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Inserito il 28 febbraio 2013 alle 12:23:44 da enrico. - Letto: (3399)

Bici, famiglia e lavoro: come organizzare un programma alimentare settimanale

Un ritmo di lavoro forsennato, gli impegni famigliari e le cene di lavoro, spesso ci mandano fuori fase il ritmo alimentare al quale siamo abituati. Come fare per conciliare le nostre attività con una dieta sana e proficua per le nostre prestazioni ciclistiche? Sicuramente un aiuto può venire dal diet coaching: vediamo come.

dott.ssa Erica Lombardi

Sono nata ad Abbadia San Salvatore il 17.08.1984.
Qualcuno direbbe che ho 29 anni ma pratico sport almeno da trenta, tale la mia dedizione per ogni forma di movimento ma in particolare per gli sport di endurance. Dopo aver praticato nuoto fin dall'età di tre anni, sono approdata al calcio, giocando per sei anni nel ruolo di attaccante in una squadra di soli ragazzi. Tuttavia, le notevoli capacità aerobiche nella corsa, mi hanno permesso di conseguire le prime vittorie nei campionati studenteschi di corsa campestre, pista e strada e da queste si sono susseguite innumerevoli vittorie nei campionati provinciali e regionali in tutte le specialità di corsa, fino al conseguimento del titolo di campionessa italiana F.I.D.A.L. di corsa su strada per due anni consecutivi, e altri titoli italiani U.I.S.P.
Sono tutt'oggi detentrice del record toscano 5000mt piani under 18 ed ho partecipato a numerose manifestazioni nazionali e internazionali conseguendo un quarto posto nella mezza maratona internazionale di Praga. Inoltre sono stata membro della nazionale italiana di atletica ai campionati europei e mondiali di corsa campestre nel 2002 e 2003.

La mia carriera si è conclusa proprio a causa di una scorretta alimentazione; da ciò ho deciso di intraprendere gli studi sulla nutrizione e dopo un tirocinio presso l'istituto di Medicina e Scienza dello sport del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e numerosi convegni e corsi di formazione (anche presso il settore tecnico F.G.C. di Coverciano), ho conseguito la laurea di I°livello in dietistica presso l'Università degli Studi di Siena, con la votazione finale di 110/110 e lode con tesi dal titolo “REGIME ALIMENTARE NEL MARATONETA D'ELITE” svolta con la collaborazione del campione olimpico di maratona Stefano Baldini .

Mi sto specializzando in scienze della nutrizione umana e sto frequentando la prima scuola italiana di nutrizione e integrazione dello sport Sa.N.I.S., certificata dall'I.S.S.N. (International Society of sport Nutrition).

Nonostante l'amore per il ciclismo, mi sia stato trasmesso sin da piccola da uno zio biker,  l'esperienza sul campo inizia con il GIROBIO, Giro d'Italia ciclistico under 27, nel 2009, come membro del comitato scientifico per la tutela della salute della F.C.I. in qualità di dietista.

Tutt'oggi svolgo la mia professione per il Giro d'Italia dilettanti, Girobio e per la Coppa delle Nazioni di ciclismo under 23.

Ho svolto il mio lavoro di diet coach presso le principali squadre di dilettantistiche italiane (Colpack ecc..), per il team professionistico Androni Giocattoli e a tutt'oggi sono la diet coach di singoli atleti/e professionisti/e anche olimpici, di varie squadre italiane e straniere, nonché atleti del settore amatoriale e di Handbikers.

Collaboro con il CTA Coach Team Assistant diretto dal coach Fabrizio Tacchino, connubio che ha portato a innumerevoli vittorie di squadre nel settore dilettantistico e professional, nonché di singoli atleti del settore amatoriale, al conseguimento della medaglia d'argento alle recenti paraolimpiadi di Londra con l'atleta Francesca Fenocchio nella prova nella prova di team relay e alla stesura del libro “Obiettivi, tipologie e mezzi di allenamento nel ciclismo moderno”.

Quanti di noi debbono fare i conti con gli impegni della vita quotidiana per potersi ritagliare un piccolo spazio al fine di coltivare la nostra più grande passione?

C'è un popolo che pedala all'alba, uno che si allena nella pausa pranzo (mentre i colleghi hanno le gambe sotto al tavolo della mensa!), uno che, dopo un'intera giornata di lavoro, con fanali e abbigliamento catarifrangente si aggira tra il traffico dei pendolari, al cader della giornata. .

Sacrifici a volte poco compresi dalle persone che ci circondano e dagli automobilisti che ci imprecano contro!

Quante volte ci siamo sentiti ripetere quella fatidica frase "Ma chi te lo fa fare"

Si, in effetti, chi ce lo fa fare di constatare che quei sacrifici, quel battito del cuore, quella salita, quel cibo si sono concretamente trasformati in salute e soddisfazioni?

Nessuno ce lo fa fare se non il nostro essere persona e atleta in salute che è, e vuole continuare ad essere, a lungo quell'efficiente cuore, quelle forti gambe, quella mente serena.

La giusta alimentazione e il costante allenamento sono i principali mezzi per la realizzazione di tutto questo!

Quanti di noi sono costretti soprattutto a pranzo a mangiare di tutta fretta un panino o ad adattarsi al pasto della mensa o i più fortunati a tornare a casa e consumare ciò che ci hanno preparato, compatibilmente ai gusti e alle esigenze del resto della famiglia?

Alcuni biker proprio a fronte di queste difficoltà desistono dal tentativo di ottimizzare la propria alimentazione, credendo di non riuscire a conciliare allenamento, nutrizione e lavoro.

