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Inserito il 07 maggio 2013 alle 18:57:09 da gazario. - Letto: (2927)

Quanto è bello un weekend a Pitigliano!

La Fondo Città del Tufo è una classica del calendario toscano che permette di vivere un weekend di gustare uno degli angoli più suggestivi d'Italia. La pioggia scoraggia una buona parte degli iscritti. Vittoria di Cipolletta e della Martinelli sul lungo, Cipriani e la Riccomi si impongono sul medio.

 

 

(Testo di Michele Bazzani, foto di Michele Bazzani e Rosa Luciani)

6 maggio 2013- Il borgo di Pitigliano si erge fiero e solenne sopra uno sperone di tufo, uno dei tanti che caratterizzano questo angolo di Toscana, e l’immagine che possiamo cogliere dalla salita della Madonna delle Grazie gli conferisce il titolo di uno dei paesi più fotogenici d’Italia. Qui si svolge da otto anni la Granfondo Città del Tufo, un evento che è cresciuto d’importanza a ogni edizione, ma che continua a essere sottovalutato a torto dal movimento cicloamatoriale, pur presentando una qualità di servizi degna delle granfondo toscane più blasonate.

Per questa 8° edizione, valida come 3° prova del Circuito del Cuore oltre che per il Campionato Italiano di Fondo Erba Vita e la Gran Combinata, il comitato organizzatore ha optato per un cambiamento di data, rinunciando alla tradizionale collocazione nella seconda metà di luglio per stabilirsi come nuovo appuntamento della prima domenica di maggio. Un cambiamento, a detta degli organizzatori, fatto per evitare un periodo in cui molti granfondisti hanno già staccato la spina dopo tante fatiche e anche per sfuggire al caldo torrido che ha caratterizzato le prime sette edizioni.

Ero inizialmente un po’ perplesso per questo cambiamento di calendario, visto che avevo fatto tutte le edizioni nella versione estiva, apprezzandone ogni aspetto, ma mi sono però presto ricreduto quando, nel pomeriggio di sabato, arrivando a Pitigliano e percorrendo le strade di gara, ho potuto ammirare la lussureggiante campagna con tutti i colori intensi della primavera illuminata da un bellissimo sole. “Gli amici di Pitigliano ci hanno visto giusto anche stavolta” ho pensato mentre mi dirigevo al luogo del ritrovo, dove ho scoperto con piacere un’altra novità: la logistica e i principali servizi (dal ritiro pacchi gara al pasta party e alle premiazioni finali) erano tutti concentrati nel centro storico, presso i locali del Palazzo Orsini. Una sede prestigiosa che sta a testimoniare un rinnovato impegno dell’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Pier Luigi Camilli, che si è prodigata al massimo per l’ottimale riuscita dell’evento collaborando con il Gruppo Ciclistico Pitigliano. Se a questo si aggiunge che la Provincia di Grosseto ha riasfaltato nelle ultime settimane alcuni tratti di strada ammalorati (pochi per la verità sull’intero percorso), ben si capisce come la comunità locale accolga volentieri la grande festa del ciclismo offerta da questa manifestazione, un elemento che spesso fa la differenza per la qualità di un evento. E per l’occasione, anche al fine di dare una risposta alle esigenze degli accompagnatori degli atleti, era stato anche organizzato un mercatino di prodotti tipici locali in piazza della Repubblica e visite guidate alle singolari attrattive turistiche di Pitigliano, come le Vie Cave etrusche e la Cittadella Ebraica.

E questa accoglienza calorosa, oltre alla bellezza dei luoghi e alla gastronomia locale, mi spinge ogni anno a partecipare a questo evento. Ricordo ancora la prima edizione nel lontano mese di luglio del 2006, quando, incuriosito da questa nuova corsa ciclistica in terre fino allora sconosciute, organizzai un week end a Pitigliano con la famiglia. Eravamo poco più di 100 iscritti e si correva senza chip ma, dopo la gara, non riuscivo più ad andar via, ripromettendomi di tornare l’anno dopo. E così è avvenuto ogni anno, godendo al meglio di tutto quello che questa città sa offrire. E anche quest’anno c’è spazio per una ricca e gustosa cena in uno dei tipici ristoranti locali: lo so che il cinghiale alla maremmana non è propriamente il più indicato cibo pre-gara, ma non vi si può assolutamente rinunciare. Poi è giunta l’ora di andare a dormire, non prima di aver gettato un ultimo sguardo alla rupe tufacea dove Pitigliano offre la sua magnifica versione by-night.

