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Appunti di viaggio Europa Tour 2013   
Inserito il 07 giugno 2013 alle 12:30:48 da gazario. - Letto: (2201)

Europa Tour 2013: 60 giorni alle spalle

Giancarlo Vagnini non si ferma mai. In due settimane ha lasciato il Portogallo, attraversato la Spagna e la Francia, toccato il Belgio ed è giunto in Olanda. La fatica si fa sentire, anche perché le condizioni meteo sono state spesso sfavorevoli, ma l'entusiasmo è sempre quello del primo giorno.

 

 

(Testo di Gianandrea Azario, foto di Giancarlo Vagnini)

6 giugno 2013- Due terzi del viaggio sono alle spalle. A tappe da 170 chilometri al giorno in media di strada se ne fa parecchia. Lo avevamo lasciato due settimane fa sul Cammino di Compostela in Portogallo e ora lo ritroviamo già in Olanda. Giancarlo Vagnini in 14 giorni ha attraversato la Spagna, che lo ha fiaccato con i suoi continui dislivelli, ha lasciato la Francia, che lo ha accolto con pioggia e tanto freddo, ha fatto una puntata in Belgio ed ora appunto è in Olanda.

La fatica è davvero tanta e noi ci chiediamo sinceramente come non abbia ancora i muscoli completamente devastati per il tanto pedalare. Eppure l'impresa sta prendendo sempre più corpo, con quelle caratteristiche che distinguono il grande Giancarlo, l'allegria ed il sorriso sulle labbra, sempre e comunque.

Ascoltiamo come è andata in queste 14 tappe.

Giovedì 23 maggio - 47a tappa: Padron - Porto de Espasante (166.86 km - media 21.4 km/h - 2.698 m dislivello).
«Cari miei, qui la cosa si complica! Non è passato un giorno che elogiavo la giornata di ieri, buona a mio giudizio, che subito ti si presenta questo "zuccherino" di tutto un po', oltre l' altimetria (2700 metri) che fa il record assoluto dal giorno della mia partenza. Ci sarà da rimanere belli svegli fino alla fine, ma siamo qua per questo.
Ho scritto le prime frasi di una poesia in "dialetto Romagnolo". A me piace molto, un giorno ve la propongo
»


Venerdì 24 maggio - 48a tappa: Porto Espasante - Luarca (163.6 Km - media 23.8 km/h - 2.293 m dislivello)
«Che dire, la pianura non esiste. Per tirare un po' il fiato mi fermo a fare qualche foto ed a mangiare a pranzo, per il resto ..... pedalare!
Oggi "capelli". Il barbiere mi ha detto che c'era da aspettare un'ora, la parrucchiera come mi ha visto mi ha messo sotto (come al solito siete andati chissà dove !?!?), quasi come "Pino" a Cervia , solo che questa aveva le "tette".
Per domani la previsione altimetrica è tostissima, anche il meteo non sarà dei migliori. Fa ancora freddo e lo "spolverino" lavora da mattina a sera. Anche questa è Spagna!
»


Sabato 25 maggio - 49a tappa: Luarca - Caravia (170.73 Km - media 22.9 km/h - 2.492 m dislivello)
«Un vero peccato, una tappa priva di sole. Sarebbe stata di gran lunga superiore a tutte le altre fin d'ora percorse, un bosco di 80/90 chilometri, sotto una vegetazione da favola. In compenso mi sono beccato una temperatura per le prime tre ore di percorrenza non superiore a 9/10 gradi, pioggia debole per una ventina di chilometri, leggero vento contrario nelle ultime 2 ore ed infine quasi 2500 metri di dislivello altimetrico. Beh , aspettiamo decisamente giorni migliori.
Sono entrato in una fabbrica dove si produce carbone, non chiedetemi in che modo perchè non lo so. Dopo l'interruzione forzata di una galleria che avevo in traccia percorso, il risultato finale è stato che abbiamo dovuto scavalcare la recinzione, io e la mia "Ragazza", causa assenza di cancelli.
»


Domenica 26 maggio - 50a tappa: Caravia - Laredo (179.47 Km - media 23.7 km/h - 1.972 m dislivello)
«Oggi ho avuto un po' il colpo di grazia dopo l'altimetria dei giorni scorsi. Il desiderio di uscire dal Portogallo era forte, ma onche per questa Spagna non sarò sicuramente dispiaciuto. Forse sono semplicemente un pò stanco!?!?!?»