Ma a lungo termine ci si rende conto che senza il giusto carburante iniziano a comparire i primi problemi: cattiva digestione, prolungamento dei tempi di recupero, spossatezza generale, fattori importanti che a volte ci costringono a rinunciare alla seduta di allenamento programmata.

Uno sterile schema alimentare, seguito in maniera quasi "meccanica" non è sicuramente in grado di sopperire a tutte le variabili che quotidianamente ci troviamo ad arginare e spesso risulta essere poco adattabile alle esigenze dell'intero nucleo familiare.

Allora come poter veramente imparare a gestire la nostra alimentazione in relazione alla seduta di allenamento, al lavoro e agli impegni familiari?

Solo intraprendendo un PERCORSO DI COACHING NUTRIZIONALE personalizzato è possibile ricercare, perfezionare e imparare a gestire la propria routine quotidiana ma soprattutto le variabili ad essa connesse, grazie ad un lavoro costante di educazione e collaborazione con la propria diet coach.

Il coaching nutrizionale ha inizio dal miglioramento delle pregresse abitudini alimentari del biker, che attraverso un percorso di educazione alimentare e di conseguenza dall'acquisizione dei fondamenti della nutrizione, inizierà ad adattarli alla propria routine quotidiana supportato costantemente dalle indicazioni della diet coach.

Dal generale al particolare: dopo un periodo di adattamento al nuovo stile nutrizionale inizia la ricerca della giusta tipologia, quantità e frequenza degli alimenti che porterà la diet coach a formulare e stilare singoli protocolli alimentari per ogni singola esigenza di allenamento, di famiglia e di lavoro.

Quale bikers al fine di ottimizzare la propria performance non vorrebbe sapere cosa scegliere quando si trova costretto a mangiare ad un bar oppure ad una mensa; oppure quale alimento funzionale consumare prima della seduta di allenamento nella pausa pranzo; o anche quale la merenda più giusta prima di un lavoro di sfr a fine giornata; e se piove come potersi alimentare per una seduta sui rulli; infine come comportarsi nei pasti che precedono il compleanno di nostra figlia e in cui non potremmo rinunciare alla torta.

La vera innovazione del coaching nutrizionale è l'AGGIORNAMENTO costante atleta-diet coach che permette di intervenire in tempo reale nella gestione dell'alimentazione del biker.

Ad esempio se l'atleta si trova a viaggiare e a consumare quindi pasti fuori casa, elaborare un protocollo alimentare sul momento sarà possibile anche a distanza grazie a questo tipo di collaborazione giornaliera oppure se vostra moglie vi ha preparato una cena assai elaborata, per non deluderla, dovrete cercare di gestire bene con l'aiuto della diet coach i pasti che la precedono.

Ma chi meglio di uno di voi, che ha già intrapreso il percorso di coaching nutrizionale, può con la sua esperienza riportarvi quanto detto sopra?

La parola ad un biker amatoriale, Bovo Giuseppe, Brand Manager X-Bionic :

«Dopo molti anni di ciclismo e di corse la mia curiosità e voglia di scoprire nuove "metodologie" mi ha fatto conoscere la dott. ssa Lombardi, la quale attraverso la sua consulenza alimentare mi ha aperto un nuovo approccio all'alimentazione per la pratica del ciclismo e mi ha portato a dei risultati di benessere generale e condizione fisica ottimali. Ho iniziato a metà novembre dello scorso anno cercando di mettere in atto le nuove regole alimentari: dopo molta pazienza e puntigliosità da parte sua sono riuscito a comprendere tutte le varie combinazioni alimentari e soprattutto la forza della dieta funzionale, e cioè gli alimenti che mi servono per le sedute di potenziamento, per il recupero, per la distanza e più avanti anche per le competizioni. Il maggior beneficio è quello di avere energia durante tutta la giornata in maniera costante, ottimizzando così al massimo la mia prestazione sportiva ma anche quella psicofisica e quindi professionale. Infatti il mio lavoro mi porta quotidianamente a viaggiare e a presenziare a pasti con acquirenti o comunque a mangiare soventemente fuori casa ma grazie ad una costante collaborazione a distanza tra me e la dott. ssa, nonché grazie al suo imprinting alimentare, riesco non solo a gestire sempre la mia alimentazione anche in relazione agli impegni di lavoro e alle sedute di allenamento, ma anche a ottimizzare la mia performance.

Avendo effettuato proprio in questi giorni un test per la preparazione comparandolo con quello dell'anno scorso mi trovo ad avere molta più forza, avendo aumentato rispetto alle mie abitudini le proteine, quindi 20 watt in più. Penso che la strada della corretta alimentazione intesa in questa direzione sia l'unica strada per un benessere duraturo e un aumento delle prestazioni.

Concludendo, anche in questo settore l'apporto psicologico è fondamentale: l'essere seguiti giornalmente "ti carica" moltissimo!»

Da ciò si deduce che questo “ALLENAMENTO AL CIBO” è dunque davvero adatto a tutti i bikers : manager-bikers; imbianchini-bikers; papà-bikers ecc…

Al termine di un percorso di coaching nutrizionale l'atleta avrà acquisito una certa autonomia nella gestione della sua alimentazione, in ogni circostanza, riuscendo non solo ad arginare "i danni" metabolici di alcuni inevitabili appuntamenti culinari di rappresentanza (pranzi o cene di lavoro, feste ecc. . ) ma addirittura ad ottimizzare nonostante tutto, la propria performance.

Dunque visto l'inizio della stagione agonistica, non resta che iniziare da subito il nostro "allenamento al cibo"!


(28 febbraio 2013)

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