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Inserito il 04 giugno 2013 alle 18:54:20 da gazario. - Letto: (2298)

Beniamino Romildo: la GF dei Colli Amerini come veicolo promozionale

«Diffondere la cultura ciclistica in una zona dove questo sport non è molto praticato a livello popolare e promuovere la valorizzazione turistica, ambientale e culturale dei Colli Amerini, una zona tutta da scoprire anche se fuori dai circuiti turistici tradizionali.». Questi gli obiettivi dell'organizzatore della GF dei Colli Amerini che si svolgerà ad Amelia il prossimo 23 giugno.

 

 

(Intervista a cura di Michele Bazzani)

4 giugno 2013- Siamo giunti alla seconda edizione della Granfondo dei Colli Amerini. Come è nata e si è sviluppata l’idea di fare una gf ad Amelia? E la prima edizione com’è andata?
La mia idea di promuovere un evento cicloamatoriale ad Amelia si prefiggeva sostanzialmente due obiettivi: diffondere la cultura ciclistica in una zona dove questo sport non è molto praticato a livello popolare e promuovere la valorizzazione turistica, ambientale e culturale dei Colli Amerini, una zona tutta da scoprire anche se fuori dai circuiti turistici tradizionali. La prima edizione è stata soddisfacente sotto il profilo organizzativo: ce l’abbiamo messa tutta e abbiamo avuto tutti riscontri positivi dai partecipanti. Purtroppo la partecipazione è stata inferiore alle attese e agli sforzi fatti, anche per la concomitanza di altre manifestazioni cicloamatoriali nei dintorni. Si è comunque creato interesse nel territorio e questo ha aiutato per continuare. Anche per questo abbiamo messo su una seconda edizione piena di ottime prospettive. Ci siamo messi in gioco e per ora la sfida è stata vinta.

Quindi  granfondo e ciclismo amatoriale come mezzo di promozione turistica e valorizzazione del territorio, un’equazione a cui siamo già abituati soprattutto per i piccoli centri. Quali sono le principali attrattive del vostro territorio?
La zona dei Colli Amerini, anche se poco conosciuta, dal punto di vista culturale e turistico è molto interessante: ad Amelia ci sono le mura ciclopiche del III-IV secolo a.C., che sono uniche nel mondo, un museo con la famosa statua di Germanico, le cisterne romane e alcuni palazzi di pregio. Lungo il percorso si attraversano poi la foresta fossile di Avigliano, la riserva di Alviano  e alcuni centri storici medievali come Lugnano con la sua collegiata e Giove con il suo castello. Dal punto di vista ambientale, il percorso della granfondo è bello da vivere soprattutto a passo d’uomo, con tante belle vedute.

Organizzare una granfondo di qualità è sempre più complesso e diventa fondamentale il supporto degli enti locali. Come siete messi con la collaborazione dell’amministrazione comunale?
L’amministrazione comunale di Amelia è pienamente coinvolta nella persona del vicesindaco e assessore all’ambiente Franco Santarelli che è parte attiva nell’organizzazione. Collaborano attivamente anche gli altri nove comuni del comprensorio dei Colli Amerini (Lugnano in Teverina, Giove, Penna, Attigliano, Alviano, Guardea, Montecchio, Avigliano Umbro e Montecastrilli) che sono un essenziale supporto per il controllo della viabilità e degli incroci, oltre a coadiuvare nella raccolta dei prodotti tipici locali i per pacchi gara e i cesti premio. Inoltre tutti i dieci sindaci dei Colli Amerini hanno deliberato l’inserimento della Granfondo dei Colli Amerini nella “Maratona dell’Olio”, un’associazione che promuove l’olio locale. Nell’organizzazione ci sono anche le associazioni del territorio che offrono il loro supporto logistico. Abbiamo anche il patrocinio del consiglio regionale dell’Umbria.

Può darci qualche anticipazione sul pacco gara e su altri salienti aspetti organizzativi?
Il pacco gara, così come la ricca premiazione, punterà molto sui prodotti tipici dei Colli Amerini (olio, vino, fichi girotti), sempre per lo scopo annunciato di promuovere e valorizzare le qualità del nostro territorio.  Sotto il profilo organizzativo abbiamo inoltre puntato sull’ospitalità prevedendo delle convenzioni alberghiere piuttosto vantaggiose con tre alberghi e due agriturismi.

Veniamo al lato sportivo della granfondo. Quali sono le principali novità per questa edizione?
Abbiamo aggiunto una nuova manifestazione, la cronoscalata in notturna, il sabato sera prima della granfondo. Si tratta di un evento che veniva organizzato per dilettanti fino a 30 anni fa, ma abbandonato dopo 6 edizioni. Quest’anno l’abbiamo ripristinato per assumere in futuro la denominazione di “Due giorni dei Colli Amerini”. Si parte fuori dalle mura e si arriva nel punto più alto del centro storico, nei pressi della celebre torre civica dodecagonale, per un dislivello complessivo di 92 metri in poco meno di due chilometri, ma l’ultimo tratto presenta pendenze del 17%. Le partenze inizieranno dalle ore 21 e abbiamo fissato un numero chiuso a 35 iscritti, che peraltro stiamo quasi per raggiungere. Inoltre la cronoscalata sarà abbinata a una combinata assieme alla granfondo con una specifica premiazione.

Ci parli ora dei percorsi della Granfondo…
I percorsi di granfondo e mediofondo sono rimasti esattamente uguali all’anno scorso, ma abbiamo  aggiunto un percorso corto cicloturistico di 57 chilometri per favorire la massima partecipazione anche di chi desidera pedalare senza fretta: l’idea di fondo è che deve essere una festa per tutti. Dal punto di vista tecnico i percorsi agonistici sono molto validi, con pochissima pianura e un continuo susseguirsi di salite e collinette, che culminano con il Valico dell’Elce Bello, terza salita di giornata, che scollina a 750 metri di quota dopo 9 chilometri con una pendenza media del 6% e massima del 10%, dove abbiamo previsto un gran premio della montagna. Il percorso di mediofondo si conclude con un’ultima rampa di 1.2 chilometri al 10% medio con punte del 13% mentre il percorso lungo, che è comune per 99 chilometri al medio, dovrà fare un anello aggiuntivo con altre due salite piuttosto pedalabili ma dove la fatica si farà comunque sentire. L’anno scorso è diventata durissima per il gran caldo. A tal fine abbiamo potenziato i ristori che saranno posti al 44° e al 65° chilometro oltre a uno aggiuntivo nell’anello del lungo.


Con la seconda edizione registriamo anche importanti novità sul fronte dell’appartenenza ad ad alcuni circuiti…
Sotto questo profilo abbiamo fatto un passo avanti aderendo, come promotori insieme ad Antonio Falcone (organizzatore della Granfondo di Chianciano) al Master Club Tricolore, un circuito che raggruppa dieci manifestazioni che si svolgono per lo più nel Centro Italia con una nuova formula che, in luogo di un abbonamento, prevede l’adesione a un club che consente di avere sconti sull’iscrizione alle varie prove. Inoltre facciamo parte del Campionato Italiano Ciclistico Interforze oltre che del Giro d’Italia UISP, circuito cui avevamo aderito anche lo scorso anno. Le prospettive perché sia una manifestazione di successo con un’elevata partecipazione ci sono quindi tutte.

Allora non resta che farvi i nostri migliori in bocca al lupo per l’organizzazione!
Crepi il lupo e grazie, ci vediamo ad Amelia!

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