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Inserito il 20 giugno 2013 alle 16:43:29 da gazario. - Letto: (2292)

GF Città di Fara San Martino

500 appassionati nel Parco della Majella alle prese con caldo e qualche episodio di virus intestinale

 

 

(Testo di Piergiorgio Rocci, foto buzzelli.it)

20 giugno 2013 - Avrebbe dovuto essere la granfondo meno sofferta, non tanto per via dell’altimetria, considerato che c’erano diversi valichi da superare, ma perché dopo diverse trasferte sarei partito la domenica mattina da casa senza neanche il problema di dover ritirare il pettorale in quanto altri della squadra lo avevano fatto per me il sabato pomeriggio, portandomi a domicilio sia il numero che il pacco gara. Quest’ultimo come al solito pieno di sacchetti della pregiata pasta De Cecco dal momento che la manifestazione si svolge a Fara San Martino, nel cuore del parco della Majella nonché sede di diversi opifici che lavorano il prodotto italiano per eccellenza.

Come appunto dicevo all’inizio sarebbe dovuta essere…. Ma così non è stato a causa di un problema intestinale che mi ha assalito appena alzato dal letto e che mi ha gonfiato lo stomaco al punto che a ogni colpo di pedale sembrava che mi infliggessi una coltellata, tanto da costringermi al ritiro. Pertanto lungo la salita che da Fara San Martino  conduce ai 1.300 metri di Forchetta Palena, affrontata a marzo dai professionisti durante la Tirreno-Adriatico, sono stato ripreso e superato da tutti quelli che in situazioni migliori non riescono a starmi a ruota. Demoralizzato e sfinito al ristoro di Pescocostanzo ho deciso di fare retromarcia. Alla luce della condizione  che avevo nei giorni precedenti avrei dovuto fare una bella gara e invece sono tornato alla macchina con “le pive nel sacco”. Ancora una volta vale il fatto che in bicicletta non può darsi niente per scontato, anche se mi è capitato di avere una crisi di fame, problemi di indigestione non me li ricordo. Mi hanno detto che la colpa è da attribuirsi ad un virus che va in giro al momento, che pure un mio compagno di  squadra ha avuto gli stessi problemi ed un altro atleta che aveva la sua auto  vicino alla mia mi ha raccontato di non essersi sentito bene. Questo nonostante avessimo mangiato tutti cose e in posti diversi.

Può darsi che questa cronaca non interessi ai lettori, ma l’ho voluta raccontare lo stesso perché a qualcuno potrebbe far tornare in mente un episodio nel quale si è imbattuto in prima persona.

Accennando alla gara il solito team Kiklos a farla da padrone mettendo i suoi alfieri davanti a tutti gli altri sia nel percorso ridotto vinto da Stefano Borgese sia sulla distanza più lunga dove il gioco di squadra ha premiato Manuel Fedele. Per il podio femminile sono risultate vincitrici Elena Cairo (Tranchese Cycling) e Cristina Bernardini (ASD Cantina Tollo) rispettivamente granfondo e medio fondo.

Com’è tradizione da sedici edizioni tutti i soci del Cicloclub hotel del Camerlengo scesi dalle bici si sono messi a disposizione dell’organizzazione, mentre le loro donne hanno aiutato i cuochi per allestire il ricco pasta party che purtroppo non ho potuto apprezzare a causa della mia indisposizione.  

 

 

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