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Inserito il 16 aprile 2013 alle 19:19:19 da gazario. - Letto: (2621)

Percorsi incantevoli e grande ritmo alla Granfondo della Pace

Nuova location a Valtopina per la manifestazione umbra. In una giornata finalmente primaverile non è mancato nulla, dai panorami incantevoli ad una gara combattutissima. Vittorie di Gorini e Prati sul percorso lungo e di Castagnoli e Manzato sul percorso medio.

 

 

(Testo di Michele Bazzani, foto di Michele Bazzani e www.frex8.com)

16 aprile 2013 - La Granfondo della Pace, manifestazione messa in campo da tanti anni dal vulcanico organizzatore Pippo Bizzi, ci ha abituati a frequenti cambi di logistica. Storicamente nata e cresciuta nel centro di Spello, emigrata poi per un paio di anni a Foligno, quest’anno è approdata nella ridente località di Valtopina. E qui l’accoglienza della comunità locale è stata eccezionale, a partire dall’Amministrazione Comunale che dall’inizio non ha fatto mancare il proprio supporto, sia di carattere economico sia sotto il profilo logistico, con la messa a disposizione dell’imponente complesso sportivo che ha ospitato per due giorni il quartier generale della corsa ciclistica e tutti i servizi: distribuzione dei pacchi gara, docce, premiazioni e pasta-party. Lo stesso sindaco Danilo Cosimetti è stato parte attiva presenziando alla partenza, di cui è stato starter ufficiale, che alle premiazioni.
“Per noi non è solo un evento sportivo ma una grande occasione di promozione turistica per il nostro comune” ha sottolineato il sindaco, evidenziando che il territorio attorno a Valtopina, seppur privo di monumenti storico-artistici, è ricco di attrattive naturali trovandosi in una vallata compresa tra il Monte Subasio e il Monte Pennino, con una discreta capacità ricettiva per un turismo fatto di relax ed escursioni nella natura. Il coinvolgimento della comunità locale si è esteso anche all’istituzione scolastica e agli studenti ragazzi della scuola secondaria di I grado di Valtopina che, guidati dalla professoressa Giovanna Tassi, hanno partecipato con propri elaborati al concorso “La Pace: veicolo di libertà. Riflessioni e proposte” promosso dall’organizzazione allo scopo di sostenere quell’importante messaggio di Pace che da sempre costituisce il brand di questa manifestazione.

Una scelta indovinata dunque quella di Bizzi per la nuova location. Peraltro la primavera ha deciso di esplodere proprio in questi giorni offrendo ai partecipanti due giornate di sole e temperature decisamente tiepide, condizioni climatiche ideali sia per una gara ciclistica che per godere al meglio delle bellezze paesaggistiche offerte dal percorso. Quest’ultime sono state veramente il piatto forte della casa, soprattutto nel tratto in cui si è toccato per due volte, salendo da versanti opposti, la piana di Colfiorito che in questo periodo offre una miriade di sfumature di verde.

Peccato che gli iscritti complessivi sono stati solo 365 (di cui 340 hanno preso effettivamente il via), un numero decisamente ingrato per lo sforzo organizzativo profuso. Pazienza, gli assenti hanno sempre torto. E’ così che, guidati da Massimiliano Gentili, ex-pro e testimonial della granfondo, il multicolore gruppo di ciclisti muove le prime pedalate ad andatura controllata sulla via Flaminia per fare presto ritorno nel centro di Valtopina dove, con il sottofondo musicale della jazz street band “La Cantina del Zì Socrate”, è stato dato il via ufficiale alla gara.
Nei primi chilometri in lieve falsopiano verso Nocera Umbra ci si rende subito conto che la partecipazione è sì non abbondante ma comunque molto qualificata e il gruppo si allunga sotto l’alta andatura imposta dai più forti.


I primi km di salita verso Colle Croce operano la prima selezione. Dopo una deviazione imposta dal manto stradale sconnesso nella zona di Annifo che accorcerà il percorso di qualche km, i ciclisti percorrono un verdeggiante altipiano che porta il gruppo verso Cassignano dove inizia il primo dei due muri di giornata (poco più di due chilometri con pendenze costantemente in doppia cifra), che coglierà impreparati molti dei partecipanti e opererà la selezione decisiva per formare i vari gruppi. Dopo lo scollinamento purtroppo il fondo stradale è assai dissestato e le forature si susseguono in serie. Merita però un’attenzione particolare l’altopiano di Colfiorito, dove si giunge in discesa e dietro il quale spuntano le cime ancora innevate dei monti Sibillini. Una velocissima picchiata riporta il gruppo verso la Flaminia e Valtopina dove inizia la salita di S.Cristina, spauracchio di giornata per le annunciate pendenze ma che si rivelerà meno ostico del previsto. È qui però che si decide la gara del percorso medio con la  selezione di un ristretto gruppetto di quattro corridori che si giocheranno la vittoria:  in volata si impone Federico Castagnoli (ASD Bicimania) che bissa il successo ottenuto un mese fa alla GF Cassani, precedendo sul traguardo Nicola Roggiolani e Giordano Mattioli. Nel gentil sesso vittoria, questa volta per distacco, di Barbara Anita Manzato (Team F.C oppi Fermignano) su Emanuela Sampaolesi e Corinne Biagioni.

Il percorso lungo prosegue la sua corsa riaggredendo il Valico Colfiorito, stavolta dal versante sud, una  lunga e pedalabile ascesa segnata da vento contrario. Alla fine si avvantaggiano Sivo e Borrelli, la cui fuga è però chiusa negli ultimi km: la vittoria sarà quindi aggiudicata con una volata a otto che vedrà prevalere Juri Gorini (Genetik) davanti a Fabrizio Giardini e allo stesso Marco Sivo. Tra le donne dopo una prova  fatta di grinta e determinazione  si impone la coriacea Maria Cristina Prati (GC Cicli Matteoni FRW) che anticipa di quattro minuti Sabrina Raggiante mentre al terzo posto si rivede Costanza Martinelli, al rientro dopo la maternità.

Nel dopo-gara torna protagonista la musica allegra della band “La Cantina del Zì Socrate” che accompagna il ricco pasta party e la premiazione dei primi di ogni categoria. E, aldilà del rammarico degli organizzatori per il basso numero di partenti, si può parlare alla fine di una manifestazione complessivamente riuscita, auspicando che il prossimo anno possa presentare un’ulteriore edizione per diffondere ancora con efficacia quel messaggio di pace, concordia e amicizia di cui il nostro mondo avrà sempre bisogno.

 

 

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