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Appunti di viaggio Granfondo   
Inserito il 05 marzo 2013 alle 17:29:17 da gazario. - Letto: (2849)

Gli amatori inaugurano l'anno di Firenze capitale mondiale del ciclismo

La Granfondo Firenze De Rosa prima manifestazione ciclistica dell'intensa stagione che culminerà con la settimana dedicata ai Campionati del Mondo su strada. Diventerà un appuntamento irrinunciabile per i granfondisti nelle prossime stagioni.

 

 

(Testo di Michele Bazzani, foto di Play Full Nikon)

4 marzo 2013 - La città di Firenze inaugura il suo nuovo ruolo di capitale mondiale del ciclismo, che rivestirà per tutto il 2013, e lo fa con un grande evento. La Granfondo di Firenze-De Rosa - inserita nell’ambito del Florence Bike Festival, una 3 giorni tutta dedicata alla bicicletta - si presenta subito come uno degli appuntamenti che nei prossimi anni i granfondisti non potranno perdere. Baciati da una bellissima giornata di sole, appena disturbata da un fresco vento di tramontana, i ciclisti partecipanti cominciano ad affollare le griglie di partenza con un rinnovato entusiasmo.

La stagione granfondistica è cominciata da un mese, ma per molti è il debutto. E tutti hanno bellissime storie da raccontare ed emozioni da vivere. Come Giorgia Bronzini, bicampionessa del mondo su strada e fresca medaglia di bronzo ai mondiali su pista, che è qui “per provare in anteprima il circuito mondiale” che la vedrà protagonista a settembre, come Fabio Andrei ciclista non vedente entusiasta come un bimbo che dice di “fidarsi ciecamente” del suo amico alla guida del tandem, come Remo Brocard il primo iscritto alla gara e pertanto omaggiato del n° 1, come gli ex professionisti Francesco Casagrande e Massimiliano Lelli che si ritrovano ancora a divertirsi pedalando, come il “signore degli Anelli” Juri Chechi che sfoggia la sua consueta simpatia nell’intervista pre-gara.

Dopo il via del vicesindaco di Firenze Dario Nardella, si parte sfrecciando per le vie del centro storico di Firenze. E così dopo aver conquistato Roma e i sampietrini dei Fori Imperiali lo scorso ottobre, il multicolore gruppo di granfondisti si impadronisce anche dei lastroni di piazza del Duomo, sfiorando Santa Maria del Fiore e Palazzo Vecchio, prima di attraversare l’Arno e salire verso Piazzale Michelangelo. Da lassù la vista sulla città è mozzafiato ma non c’è tempo di fermarsi perché l’andatura (anche se controllata) è già sostenuta. Il vento è favorevole e il gruppo compatto arriva rapidamente ai piedi della salita di S.Casciano, dove i più forti inizieranno la bagarre per aggiudicarsi la gara. Per tutti gli altri è il momento di trovare il proprio passo, anche per gustarsi al meglio le bellezze che offre il paesaggio circostante. Dopo Sambuca si sale in maniera più decisa e si entra nel Chianti e molti scoprono di aver sottovalutato le difficoltà di un percorso che, pur privo di grandi salite, non concede mai respiro. La fatica è però alleviata dalla vista che si gode dalla cresta di Poggio Ricavo da cui a 620 m di altezza si domina la Valdelsa e si scorgono in lontananza le Apuane e il Monte Serra. Le recenti nevicate hanno lasciato estese chiazze candide che rendono ancor più fiabesco il paesaggio.
L’altimetria sembra ora concedere respiro, ma i ciclisti non hanno fatto i conti con il vento che comincia a spirare in senso contrario alla loro marcia. E così anche i dolci saliscendi in quota verso Radda in Chianti si fanno sentire. Sulla salita di Panzano la vista torna a farsi spettacolare verso la Conca d’Oro con i vigneti del Chianti Classico a perdita d’occhio. E qui anche le pendenze sono amiche. La fatica torna ad assalire le gambe sulle più difficili rampe di Spedaluzzo ma, una volta giunti in vetta a questa ennesima salita, si scorge Firenze in lontananza e l’ottimismo torna a illuminare i sorrisi dei ciclisti, anche se la lunga  discesa verso la città sarà continuamente interrotta da numerosi saliscendi.

L’ingresso in Firenze avviene tranquillamente. La città pare essersi fermata con ordine e senza i grossi disagi previsti nei giorni scorsi: evidentemente il grande dispiegamento di forze e mezzi per la sicurezza ha sortito il suo effetto e consente ai ciclisti di avvicinarsi tranquillamento al tanto atteso Circuito dei Mondiali. È una bella emozione per tutti affrontare in anteprima le strade che determineranno il Campione del Mondo di Ciclismo 2013. Però c’è da pedalare e la salita di Fiesole è tutt’altro che facile, 4.4 km con difficoltà che aumentano nell’ultimo km all’8%-9%, e i gruppi finora compatti si sparpagliano in tanti rivoli. Veloce picchiata verso via Faentina e poi l’ultimo spauracchio: il muro di Via Salviati, di soli 500m ma con forti pendenze fino a un massimo del 21%. E mentre i primi salgono forte per aggiudicarsi la gara, da dietro ognuno si arrangia come può: chi mette rapporti agilissimi saggiamente montati, chi sale a zig-zag e chi è costretto a mettere il piede a terra. Ma è davvero l’ultimo sforzo. Via Bolognese scende dolcemente verso la città e viale Milton accoglie nuovamente i ciclisti, stavolta per determinare la fine delle fatiche.


Una grande giornata di sport e divertimento, dunque, quella vissuta oggi a Firenze e nel Chianti. La logistica organizzata all’interno della Fortezza da Basso, dove erano collocati tutti i servizi, ha funzionato bene, così come è da promuovere complessivamente l’organizzazione coordinata da Alessandro Cipriani , presidente del Veloce Club Firenze, e la direzione tecnica guidata da Claudio Marinangeli.

Importante è anche il messaggio lanciato da questo nuovo grande evento granfondistico, che puntava anche e soprattutto a promuovere una nuova idea di mobilità sostenibile e di una città a misura di bici. Visto il successo e la soddisfazione di tutti, si può dire che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Arrivederci dunque al 2014, sulle strade di Firenze e del Chianti!


 







 

 

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