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Appunti di viaggio Europa Tour 2013   
Inserito il 10 maggio 2013 alle 18:35:29 da gazario. - Letto: (2119)

Dalla Francia alla Spagna: l'Europa Tour 2013 non conosce confini

La fatidica soglia del mese è alle spalle, così come un terzo del percorso. Abbandonata la Francia ora è la volta della Spagna. Come se non sentisse la fatica, Giancarlo Vagnini è sempre carico di simpatia e ci rivela che comincia a pensare a nuovi obiettivi.

 

 

(Testo di Gianandrea Azario, foto di Giancarlo Vagnini)

10 maggio 2013 -Il viaggio continua, inarrestabile, senza soste. Anche chi partecipa al Giro d'Italia può concedersi un paio di giorni di riposo, invece Giancarlo Vagnini è da più di un mese che pedala tutti i giorni e tutti i giorni le distanze percorse sono a tre cifre. Infaticabile!

Lo avevamo lasciato la scorsa settimana in Costa Azzurra e già è la volta della Spagna. Altri 1.000 km sono stati percorsi, portando il totale a ben 5.366. Ma la cosa più bella, al di là dell'impresa sportiva, è lo spirito con il quale questo giovanotto quasi sessantenne sta affrontando questo viaggio. Nelle sue parole si può percepire che guarda il mondo ancora con gli occhi del fanciullo che vuole assaporare tutto quello che incontra e lo circonda. Ascoltiamo il suo racconto.

Venerdì 3 maggio - 27a tappa: Ramautelle - Les Pennes Mirabeau (175.23 km - media 20.8 km/h - 2.159 m dislivello).
«Si parte in sordina per poi crescere strada facendo con vento e salita, una "coppia" di simpatici milanesi. Unica pausa piacevole della giornata, il caffè bevuto prima di Marsiglia: era un vero obbrobrio! In compenso quando siamo arrivati a Les Pennes Mirabeau non abbiamo trovato segno di collegamento internet, e non solo! Per strada incontro un concorrente. Stava camminando perchè gli facevano male le gambe. Un tedesco, settant'anni, andato a Mallorca a metà dicembre 2012, prima di Natale. E' partito dalla Spagna ed oggi è qua. Mi ha detto che fra un paio di mesi sarà a casa. Io ho aggiunto, forse! Da notare la bardatura della bici da "autonomia": notevole!
Il mio equipaggio si è giocato una finestra/oblò del Camper, non so dove andremo a rimediarlo, comunque sia ci proveranno. E finisce pure la bombola del gas (sostituita).
E avanti Savoia!
».


Sabato 4 maggio - 28a tappa: Les Pennes Mirabeau - Marseillan Plage (174.92 Km - media 25.9 km/h - 950 m dislivello)
«Tappa divisa in due settori, abbiamo concluso in bellezza la giornata non eccessivamente fortunata di ieri! Rompo la catena, chiedo soccorso ed arriva la polizia che mi accompagna più avanti, per una strada a scorrimento veloce, di circa 30 chilometri dove mi attende il Camper che era stato precedentemente informato dell'accaduto. Sostituita la catena, con qualche difficoltà, riparto per la meta finale naturalmente modificata.
Nel viaggio di trasferimento mi fermo in un paesino (Vendargues) per fare acqua e noto un piccolo locale con scritto "Pizza": grande sorpresa! Preparata da Thierry, è una vera bontà; promosso a pieni voti! Avevo fame, ma notevole. Il solito vento mi massacra, ma ormai sono allenato. Questa Francia, che mi ha regalato tre splendide Parigi-Brest-Parigi, non è partita benissimo. Mi auguro che se lo ricordi quando rientreremo dal Portogallo. Domani Spagna .
»


Domenica 5 maggio - 29a tappa: Marseillan Plage - Colera (184.70 Km - media 25.1 km/h - 1.297 m dislivello)
«Tappa ideale per esprimere al meglio il gusto del pedalare: posti bellissimi, non eccessivo il dislivello tranne la parte finale, clima fantastico e soprattutto la consapevolezza di avere ancora tante cose da scoprire. Sto mettendo a punto tutti gli "appellativi" che darò alla mia condizione fisica al termine del viaggio, ma quello della foto mi sembra che potrà giocarsela con gli altri.
Domani ci fermiamo poco prima di Barcellona. Sarebbe bello poterla rivedere, ma chissà


Lunedì 6 maggio - 30a tappa: Colera - Matarò (169.17 Km - media 24.0 km/h - 1.603 m dislivello)
«Un incontro piacevole occasionale con un pilota di "enduro", con l'hobby della bici, che ha vissuto due anni a Cattolica. Foto ricordo naturalmente! Ci siamo lasciati i primi trenta giorni alle spalle (un mese), meta psicologica. E' sicuramente presto per fare dei bilanci, per cui continuiamo a fare quello che abbiamo cominciato. Un grazie a tutti quelli che giornalmente mi seguono, siete veramente tanti, un grazie sincero per la compagnia e l'aiuto (mentale) che mi date.»

