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Inserito il 26 aprile 2013 alle 11:16:06 da gazario. - Letto: (2435)

Sano agonismo e panorami mozzafiato per una splendida GF di Chianciano

Una bella giornata di sport in una parte d'Italia che sembra fatta apposta per pedalare. Peccato per i soli 550 iscritti. Vittorie per Merlo e Morganti sul lungo e di Viglione e Pacini sul medio.

 

 

(Testo e foto di Michele Bazzani)

26 aprile 2013 - Questo angolo di Toscana pare fatto apposta per pedalare: strade per lo più lisce e levigate, i panorami mozzafiato della Val d’Orcia e dei borghi storici che punteggiano la zona circostante Chianciano Terme, il Monte Amiata che incombe al contempo minaccioso e invitante… Godere di questi luoghi dal punto privilegiato di osservazione che si ha in sella a una bicicletta consente davvero di apprezzarli al meglio, soprattutto in questo periodo in cui gli ampi tappeti dei fiori di colza si stagliano sulle distese verdi della campagna primaverile. E si riescono a godere anche quando il pedalare è accompagnato da quel pizzico di agonismo che rende lo scenario ancora più divertente. Benissimo hanno fatto quindi gli organizzatori, coordinati dall’infaticabile Antonio Falcone, a coniugare la Gran Fondo di Chianciano Terme con la promozione del territorio in nome di una mobilità dolce e sostenibile che ha rappresentato il vero importante messaggio di questa manifestazione.

La 12° edizione della Granfondo Città di Chianciano Terme, valida come 3° prova del Master Club Tricolore e 6° prova del Campionato Italiano Granfondo LGL, ha dovuto fronteggiare alcune difficoltà di carattere logistico come la chiusura temporanea della Strada Provinciale 20 per Piancastagnaio a causa di problemi strutturali del ponte sul Fiume Paglia che ha costretto gli organizzatori a modificare (e allungare) il percorso per raggiungere le falde dell’Amiata, inserendo la lunga salita di Radicofani dall’impegnativo versante della valle del Paglia. Modificata negli ultimi giorni anche la zona di ritrovo e accoglienza, anche se la zona degli impianti sportivi si è ben prestata ad a ospitare tutti i servizi, con ampia disponibilità di parcheggio.

Sono stati circa 550 i ciclisti che hanno scelto questa manifestazione per trascorrere in allegria e divertimento la giornata della Liberazione. Ma c’era una gara da fare e in griglia già si palpava l’eccitazione dei partecipanti che fremevano prima del via. Eccitazione che è diventata impazienza nel lungo tratto ad andatura controllata che è servito per attraversare in sicurezza la città di Chianciano e per raggruppare tutti i ciclisti dopo la 1° ascesa di Poggio Bianco. Poi il via ufficiale ed è stato subito fuoco alle polveri.

Attraversato il bel borgo di Sarteano e imboccata la strada che sale verso l’abbazia di Spineta, il gruppo ha cominciato a sgranarsi per la forte andatura imposta dai tanti big presenti. Sulla successiva salita di Poggio al Vento va in fuga un drappello di 5-6 corridori che si selezionerà ulteriormente sulle lunghe salite verso Radicofani e Zaccaria, dove dietro la fatica comincia a farsi sentire. Dopo la discesa attraverso Bagni S.Filippo troviamo il bivio dei percorsi.

Sul percorso medio i 3 fuggitivi rimasti al comando, guidati da Salimbeni, verranno riassorbiti dal gruppo negli ultimi chilometri e le salite della Foce e della Foresta poste nel finale di gara selezioneranno un gruppo di 10 unità che si giocheranno in volata la vittoria: alla fine sarà Leonardo Viglione (Team UCSA) a imporsi di misura di fronte al forte sprinter laziale Matteo Cecconi (Team Terenzi) con Castagnoli (Bicimania) sul 3° gradino del podio. Tra le donne dominio assoluto di una sempre più pimpante Veronica Pacini (Cicli Copparo) che si impone per distacco su Roberta Galvani e Manuela Lezzerini. Sul percorso lungo, dopo la biforcazione, troviamo davanti Merlo (già presente nella fuga iniziale) e Rumsas, riportatosi da solo sul compagno di squadra. E in quest’ordine arriveranno al traguardo dopo una lunga cavalcata a due negli ultimi 70 km. Il trionfo della Altopack Promotec è completato dal 3° posto in solitaria di Zhdanov e dal 4° di Cipolletta che vince la volata del gruppetto inseguitore davanti a Morrone. Bellissima prova anche di Daria Morganti (Rè Artù Factory Team), in costante crescita, che si aggiudica la prova al femminile davanti a Francesca Martinelli e Kersti Leeman.

Nel dopo gara, tra tutti i partecipanti, si registra una generale soddisfazione per la bellezza dei luoghi attraversati, anche se il percorso lungo, alla fine 157 chiliometri e 2600 metri di dislivello, si è rivelato per molti più impegnativo del previsto. Noi crediamo che valesse la pena faticare. Lasciati i colleghi del percorso medio, i 120 superstiti hanno proseguito sulla via Cassia nel tratto che attraversa la Val d’Orcia, sfiora la curiosa località di Bagno Vignoni dove la piazza principale è una grande piscina di acqua termale, e raggiunge il borgo di S.Quirico d’Orcia. Di qui il sogno è continuato attraversato le più note località di Pienza e Montepulciano, dove si è svoltato su una strada praticamente senza traffico che ha portato i ciclisti a accarezzare il bellissimo borgo di Monticchiello, divenuto famoso per il Teatro Povero dove sono gli stessi abitanti a essere protagonisti. Ed è stato un vero peccato che, contrariamente alla vigilia, il sole non abbia fatto capolino attraverso una grigia velatura per rendere ancora più sublime lo sguardo. Dopo Monticchiello una lunga picchiata ha riportato i corridori nel fondovalle, dove si trovava la riunione dei percorsi e soprattutto le ultime due impegnative salite che hanno portato tutti all’ambito traguardo.

E mentre vincitori e piazzati ricevevano il giusto premio per le proprie fatiche, l’esausto Antonio Falcone esprimeva la propria parziale soddisfazione per la riuscita dell’evento, lamentando alcuni bivi scoperti per il mancato rispetto degli accordi sottoscritti da parte di qualche autorità locale e il non esaltante numero dei partecipanti. È verissimo che una manifestazione del genere avrebbe meritato un maggior numero di partecipanti, ma possiamo tranquillizzare il comitato organizzatore che chi, come noi, questa manifestazione l’ha vissuta dal primo all’ultimo minuto, assaporandone ogni aspetto, non vede l’ora di tornare in questi luoghi, magari con più calma e con le famiglie. E anche (perché no?) per approfittare dei buoni sconti per le nuove Terme Sensoriali che in questi giorni non abbiamo avuto il tempo di visitare…

 

 

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