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Appunti di viaggio Europa Tour 2013   
Inserito il 26 aprile 2013 alle 16:02:28 da gazario. - Letto: (2518)

Europa Tour 2013 senza soste verso la meta

Un'altra settimana di avventure è alle spalle di Giancarlo Vagnini. Lasciata la Sicilia, ora si risale lungo la Costa Tirrenica.

 

 

(Testo di Gianandrea Azario, foto di Giancarlo Vagnini)

26 aprile 2013 - Inarrestabile! Le condizioni meteo non sono certo state le più favorevoli, la stanchezza comincia a farsi sentire a tratti. D'altronde siamo già a 19 giorni consecutivi sui pedali. Anche al Giro d'Italia c'è un giorno di riposo settimanale, ma Giancarlo non è uno che fa le cose come tutti gli altri.

Il Giro della Sicilia lo ha impegnato per ben 5 giorni con tappe che si sono rivelate ben più dure del previsto. La fatica però è mitigata dagli incontri che ogni giorno si susseguono lungo la strada. Ieri la meta è stata Pompei. Il simpaticissimo ciclista risalirà lo Stivale lungo la costa. Fra pochi giorni farà tappa a Roma, chissà che non riesca ad incontrare Papa Francesco. Conoscendolo non saremmo sorpresi.

Siamo un po' invidiosi del carico di emozioni che sta vivendo, ascoltiamole nelle sue parole, che raccogliamo quotidianamente.

Giovedì 18 aprile - 12a tappa: Santo Stefano di Camastra - Alcamo Marina (174.54 km - media 26.7 km/h - 1340 m dislivello).
«Sulla carta, la sera prima, sembrava una tappa più facile, continui sali e scendi l'hanno resa "tosta". The President (Bruno Rossi) va con un filo di gas. La solita caotica Palermo ci ha fatto fare un paio di giri dell'oca, in compenso il passaggio dall' Isola delle Femmine ha rievocato i dolci ricordi dello scorso anno in occasione della SiciliaNoStop. Il caldo comincia a farsi sentire tanto da farmi fare il primo bagno stagionale ... ah!!! Domani si va verso Agrigento. Volontari, unitevi!!!
Terminata la tappa sono caduto distrattamente giocando a fare il "Patacca". Agli astanti miei compagni di viaggio non è parso il vero poter immortalare questo momento che per fortuna non ha avuto conseguenze.»


Venerdì 19 aprile - 13a tappa: Alcamo Marina - Ribera (182.29 Km - media 26.4 km/h - 1524 m dislivello)
«Bruno, the President, ha annunciato la volontà di riposare ed Internet per protesta ha smesso di funzionare. »


Sabato 20 aprile - 14a tappa: Ribera - Pozzallo (203.3 Km - media 27.8 km/h - 1685 m dislivello)
«L'Ezio da Mestre alias "animale" alias "caterpiler" alias "cosa che la vòl" oggi mi ha tirato il collo. Ed io dietro come il "fagiano". Da domani è confermato ufficialmente: si va più piano! Per domani tiriamo a fare più che possiamo in quanto il meteo dovrebbe, ed il dubitativo è d'obbligo, graziarci. Mi sembrava sia troppo severo che inopportuno spedire direttamente in doccia "il Presidente Bruno" che dopo il meritato ed autorizzato riposo di oggi , si è proposto come risolutore problema cambio ad una delle mie due FRW ; ... io avevo suggerito un timido "lascia stare che è peggio" che è naturalmente andato perduto !!! risultato ...»

Domenica 21 aprile - 15a tappa: Pozzallo - Fondachello (186.77 Km - media 26.3 km/h - 1374 m dislivello)
«Una giornata di acqua acqua acqua! Forse la dovevamo avere in quanto dalla partenza il sole ci aveva seguito fedele fino alla gionata di ieri. Nella mattinata siamo stati scortati, dopo un meraviglioso lungo costa verso Pachino, da altri ciclisti del posto fino alla città di Noto, dove abbiamo degustato un buon caffè nel centro storico barocco. Domani lasceremo l'isola per giungere in quel di Scilla (RC) dove nei futuri giorni risaliremo la costa fino a Ventimiglia »


Lunedì 22 aprile - 16a tappa: Fondachello - Scilla (83.81 Km - media 24.5 km/h - 742 m dislivello)
«Evvai con la doppia! Ciak si gira ... acqua acqua acqua !!! Però, una roba pesante lo sento !!! I miei colleghi di viaggio se la sono guardata bene ad uscire dalla porta del camperquesta mattina. La partenza è stata posticipata alle 12.30 ma l'atteso miglioramento non c'è stato.
Domani si ricomincia la risalita dello Stivale, siamo in attesa palpitante del sole. Alè alè.
»


Martedì 23 aprile - 17a tappa: Scilla - Longobardi Marina (189.43 Km - media 23.4 km/h - 2069 m dislivello)
«Oggi per la prima volta sono stato colpito duro. Il mancato recupero della giornata di ieri mi ha costretto ad una dura giornata di percorrenza . Tutto il successo sarebbe troppo lungo da raccontare, mi limito a dire che non è andata come le altre volte. In compenso i chilometri sono stati fatti e anche le cose piacevoli sono successe. Si comincia con un bel giro panoramico in quel di "Bagnara" in compagnia di un esperto ciclista di oltre 70 anni, tale Fontana Paolo, che ci porta in un bar dove raggiungiamo il "Record caffè" (3 caffè 1.50€) si prosegue con l' inaspettato incontro di Mirco Savadori, cervese DOC, che possiede una barca da escursioni di un certo livello nel porto di Vibo Marina (sono stato suo allenatore di calcio in categoria "esordienti"). Infine un grazie specialissimo va a "... mi sono dimenticato il nome" che mi ha accompagnato con l'auto a recuperare il borsello con telefonino e camera-digitale che avevo dimenticato attaccato al guard-rail in occasione di una sosta "pisciatina veloce" .... troppo veloce!!! Un simpatico grazie anche a "Francesco Aloe" che a fine giornata mi appone il timbro di vidimazione sul "libro di bordo"


Mercoledì 24 aprile - 18a tappa: Longobardi Marina - Ascea (192.84 Km - media 23.6 km/h - 2564 m dislivello)
«Dopo una prima mattinata "normale" dal primo pomeriggio arriva la "mazzata": continui saliscendi con un 500 metri di ascesa praticamente dal mare ... minchia!!! Tutto però è andato al meglio e la giornata per me è stata molto più brillante di quella di ieri. Alla sera ad Ascea abbiamo provato il "brivido dell'oltre tomba", paese privo di collegamento internet satellitare e nemmeno un bar o locale con Wi-fi (das ist Unglaublisch!).»


Giovedì 25 aprile - 19a tappa: Ascea - Pompei (174.95 Km - media 24.2 km/h - 1620 m dislivello)
«SPETTACOLARE!!! Voglio semplicemente ringraziare la natura per questa meravigliosa tappa che mi ha fatto percorrere la "Costiera Amalfitana". I profumi , i panorami , il clima e le strade mi hanno fatto vivere un qualcosa di emozionante. Un piccolo "neo" dovuto alla giornata festiva che ha reso le strade, in prossimità delle principali località turistiche, molto affollate.»

Più di 3.100 chilometri sono alle spalle. Sembrerebbero tanti, in realtà sono solo un quinto del grande viaggio.
Forza Giancarlo, continua così, sei un treno carico di simpatia!

 

 

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