Lunedì 27 maggio - 51a tappa: Laredo - Orio (162.90 Km - media 21.9 km/h - 2.395 m dislivello)
«Oggi mi sono giocato il primo "Jolly" dei tre che ho a disposizione. Li ho portati da casa ed avevo promesso di usarli in caso di necessità. Non vi sto a fare l'elenco delle cose negative che non hanno funzionato per non annoiarvi, vi dico solo che sono ancora in gara e che l' "Europa Tour 2013" non mi deve fare girare i maroni perchè poi, se punto io, allora beh che non se la "sgavagna" (... per i non Romagnoli ==> passarsela liscia). Ad ogni modo diciamo che è la tappa dedicata a quelli che mi dicono sempre: "cala quella media"....ci sono! Domani se tutto va bene Francia, questa Spagna la lascio volentieri per la sua durezza altimetrica.»


Martedì 28 maggio - 52a tappa: Orio - Mimizan Plage (174.77 Km - media 23.8 km/h - 1.666 m dislivello)
«Mi è sembrato di rivivere i momenti della Parigi Brest Parigi del 2007, acqua a dirotto per tutta la giornata, questo è stato il benvenuto che la terra di Francia mi ha riservato. Non avevo con me il "pluviometro", per cui non sono in grado di darvi il dato della quantità di acqua caduta nella giornata di oggi: serebbe stato interessante. E fa anche un freddo della Madonna!»


Mercoledì 29 maggio - 53a tappa
: Mimizan Plage - Braud et Saint Louis (163.68 Km - media 24.8 km/h - 691 m dislivello)
«Tappina salva gambe dopo le altimetrie pazzesche degli scorsi giorni, peccato per il solito sole latitante e la solita acqua.»


Giovedì 30 maggio - 54a tappa: Braud et Saint Louis - Marans (160.86 Km - media 23.5 km/h - 1.219 m dislivello)
«L'acqua insistente di questi giorni, il freddo, il vento, il caffè che qui è uno schifo, i primi segni di stanchezza e quant'altro mi hanno portato a fare un tentativo di preghiera fotografica, dedicata al fine specifico della bella stagione. Nei prossimi giorni saprò dire se ha funzionato .»


Venerdì 31 maggio - 55a tappa: Marans - Azay Le Rideau (173.14 Km - media 24.2 km/h - 1.529 m dislivello)
«La carrellata di Chiese di ieri sembra aver sortito un qualche effetto. Oggi c'è stato del vento laterale molto fastidioso ma non ho visto una goccia, le nuvole giravano minacciose ma niente acqua. Un'altra settimana da domani è in cantiere, dovrei cominciare a vedere qualche lume all'orizzonte fra un po' di giorni .»


Sabato 1 giugno - 56a tappa: Azay Le Rideau - Chartres (169.07 Km - media 24.6 km/h - 1.083 m dislivello)
«Una tappa finalmente da "tirafiato", dopo le problematiche percorrenze degli ultimi giorni. Forse per la presenza dell'Ezio, che sa sempre trovare i giorni migliori, un po' di respiro arriva anche per me. L'ottava settimana è ultimata, ne rimangono cinque. Ci sarà ancora da stringere i denti, ma siamo ancora qua e qualcosina è rimasto. Spenderemo tutto il necessario, una cosa che però mi farebbe piacere è che il tempo tenesse al meglio .»


Domenica 2 giugno - 57a tappa: Chartres - Aumale (174.70 Km - media 23.2 km/h - 1.559 m dislivello)
«Anche oggi un fastidioso vento ha rovinato quella che avrebbe potuto essere la prima tappa francese dopo il rientro dalla Spagna, decente. C'è ancora un'ultima possibilità domani in quanto pensavamo di passare già in Belgio ed invece siamo ancora di qua. La tappa di oggi merita nel suo complesso un 7/10, io invece sto calando, ma anche questo ci può stare.»