Martedì 7 maggio - 31a tappa: Matarò - Miami Platja (172.37 Km - media 22.7 km/h - 994 m dislivello)
«Per la prima volta pago dazio: sono stato colpito duramente dal vento che non mi ha mai abbandonato fin dalla mattinata. L'attraversamento di Barcellona è stata una miriade di semafori rossi, quasi due ore per uscirne. Ho forato, ho avuto notevoli problemi ancora una volta con il navigatore sul manubrio e l'unico svago che mi sono permesso è stato di fotografare una miriade di rotonde. Magra consolazione, ma un personaggino "strano" l'ho beccato. Dulcis in fundo: No internet "No Tappen"»

Mercoledì 8 maggio - 32a tappa: Miami Platja - Baricàssim (151.52 Km - media 27.5 km/h - 880 m dislivello)
«Avrete delle difficoltà a trovare questo paesotto sulla costa, in quanto viene chiamato con più nomi, specie dai locali, che utilizzano anche forme dialettali. Oggi c'è stata la mia rivincita, ieri il Tour, come primo giorno del mese nuovo, mi ha detto che fa sul serio. Qggi gli ho risposto che anch'io non sto affatto scherzando! Naturalmente è guerra aperta, vedremo come andrà a finire»


Giovedì 9 maggio - 33a tappa: Baricàssim - Rabdells (Oliva) (176.59 Km - media 27.5 km/h - 441 m dislivello)
«Si viaggia di sorpresa in sorpresa, la pedalata è sciolta e la gamba gira nonostante le giornate precedenti. Valencia è un vero spettacolo (è la prima volta per me): chiesa modificata a ristorante favolosa, mi fermo a mangiare e ripeto "mangiata di serie A+". Contrariamente alle giornate precedenti nel pomeriggio il vento gira a mio favore. Penso che oggi possiamo fare a meno anche del "lucano" , per dirla alla "che cosa vuoi in più dalla vita?". Domani si continua in Spagna!»


Le difficoltà non mancano di certo, forse la fatica di 33 giorni di pedalate continue cominciano a farsi sentire. Lo confessa lo stesso Giancarlo che ci ha mandato in esclusiva alcune sue considerazioni, dalle quali emerge anche che lo spirito invece è tutt'altro che stanco.

«Il mese, traguardo psicologico importante, è appena trascorso che subito al 31° giorno il Tour mi ha manifestato ancora una volta le sue intenzioni bellicose, concedendomi una giornata da dimenticare: vento contrario dal primo all'ultimo chilometro con conseguente cotta finale. Il giorno successivo mi sono preso una sonante rivincita in tutta risposta alle sue provocazioni.
I primi dubbi cominciano ad emergere, anche se devo dire in tutta sincerità che penso di avere la situazione sotto controllo, domino le situazioni e sono ancora molto determinato.
Gli alti e bassi si susseguono ed io vivo al meglio ogni momento del giorno cercando di cogliere il positivo da ogni situazione. Quando il gioco non è a mio favore mi fermo, faccio una pausa, parlo con la gente che sembra capirmi ugualmente, pur non essendo a mio giudizio ben comprensibile, assaggio i prodotti locali e cerco di fare le foto con quel tocco che a me piace molto e che mi permetterà di ricordare i momenti più belli. Di quelli e solo di quelli, non ne vorrò dimenticare nemmeno uno!
Sto già progettando, anche se il momento ancora non è il più appropriato, alcune conclusioni che daranno merito a questa mia "impresa". Di cosa si tratta non ne voglio di proposito parlare un po' per scaramanzia e un pò perchè avrei piacere che anche voi come me possiate diventare curiosi di sapere cosa ci sarà domani, e non solo per strada.
Non facevo così tardi nemmeno quando andavo a f.... Un salutone a tutti!»


E quando un uomo così parla di progetti, non c'è che da aspettarsi grandi sorprese.
Stay tuned, vi aggiorneremo!

 

 

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