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Appunti di viaggio Europa Tour 2013   
Inserito il 13 giugno 2013 alle 19:26:49 da gazario. - Letto: (2487)

Europa Tour 2013: il "gatto" sta per entrare nel "sacco"?

Dopo l'Olanda, il Lussemburgo e ora la Germania. Mancano quattro settimane alla conclusione dell'impresa e la fatica è sempre maggiore. Qualche piccolo segno di cedimento comincia a farsi largo, anche perché le condizioni meteo continuano ad essergli sfavorevoli, ma Giancarlo Vagnini non intende mollare.

 

 

(Testo di Gianandrea Azario, foto di Giancarlo Vagnini)

13 giugno 2013 - E' passata la mezzanotte di ieri sera, quando ricevo una mail da Giancarlo Vagnini che, come ormai consuetudine, mi aggiorna su come ha passato la settimana su due ruote. Il messaggio è meno entusiastico del solito, ma la settimana è stata davvero pesante. Dopo i dislivelli impegnativi della Spagna, ora è il maltempo che sta fiaccando il protagonista dell'Europa Tour. Solo la giornata di ieri è stata "fortunata".

Queste le sue parole: «Come sto? Non ti dico bene perché sarebbe una bugia, però sono ancora qua meno carico dei primi giorni, ma con la determinazione che ci vuole per portare a casa questo risultato che arrivati a questo punto non posso sicuramente mollare. Mentalmente, pur non avendo nessuno che mi sostiene nello specifico sto bene, sono abituato a lottare e questo penso che mi serva per arrivare alla fine. Certamente i primi scricchiolii li sento, ma tiro su le spalle e pedalo.
Questa settimana sono costretto a parlarvi ancora di meteo. Mi sta frustrando oltre ogni mia previsione.
Ho avuto in alternanza a giornate normali tre "scoppole" che hanno fiaccato ulteriormente quelle che sono le riserve da fondo barile. Mai avrei pensato di trovare stagione così inclemente.
Le difficoltà a viaggiare con la pioggia e per lunghi periodi sono micidiali, in quanto si suda moltissimo nonostante gli indumenti specifici, si beve poco e questo perché la sensazione di essere bagnati ti porta istintivamente a non averne di bisogno. La lotta spesso impari che hai con i piedi, che devono necessariamente rimanere asciutti, diventa sempre più difficile nonostante le tante esperienze maturate sul campo.
Che dire: ci sarà da soffrire fino alla fine! Questo era chiaramente in programma, ma avevo fatto dei conti un po' diversi. La settimana prossima incontrerò il Tedesco, che oltre ad essere ancora il detentore del Guinnes che andrò a migliorare, è la giusta persona che potrà giustamente consigliarmi al meglio sul da farsi in queste tre ultime settimane. Il Gottfried, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, non solo è stato l'ispiratore di questo mio tentativo ma è il primo tifoso che desidera vedermi vincitore.
Devo dire in tutta sincerità che se riuscirò nell'impresa un po' sarò geloso di tutto questo, forse il "messaggio di vita" che dovrò cogliere fra le righe è proprio quello di diventare un po' come lui. Riuscirò anche in questo?

Spero di poterti relazionare, magari anche solo sinteticamente, fino alla fine. Questo vorrà dire che abbiamo messo quel famosissimo "gatto" dentro al "sacco".»

Vediamo allora nel dettaglio come sono andate le cose questa settimana e perché per Giancarlo è stata così faticosa.

Giovedì 6 giugno - 61a tappa: Berg en Terblijt - Reisdorf  (161.77 km - media 23.8 km/h - 1.844 m dislivello).
«Quattro chilometri regalati al nemico sulla prevista percorrenza giornalera (166). Me la sono voluta godere fino in fondo la prima giornata degna di rispetto dopo le "buriane" dei giorni scorsi. Sono un po' stanchino, ma ci può stare. Voi cosa ne dite !?!?!?! Siamo in "Lux" (Lussemburgo), domani allunghiamo per vedere la capitale.»


Venerdì 8 giugno - 62a tappa: Reisdorf - Zweibrücken  (161.7 Km - media 23.8 km/h - 1.603 m dislivello)
«Il tempo sta volgendo al meglio, piacevole giornata con fermata a metà percorso per un bel piatto di "pasta" italiana. Siamo entrati in Germania, dopo aver visitato Lussemburgo (molto bella), la nona settimana volge al termine, avanti così!»