Lunedì 3 giugno - 58a tappa: Aumale - Dunkerque (173.04 Km - media 22.1 km/h - 1.631 m dislivello)
«Vento micidiale frontale, massacrante, unico termine appropriato. Ad un certo punto mi sarei messo a piangere, ma è stato un attimo realizzare che non mi avrebbe ascoltato nessuno. Questo meteo bisogna che mi dia una mano sennò sarà un vero problema. Domani si entra in Belgio, siamo già a due passi. Confido in un cambiamento che diventa quanto meno necessario. Purtroppo questa seconda parte francese è stata avara di bei momenti, campagne immense e pascoli infiniti, con allegate "Antrecot" . Ed ecco un momento saliente della giornata: salita piena, 9-11 chilometri orari, 39/26, dinnanzi a me "lui". Attaccarsi sarebbe stato un attimo, ma ho resistito. Questo significa che sono ancora carico! Questa cosa me la voglio guadagnare tutta, perchè poi vorrò godere come un "riccio" !!! »


Martedì 4 giugno - 59a tappa: Dunkerque - Zwijndrecht (172.74 Km - media 24.2 km/h - 469 m dislivello)
«Partito con un freddo della Madonna e vento micidiale frontale, per due ore e più è stato un vero tormento. Poi si è rifatta una tappa che sembrava destinata ad entrare nelle più infami. Siamo in Belgio, piena di piste ciclabili, case con giardini curatissimi ed una miriade di supermercati. C'è gente e case ovunque, di bici ce n'è un "treno" e se sei sulla strada le macchine ti suonano e sei "costretto" ad entrare in ciclabile. Sono stato ripreso a più mandate da una signora alteratissima, dalla Polizia e da un signore che passeggiava con il cane il quale, sbracciandosi vistosamente mi faceva notere che il posto per le bici era quello dove si trovava lui. E vai col Pesce! Domani Olanda


Mercoledì 5 giugno - 60a tappa: Zwijndrecht - Rijsweg (181.39 Km - media 24.6 km/h - 604 m dislivello)
«Sembra che le vostre preghiere, il tifo, la comprensione e quant'altro abbiano funzionato: una tappa bella con rialzo delle temperature, il sole ed asfalti all'altezza della situazione, solite piste ciclabili e bici ovunque. Questa è stata l'Olanda, domani si torna per un attimo in Belgio e si passa subito in Lussemburgo. Siamo a due terzi finiti, alè alè


Le parole che ci ha scritto mercoledì sera confermano che questi giorni sono stati davvero intensi e duri da superare. Quello che ha fiaccato Giancarlo sono state le condizioni meteo. Neanche lui si aspettava tanta inclemenza e passare quasi otto ore al giorno in sella al freddo e sotto la pioggia è estremamente pesante.

«Le dure percorrenze di questi ultimi 14 giorni hanno messo a dura prova le mie capacità di randonneur. Il freddo, la pioggia, il vento e l'allungarsi dei tempi in sella hanno complicato oltre ogni mia previsione quello che tutto sommato era stato ad oggi un ritmo intenso ma accettabile.    
Non sento il fisico stanco, ma sicuramente non più brillante e reattivo come fino a due settimane fa. Sono entrato forse nella fase più complicata e difficile di tutto il Tour, una cosa attesa, in parte anche programmata, ma con l' incognita della prima volta.   
Le mie reazioni mentali naturalmente non sono complicate: soffrono semplicemente il contrasto del dover a tutti i costi non mollare una condizione che sta volgendo al termine.  Comincio ad intravedere il traguardo finale, lo percepisco come un risultato fantastico e non comune. Questo mi da molta carica ma sopatutto la forza di continuare giorno dopo giorno. Mancano meno di 5 settimane, si va a nord. Ho bisogno che il "Meteo" mi dia una mano. Dopotutto se anche lui ha voglia di guardare, è palese che ce la sto mettendo tutta !!!
»

Altro che tutta, stai mettendo anche qualcosa di più in questa impresa, grande Giancarlo. Il count-down è iniziato e noi saremo come al solito al tuo fianco.

 

 

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