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Sezione cicloturismo    
Inserito il 06 aprile 2011 alle 08:29:48 da Enrico Cavallini. - Letto: (4953)

Luca Buarotti - Non sognarlo, ESSILO!

Dalla filosofia dell'ESSILO, nasce il FUNTOS BIKE, il sodalizio piemontese che ha come unico obiettivo il divertimento, la compagnia e lo star bene insieme in bicicletta. Alla sua base c'è Luca Buarotti, verbanese DOC, che porta avanti questo modo di pensare da oltre 10 anni, organizzando anche numerosi eventi a scopo benefico.

di Enrico Cavallini (foto Enrico Cavallini e Luca Buarotti

Luca Buarotti

Nato a: Premosello Chiovenda (VB)

Il:
28 aprile 1970

Residente a:  Omegna (VB)

Manifestazioni organizzate, anno ed edizione:
2002-2006: Mediofondo "4V" Giro del Verbano, Val Vigezzo, Val d'Ossola
2000-2011: decine di cronoscalate e cicloturistiche
2008: RECORD ITALIANO società con più brevettati nel brevetto "Cingles du Mont Ventoux" (3 scalate nello stesso giorno del Mont Ventoux)
2011: Giro del Lago Maggiore in randonnee 6a ed., 340 partenti

Attuale occupazione:

disegnatore/progettista/area tecnica in un industria manifatturiera

Ciao Luca, se penso al cicloturismo, la mia mente non riesce a tenerti in disparte. Sei l'inarrestabile presidente del Funtos Bike, la società della Provincia di Verbania che può reputarsi tra le più attive nel campo del cicloturismo nel Piemonte. Presenti alle randonneè, alle granfondo, ai raduni cicloturistici, siete praticamente ovunque, inoltre sei un valido organizzatore.

Sono numerose le iniziative che organizzate. Me le elenchi?
Quest'anno sono:
- propagandare il progetto FONDRIEST FOR CHILDREN
- il Giro del Lago Maggiore in randonnee, 6a edizione, 340 partenti avuto luogo il 6 febbraio
- la pedalata ROSA-AZZURRA & Fondriest for Children il giorno del Giro d'Italia con arrivo a Macugnaga dove arriveremo qualche ora prima del Giro in compagnia di Fondriest (www.funtosbike.it/pedalatarosaazzurra/)
- la cronoscalata Gignese-Mottarone del 24 luglio valida come prova unica di Campionato Italiano Udace
- la cicloturistica Brovello-Brovello PRO AVIS STRESA di domenica 10 aprile
- e decine di eventi minori domenicali  come il Giro del Lago Maggiore del 1° maggio
- il 22 maggio saremo in 20 ciclisti, corredati da relative famiglie, alla Nove Colli di Cesenatico.

La vostra società conta ben 8 sezioni tra il Piemonte e la Lombardia. Quanti iscritti avete in tutto?
Come Soci Sostenitori oltre 100, come atleti una cinquantina; siamo piccoli e preferiamo mantenere una dimensione "gestibile" dato che abbiamo tutti la passione per la bicicletta, ma nessuno lavora in questo campo e di conseguenza il tempo è "rubato" al tempo libero, così preferiamo evitare esplosioni di adesioni promettendo materiale od altro a titolo gratuito. Ci teniamo a specificare che la nostra è passione e non lucro, perciò non diamo nulla, ma non pretendiamo nulla, se non l'onestà umana.

Qual è l'attività principale della vostra società? Cicloturismo, randonneè, granfondo?
Va a periodi. Ad inizio anno ci immergiamo nelle randonneè e verso aprile, quando le rando cominciano ad essere di 300km e oltre, allora passiamo alle granfondo o alle cicloturistiche; andando avanti con i mesi il gruppo si distribuisce sapendo che i nostri obbiettivi annuali sono il lottare per conquistare il Campionato REGIONALE Piemontese di MedioFondo CT ed il campionato REGIONALE Piemontese di CT. Oramai sono 3 anni che in entrambi arriviamo secondi e speriamo sempre che il primo ceda, per conquistarne almeno uno; che sia questo l'anno buono? Poi ad agosto ci dedichiamo alle gite in montagna facendo scalate di almeno 2000m di dislivello e trovandoci in vetta a festeggiare, perchè alla fine lo scopo è quello di essere soddisfatti personalmente e di conseguenza portare questo entusiasmo nel FUNTOS BIKE.
Ad esempio ci troviamo, come domenica scorsa, in 11 a Novi Ligure, in 7 a Crevoladossola(VB), in 2 in Liguria alla rando ed in 3 a Milano.... Siamo coscienti che abbiamo diversi livelli di allenamento e spesso il tempo libero è limitato causa del lavoro o della famiglia, perciò automaticamente ci si distribuisce nei vari eventi aiutando la squadra ad aver onore ed evitando pressioni personali esterne alla bicicletta.