La mattina di domenica offre una brutta sorpresa per tutti. Dalle ore 6 è cominciato a piovere in maniera fitta e insistente: le precipitazioni erano attese solo dalla seconda parte della mattinata e questa notizia getta nello sconforto organizzatori e partecipanti. Il pericolo dato dalle strade rese viscide dalla pioggia spinge molti degli oltre 400 ciclisti iscritti a non prendere il via. In griglia, dove nel frattempo la pioggia ha concesso una tregua, si presentano solo in 250. Un vero peccato ma lo spettacolo deve continuare. E prima del via ho un’ulteriore emozione per l’intervista che rilascio al microfono del sindaco Camilli, nell’insolito ruolo di speaker.

Si parte e c’è da fare attenzione, ma è proprio in questi casi che scatta lo spirito di autoconservazione del granfondista e non si vedono le solite pericolose manovre che caratterizzano l’avvio delle granfondo. Si va in maniera ordinata fino al chilometro zero, dove avviene il ricompattamento e il via ufficiale. L’andatura è subito sostenuta ma per attendere una prima selezione occorrerà attendere qualche chilometro fino alla salita di Manciano. Su queste rampe il gruppo si spezza e si lancia verso le terme di Saturnia. Si affronta una piccola deviazione rispetto al percorso tradizionale transitando da Poggio Murella, località dove Marco Pantani risiedeva quando veniva ad allenarsi in Maremma. Nella discesa verso la valle del Fiora riprende a piovere in maniera decisa ma oramai i muscoli sono caldi e queste quattro gocce non danno più fastidio. Si sfiora un’altra delle bellissime Città del Tufo, Sovana, e si rientra verso Pitigliano dove si conclude il percorso cicloturistico.

La maggior parte dei concorrenti prosegue sulla salita della Madonna delle Grazie prima di affrontare il lungo falsopiano del Pantano. Il percorso medio ha un sussulto decisivo sulla salita di S.Rocco che si affronta dopo aver superato l’altro borgo tufaceo di Sorano: qui si decide la gara e sull’arrivo in salita si presenta da solo Matteo Cipriani (Olimpia Cycling Team) che anticipa di circa mezzo minuto Stefano Farnetani (Donkey Bike Club Sinalunga) al quale nega la tripletta consecutiva dopo le recenti vittorie di Grosseto e del Giro del Valdarno. Al 3° posto Simone Orsucci (Ciclo Team San Ginese), mentre la sua compagna di squadra Elena Riccomi si impone nella gara femminile. Una bella conferma per Cipriani dopo il successo dello scorso anno. Sul percorso lungo, che si dirige verso la lunga salita di Castell’Azzara, la corsa invece non ha storia poiché dominata dal trio della Altopack che decide a tavolino il vincitore: l’ordine d’arrivo vedrà Cipolletta davanti ai compagni Rumsas e Poljanski. Ma a lasciare l’amaro in bocca agli organizzatori non è tanto l’epilogo sportivo, quanto il fatto che nessuno dei tre si sia presentato alla premiazione finale: un atto di scortesia e antisportività stigmatizzato dalla società organizzatrice che ha evidenziato la grave mancanza di rispetto verso gli altri ciclisti partecipanti alla gara, le autorità locali e gli organizzatori stessi. Poco importa, la festa va avanti lo stesso. Va avanti per Francesca Martinelli che vince la gara delle ragazze nel percorso lungo e soprattutto prosegue per tutti coloro che, pur in una giornata appena guastata da poche gocce d’acqua, si sono divertiti pedalando in una terra che ha tanto da offrire e da dare in un contesto organizzativo che si è confermato di elevata qualità. Il pasta party finale è come al solito un momento importante di ritrovo per tutti e le premiazioni stesse sono rapide, consentendo a tutti di poter fare ritorno verso casa a un orario più anticipato del solito.

 

Ma io, ancora una volta, non ho tutta questa voglia di andarmene, tanto più che il sole ha cominciato a fare capolino: un’ultima passeggiata nel centro storico, un caffè al tavolino e poi sono pronto per salutare Pitigliano e dargli appuntamento alla prossima edizione.

 

 

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