande!

Ti ringrazio per la gentile collaborazione.

(8 novembre 2010)



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