Mi parli di CicloFachiro?
Il campionato "ciclofachiro" nasce 8 anni fa dall'idea di Fulvio Gambaro noto randonneur ed istrionico personaggio del movimento stesso. Io ne sono venuto a conoscenza l'anno scorso - intendo a conoscenza approfondita - e pensavo che dietro ci fosse "lucro", invece ho capito che quest'uomo è un "pazzo" come me. Mi spiego meglio. Io sono schernito perchè organizzo manifestazioni in beneficenza e devolvo tutto, ma proprio tutto quello che entra, in beneficenza; ovvio direte voi.... ma nella totalità delle manifestazioni non è sempre così. Comunque, capito questo, ho subito aderito al progetto regalando un po' di tempo nell'inventare il minisito web del ciclofachiro per propagandare questo progetto; cosa ci guadagno? Nulla, solo la felicità di vedere persone che venendo a conoscenza di questo movimento condividano momenti insieme....
Con il sito www.funtosbike.it/ciclofachiro ovviamente porto a casa un po' di buona propaganda per il Funtosbike, non per cercare iscritti, ma per devolvere il messaggio dell'ESSILO!

Il vostro motto è "Non sognarlo, Essilo!". Me lo spieghi?
E' difficile da spiegare. Più che altro si SENTE DENTRO; nasce sulla base di una famosa commedia musicale del 1973 di Richard O'Brien, The Rocky Horror Picture Show, uno spettacolo che non dice nulla ai più, però mi ha regalato la possibilità di poter Inventare la parola ESSILO! Sì inventare, perchè non esiste; è un brevetto FUNTOS BIKE. E' bello sentire chi entra nel mondo FUNTOS BIKE per la prima volta  e quando gira con la maglia si sente salutare da decine persone, così alla prima occasione mi contatta e mi dice quasi sempre "Sono sorpreso. Mi hanno salutato in tanti, ma non so chi fossero; mi sembra di essere amico di tantissimi. Ho capito lo spirito dell'ESSILO".
Io di solito ascolto e sorrido, ma dentro di me faccio i salti di gioia.
Nel FUNTOS siamo tutti uguali, su due ruote si intende, quindi chi pensa di essere il "campione" o essere migliore di altri o non si iscrive con noi o, se lo fa, poco dopo si trova a disagio e cambia sodalizio. In 10 anni di attività i nomi di chi ha cambiato la maglia si contano sulle dita di una mano e i motivi sono sempre stati amichevoli. Siamo puri; forse un po' duri, ma puri!

Perchè un ciclista dovrebbe avere la tessera FUNTOS in tasca?
Non ci sono ragioni per essere un FUNTOSBIKE. Di solito dico a tutti che non è obbligatorio avere la divisa FUNTOS BIKE per uscire in compagnia con noi. Sentirsi FUNTOS è una dimensione personale che non si compra, ma si acquisisce con il tempo. Ogni ciclista è FUNTOS dentro di sè, sta a lui tirarlo fuori. Deve essere un miglioramento spontaneo e personale, senza forzature esterne. Il tutto viene coronato dal sentirsi parte di un gruppo di amici, di persone che condividono bei momenti insieme, dal non sentirsi SOLI nella griglia della Nove Colli, immersi tra 12000 sconosciuti. Prima o poi qualcuno riconosce la maglia e ti fa i complimenti, non per le tue capacità atletiche, ma per il tuo ESSILO!

Il tuo stato su Facebook indica che sei impegnato con Simona, anche lei attivissima pedalatrice e responsabile della sezione Cusiana. Quanti chilometri avete già percorso insieme?
Tanti.... In 5 anni 22000 km circa. Ho avuto la fortuna di trovare una compagna che si è innamorata con il tempo del ciclismo; sì lei non sapeva neppure cosa fosse la bicicletta poi, senza sforzo, siamo arrivati al punto in cui io faccio i 100km e lei i 200km, che io vorrei stare a casa e lei mi porta a fare una randonnee da 200km, poi, quando sono in vena io, il discorso si ribalta. Mi ritengo fortunato, è come un darsi il cambio in pianura, una volta tiro io una volta tira lei.

Di cosa ti occupi nella vita?
Sono impiegato in una azienda manifatturiera, nella parte tecnica, disegno, progetto, industrializzazione, inventore. Mi occupo di cose totalmente estranee alla passione per la bicicletta.

Progetti futuri per il FUNTOS Bike?
Riuscire a mantenere tutto quello che facciamo ogni anno, dalle iniziative al mantenere gli equilibri sociali; sì sociali e non societari, perchè l'importante è non montarsi la testa e non pensare che essere conosciuti vuol dire essere i migliori, ma soprattutto non dar peso all'invidia e continuare a dare sorrisi e riceverli, questo per ogni FUNTOS BIKER e per il FUNTOS BIKE.

E per il Buarotti?
Bella domanda. Rispondo in maniera, penso scontata ma reale: consolidare la famiglia e trovare stimoli lavorativi positivi.

Grazie per la collaborazione

Enrico Cavallini

(6 aprile 2011)
 

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