Sabato 9 giugno - 63a tappa: Zweibrücken - Ditzingen  (165.67 Km - media 24.2 km/h - 1.828 m dislivello)
«Siamo in presenza di un miglioramento consistente, a livello meteorologico. Io comincio a dare i primi segni di cedimento, ma il percorso ha ancora 27 giorni di percorrenza e si soffre in silenzio. Questa sera siamo da persone fantastiche con le quali ho condiviso momenti bellissimi, abbiamo cenato da Dio come fossimo al "capanno di Toio". Domani si riparte, adesso più che mai ho bisogno di tifo un po' per tutto.»


Domenica 9 giugno - 64a tappa: Ditzingen - Aalen  (102.05 Km - media 23.5 km/h - 948 m dislivello)
«Giornata in cui la voglia non è stata principessa, un po' per il tempo che ha fatto i capricci, un po' per non essere riuscito a rispettare il programma della mattinata. Dovevo infatti recarmi in Municipio ad Aalen per la consegna del sale e del libro sul centenario di Milano Marittima e anche perché avrei dovuto lasciare persone che apprezzo e che ammiro moltissimo. A loro vada un "saluto" particolare ed un ringraziamento speciale per tutto quello che riescono a fare tutte le volte che li incontro: semplicemente SPLENDIDI !!!!
Da domani si punta in Danimarca, chissa se farà freddo. Lo scopriremo solo vivendo.
»


Lunedì 10 giugno - 65a tappa: Aalen - Gemünden Am Main  (185.34 Km - media 26.1 km/h - 1.557 m dislivello)
«Tappa dedicata al mio grande amico e "fratello" randonneur "CANEDA" di Imola, che con il suo motto mi ha aiutato a superare i momenti difficili. Grazie Giovanni per avermi gridato più volte "non mollare", ti ho ascoltato ed è andata bene.
Oggi c'è ne stato veramente di bisogno, il tempo purtroppo è tornato inclemente ed i fiumi non reggono più tutta l'acqua caduta in queste tre ultime settimane. Domani si replica, anche se sembra solo parzialmente. In mattinata consegna ufficiale del "sale di Cervia" in Municipio ad Aalen.
»


Martedì 11 giugno - 66a tappa: Gemünden Am Main - Eschwege  (172.36 Km - media 26.1 km/h - 1.784 m dislivello)
«Prima la pioggia, poi il sole, poi le nuvole e poi il vento! Ragazzi, non ci capisco più niente! Affibbierò un nome d'arte a questa Germania (indefinibile) che francamente non mi aspettavo cosi crudele. Oggi ho forato anche due volte, si sono "inpappati" anche i copertoni a forza di macinare chilometri. Abbiamo cambiato tutto, camere comprese, per non rischiare oltremodo. Ci comunicano che dalle parti di Amburgo ci sono ancora dei problemi per l'attraversamento del Grande Fiume. Fra un paio di giorni ci dovremo essere anche noi, vedremo come andrà a finire.»


Mercoledì 12 giugno - 67a tappa
: Eschwege - Grasdorf  (157.81 Km - media 27.7 km/h - 1.314 m dislivello)
«Questa notte ho parlato con il "diretto interessato" ed ho comunicato che ad oggi la bandiera nera del meteo spettava alla Francia. Naturalmente era un Tedesco, perché secondo me deve aver capito che ero un pò incavolato, tanto che oggi il primo a stupirsi di tanta grazia ricevuta sono stato io. Veramente una giornata ottima sotto tutti i punti di vista, anche i chilometri, un po' inferiori alla percorrenza giornaliera, per non rovinare una "tappa perfetta", che la mia gamba meritava da tempo. Dopo tanto penare, pregare, supplicare ecc. ecc. bisogna dirlo: leggera foschia mattutina, sole pieno successivamente, asfalti perfetti, nemmeno una goccia, altimetria non proibitiva, temperatura fantastica e "dulcis in fundo" bavetta di vento a tergo. Risultato: media elevata da primi giorni !!!»

Secondo noi le parole un po' preoccupate di Giancarlo sono solo un segnale di scaramanzia perché sente avvicinarsi il momento della grande impresa. Siamo sinceri, potete pensare che un cagnaccio del genere possa mollare la presa proprio adesso?
E se anche non fosse scaramanzia, possiamo consentirgli un attimo di debolezza. Sono 67 giorni che pedala senza giorni di riposo e le distanze coperte ogni giorno sono degne delle grandi gare a tappe dei professionisti, con la differenza che i professionisti hanno dei giorni di riposo e dopo tre settimane smettono e vanno a casa a riposare.
Bisogna essere davvero grandi uomini per portare a termine una cosa di questo genere.
Dai, Giancarlo, noi siamo sempre qui accanto a te e scommettiamo sul tuo successo.

 

 

 

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