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Appunti di viaggio Europa Tour 2013   
Inserito il 25 marzo 2013 alle 15:57:36 da gazario. - Letto: (2228)

Test perfettamente riuscito: Giancarlo Vagnini pronto per l'Europa Tour 2013

Quattro giorni per verificare che tutto sia perfettamente a posto. Giancarlo Vagnini si è preparato così per la grande avventura dell'Europa Tour 2013 che lo attende a partire dal 7 aprile 2013.

 

 

(Testo di Gianandrea Azario, foto di Giancarlo Vagnini)

25 marzo 2013 - Quindicimila chilometri in novantuno giorni, una media di 166chilometri al giorno! Non è il ruolino di marcia di un professionista della bicicletta, ma l’obiettivo di un uomo che ha fatto della bicicletta la sua grande, irrinunciabile passione.
Sarà un Giro d’Europa senza giorni di riposo: il via da Cervia il 7 di aprile, l’arrivo sempre a Cervia il 7 di luglio con tappe in 14 stati del Vecchio Continente e visite suggestive come Piazza San Pietro a Roma per incontrare il Papa o il Principato di Monaco per fare un giro del famoso circuito di Formula 1, scortato dalle staffette della polizia monegasca. Questo il menu che attende Giancarlo Vagnini, 59enne di Cervia, alla ricerca di un World Record da Guinness; una forza della natura per l’atteggiamento, l’entusiasmo e la simpatica che sa trasmettere. Abbiamo già parlato di lui e del suo progetto qualche tempo fa, ma vogliamo ricordarvi che seguiremo questa avventura, giorno per giorno sulle nostre pagine,  a partire dall’istante in cui Giancarlo prenderà il via dalla sua città di origine, poco prima della partenza della Granfondo Selle Italia, raccontata dal diretto interessato.

In questi giorni, da martedì 19 a venerdì 22 marzo, il nostro candidato al Guinness dei Primati ha effettuato la prova generale per testare i materiali, l’assetto e l’equipaggio che lo accompagneranno nella grande avventura. In compagnia di Scheggia, la tartaruga che fa bella mostra di sé sul manubrio della sua bici, attrezzata con portapacchi e luci per ogni evenienza, Giancarlo ha messo alle sue spalle 658 chilometri, suddivisi in quattro tappe.

Martedì 19 marzo: da Cervia a Loreto passando attraverso il Principato di San Marino (195.67 chilometri  per complessivi  1521 metri di dislivello)
Mercoledì 20 marzo: da Loreto ad Ortona (154.85 chilometri per complessivi 372 metri di dislivello)
Giovedì 21 marzo : da Ortona  a Loreto (151.26 chilometri  per complessivi  646 metri di dislivello)
Venerdì 22 marzo:  da Loreto a Cervia (156.56 chilometri  per  576 metri di dislivello)

Ecco il racconto nelle parole di colui che ha vissuto in prima persona l’avventura.

19 Marzo – Martedì. «Tensione alle stelle per la paura di aver dimenticato qualcosa. Primo giorno di prova generale: non poteva andare peggio! Forte vento contrario fino a S.Marino, poi favorevole fino a Cattolica e laterale, sempre forte, fino a Loreto…. La battaglia si è consumata a colpi di barrette e maltodestrine (un gelato con caffè in un bar). Penso di aver avuto ragione in quanto dopo 195 chilometri la media è stata di 27.1 km/h !!! Difficoltà con i collegamenti camper/me medesimo, in compenso quando raggiungo il camper tutto funziona; il materiale è tutto a posto e la doccia si fa bene; la notte è tranquilla e anche il posto letto è buono …. Sono carico !!!»

20 Marzo – Mercoledì. «Punto il navigatore dopo aver fatto la sera prima a computer la traccia (30' in ritardo dalla previsione fatta): gli automatismi della partenza devono essere migliorati. La previsione è tutta pianura ma il vento, anche se non è come ieri, ce l’ho sempre nel muso. Non ho dolori particolari e il culo con la sella stanno bene, anche se c’è da dire che siamo solo al secondo giorno. Oggi sarei voluto andare più piano, ma non ce la faccio, sono troppo teso a causa della ricerca di qualcosa che non va!  Qui devo decisamente controllarmi: una prova la farò già domani. La tappa è la stessa di oggi a tornare, destinazione Loreto. Le previsioni sono discrete ma partirò comunque anche se piove e questa volta , in orario !?»

21 Marzo - Giovedì. «Da molti anni ho ormai appreso molti dei “rudimenti” ciclistici, ma francamente , una giornata come oggi non la ricordavo da tempo!  Sono state 6 ore e 16'. di lotta continua contro un forte vento contrario, tanto da farmi pensare che sia stato un suo modo ufficiale (mi riferisco all’Europa Tour) per dichiararmi guerra!  Mi sono limitato ad accettare la sfida ma so già che non sarà una passeggiata dal 7 di Aprile in poi!  Sono già con la mente a domani e questo, lo dico perché mi conosco; significa che le mia determinazione è alle stelle. Mi sto frustando anche fisicamente di proposito, per mettermi alla prova , e vi dirò che sono molto contento della “Bestia” che è il nome/soprannome che i Tedeschi mi hanno affibbiato. Domani sera saprò dire ufficialmente se mi ritengo soddisfatto di questa prova ufficiale. Oggi cercavo la scia delle auto che mi superavano, per avere un vantaggio risultato poi minimo. Il grande allenamento mi è stato dato dall’aver guardato gli specchietti penso 200-300 volte, da molto tempo non succedeva!  Sto invecchiando?»


22 Marzo - Venerdì. «Tappa sostanzialmente di trasferimento da Loreto-Cervia (156.5 chilometri, 27.0 di media pedalato). Tutto come da programma se non fosse stato per un esperimento andato a vuoto, e cioè l'essermi fatto coinvolgere dal navigatore "GPS" che mi ha portato ai piedi di una salita micidiale. Naturalmente il tornare indietro mi è sembrato degradante, per cui ho proseguito per poi ritornare su di una traccia, sempre fatta da lui, più confortevole e definirei "standard"!  Questa esperienza la utilizzerò per non dimenticare mai che la cartina portata con sé , specialmente quando sarò all'estero, mi tirerà fuori dai guai senza dover chiedere a nessuno la strada, e soprattutto non vanificherà le mie tante esperienze da Randonneur. Il meteo mi è sembrato confortevole tanto da farmi fare gli ultimi 50/60 chilometri con le prime maniche corte della stagione! (Ho già pagato i miei 60 anni, in quanto questa mattina avevo già un leggero mal di gola). Mi ritengo, a livello generale, soddisfatto della prova eseguita. Mi sono provato oltremodo di proposito e ho retto secondo me molto bene l'impatto. E’ chiaro che lo sforzo durante l'intero periodo (7 Aprile-6 Luglio) dovrà essere più controllato e meno dispersivo, per non cadere nell'inganno del "vai vai Fagiano domestico".»

Quindi tutto si è svolto nel migliore dei modi, Giancarlo può tranquillamente rifocillarsi. Non resta che attendere il fatidico 7 aprile per il via della grande avventura. Come avete potuto capire dalle sue parole, avremo modo di divertirci, accompagnandolo passo per passo in quello che sicuramente sarà un grande successo.

 

 

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