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Appunti di viaggio Giro d'Islanda 2013   
Inserito il 16 aprile 2013 alle 19:27:57 da enrico. - Letto: (2975)

Da Roma a Reykjavík: un sogno lungo 1300 chilometri

Un viaggio di 1300 chilometri per Omar Di Felice, l'ultracycler romano, che venerdì 19 aprile darà il via alla sua avventura islandese. Quattro giorni pedalando tra vento, freddo e neve, lungo il periplo dello stato europeo a due passi dal Polo Nord.

 

Un lungo sogno che porterà l'ultracycler dalla sua amata Roma all'altrettanto amata Reykjavík

16 aprile 2013 - L’idea dell’Islanda è nata in una calda sera di metà agosto. Ricordo ancora la vigilia del Tortour; per

ammazzare l’attesa prima della partenza per la competizione di ultracycling più difficile d’Europa - chiusa al 7° posto assoluto - ho iniziato a fantasticare su cosa potermi “inventare”. Volevo qualcosa che esulasse dalla competizione. Un’impresa a sé, fatta solo per il puro piacere di pedalare, di vivere in pieno un luogo in tutto il suo fascino. I pensieri sono corsi subito là, al paese dove ero già stato tre volte negli ultimi anni e dove avevo preparato l’inizio della mia carriera da Ultracycler con allenamenti all’alba e con temperature rigide... e dove ho lasciato un pezzo di cuore. Il paese dal cuore di fuoco e l’anima di ghiaccio: l’Islanda!

In un batter d’occhio quella che era solo un’idea buttata lì, è diventata un progetto da realizzare.

Uno sguardo al calendario 2013, qualche telefonata qua e là per capire l’interesse che la cosa poteva suscitare e in un attimo è nato il progetto “Iceland – The new ultracycling experience”.

Da subito ho avuto l’appoggio degli sponsor e dei media più fedeli (in primis la stampa di settore web e la trasmissione Icarus di Sky) per la realizzazione di un piccolo video documentario, cui ha fatto seguito il crescente interesse di aziende di settore e di tutte le persone che nel corso del tempo si sono “affezionate” al mio modo di interpretare il ciclismo.

L’idea romantica e suggestiva di percorrere l’intero periplo dell’isola in sole quattro tappe (per un totale di circa 1300 km!) sfidando le condizioni meteo che troverò e catapultandomi nel loro mondo ai limiti del fiabesco è stata affiancata da quella più concreta di produttori e fornitori, che in alcuni casi hanno studiato materiali ad hoc per l’impresa che mi troverò ad affrontare.

La preparazione è stata studiata appositamente per rinforzare tutte quelle parti del corpo (in special modo collo, braccia e schiena) che si troveranno a lavorare per molte ore al giorno con temperature vicine allo zero e, spesso, in condizioni da “bagnato”. In questo, oltre al tradizionale lavoro in bici studiato con Fabio Vedana, mi sono affidato alla nuova tecnologia RSQ1, ovvero un macchinario in grado di accelerare la stimolazione muscolare. La D.ssa Cristiana Ulivi mi sta aiutando, infatti, a rinforzare tutte quelle zone che verranno messe a dura prova durante le lunghe tappe islandesi. E insieme ad Armando Vinci e Antonio Robustelli è stato stilato un programma per il recupero dal grave incidente subito a un mese dalla partenza per l’Islanda (un'auto ha investito Omar colpendolo alle spalle. ndr)

Dama, da due anni mio fornitore di abbigliamento, ha studiato una linea con cuciture e tessuti rinforzati per far fronte alle forti raffiche di vento e alle piogge copiose che si abbattono in maniera violenta su tutto il paese. Il tutto verrà accoppiato all’intimo Dryarn Aquafil già testato durante prove estreme come l’Iditarod Trail. In più avrò con me un kit di creme Hibros per ogni evenienza pre e post sforzo fisico. Il recupero sarà fondamentale visto che a distanza di poche ore mi ritroverò, di giorno in giorno, a percorrere tappe sempre più impegnative.

La bici sarà la Fondriest TF2 che uso tradizionalmente per le prove di endurance-ultracycling in assetto ibrido da TT. Ovvero prolunghe manubrio da Crono CINELLI Heroes, regolate per dare il giusto equilibrio tra comfort e aerodinamicità.

Pur avendo al seguito un’ammiraglia messa a disposizione dalla Go Iceland Rental Car (un Suzuky Grand Vitara 4x4 che dovrebbe far fronte a ogni condizione!) la bici sarà comunque equipaggiata con i classici segnalatori luminosi anteriori e posteriori, luci a led della Topeak da montare su manubrio e attacco reggisella. Il tutto verrà corredato dal doppio casco Limar (modello Ultralight) in versione night (con luce e adesivi rifrangenti) o day.

L’impresa inizierà dalla suggestiva piazza della chiesa di Hallgrimskirkja, a Reykjavik e terminerà nell’altrettanto suggestiva location della Blue Lagoon dove finalmente potrò trovare un po' di meritato relax ! Ho stretto un accordo con il provider islandese Trawire che mi fornirà copertura 3G per l’intera settimana: troverete quindi aggiornamenti in tempo reale sul sito www.ultracyclingman.com e sulle mie pagine Facebook e Twitter, oltre che spezzoni video sul mio canale youtube! Al mio rientro andrà in onda su Sky, all’interno della trasmissione Icarus, un ampio servizio video.

Non mancheranno certo degli esaustivi report di grande emozione pubblicati su GranfondoNews.it, la rivista online che state leggendo ora.

(Omar Di Felice)

 




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