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Inserito il 11 giugno 2013 alle 17:17:12 da dott. Francesco Bond. - Letto: (4347)

Arriva il caldo: ecco come allenarsi al meglio per i grandi appuntamenti alpini

Dopo un inverno passato a pedalare al freddo ed una primavera dalle condizioni avverse, eccoci qui a sperare che l'estate arrivi al più presto e che permetta a noi ciclisti di pedalare liberi da ogni accessorio che, fino ad ora, abbiamo dovuto utilizzare per ripararci dalle rigide temperature. Il caldo può essere anche un nemico negli allenamenti quotidiani necessari per prepararci alle prove di alta montagna delle prossime settimane. Vediamo i trucchi da seguire.

Arrivata la tanto attesa estate ogni ciclista deve fare i conti con il temuto caldo che, se non affrontato in modo adeguato e con un corretto approccio mentale, rischia di diventare il peggior compagno di allenamento. Una regola fondamentale per tutti è non arrivare all'estate spossati e
carichi di lavoro per incappare nei frequenti cali di condizione.

Il caldo vuol dire sudore, disidratazione, consumo di liquidi fondamentali per il corretto equilibrio e funzionamento del nostro organismo.
L'acqua costituisce il mezzo di tutte le reazioni chimico-fisiche corporee e, inoltre, funge da cuscino protettivo per gli organi interni: proprio per questo la sua carenza porta una diminuzione della prestazione fisica.

In estate il bilancio idrico è messo a dura prova e la sudorazione intensa può provocare disidratazione con conseguente perdita, non solo di acqua, ma anche di sali minerali, indispensabili per il nostro corpo in quanto responsabili di funzioni fisiologiche fondamentali tra cui:
- Digestione degli alimenti
- Contrazione muscolare
- Catabolismo muscolare (distruzione di cellule organiche in molecole più piccole)
- Anabolismo muscolare (ricostruzione di cellule e strutture)

Questa breve premessa è volta a evidenziare quanto possa penalizzare il fatto di non bere a sufficienza e quanto l'idratazione risulta giocare un ruolo fondamentale per una buona condizione fisico-sportiva, non solo dopo importanti perdite di liquidi corporei, ma anche durante l'attività sportiva e al di fuori di essa, proprio per prevenire la disidratazione.
Perciò la principale regola da porre in pratica quando arriva il caldo è di
introdurre tanta acqua quanta se ne espelle con la sudorazione, al fine di integrare e riequilibrare l'organismo in sofferenza di liquidi e di sali minerali.

Accanto ad un'adeguata idratazione corporea, per affrontare al meglio il periodo estivo, dev'essere presa in considerazione una programmazione mirata e scrupolosa, partendo dai dati forniti dagli esami del sangue.
Spesso, infatti, la perdita di ioni (sali minerali), il calo di ferro e la conseguente anemia si manifestano con l'arrivo del caldo: un mirato controllo, quindi, può risultare fondamentale per comprendere immediatamente la condizione fisica, evitando così carichi di lavoro troppo impegnativi che, in stati non ottimali, potrebbero portare alle soglie dell'esaurimento psico-fisico.

Un altro aspetto da prendere in considerazione con l'arrivo del caldo è dato dai possibili e frequenti problemi allergici che colpiscono sempre più soggetti con effetti talvolta invalidanti. Tra le allergie più diffuse vi è quella ai pollini che si manifesta proprio durante i primi caldi con lo sbocciare dei fiori e che, per molti ciclisti, è causa di cali di prestazione e scarso rendimento.
Anche questo problema va dunque affrontato con largo anticipo attraverso una specialistica visita allergologica, eventuali prove respiratorie e vaccini che possono risolvere o quantomeno limitare il problema. Se non affrontato nel modo corretto il problema allergico può limitare fortemente l'attività sportiva e ed obbligare l'atleta ad effettuare carichi di lavoro ridotto.

Concludendo, durante la stagione estiva l'attività sportiva va affrontata in maniera corretta e scrupolosa, in particolare modo per il ciclismo che per la complessità dei fattori in gioco, richiede la valutazione di tutti gli aspetti predetti. L'esclusione anche di uno solo di questi elementi potrebbe condizionare negativamente la prestazione e il proseguo di tutta la stagione.

11 giugno 2013


Francesco Bondi, nato a Rimini il 26.11.1974, residente in Bellaria Igea Marina, da cinque anni vive a Castiglione delle Stiviere (MN).

La mia grande passione per lo sport praticato fin da piccolo mi ha portato a esercitare, negli anni, numerose discipline sportive sempre con molta passione e divertimento.

Con il ciclismo, in particolare, è scattata la mia passione più autentica tantè che, una volta conosciuto ed iniziato a praticare, non ho più mollato questo magnifico sport.

La dedizione per lo sport ed in particolare per il ciclismo mi ha invogliato da prima a conseguire il patentino da Direttore Sportivo di 1° Livello, e poi ad iscrivermi al corso di Laurea in Scienze Motorie per approfondire ulteriormente, anche a livello scientifico, il significato di SPORT, PREPARAZIONE, ALIMENTAZIONE.

Così nel 2009, dopo la Tesi di Laurea Metodologie dallenamento nel ciclismo: applicazione, sviluppo e risultati, ho intrapreso lattività di preparatore atletico con lobiettivo di promuovere la cultura dello sport in mezzo ai giovani e soddisfare le esigenze degli atleti, mettendo a disposizione le conoscenze acquisite e lesperienza accumulata negli anni di ciclismo praticato.

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