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Rubriche tecniche Biomeccanica   
Inserito il 12 dicembre 2012 alle 21:48:40 da Enrico Follini. - Letto: (4819)

Scegliamo la sella adatta

La sella deve soddisfare l’estetica ma soprattutto il comfort. La larghezza dello scafo è il parametro fondamentale per la scelta del prodotto corretto ed è facilmente misurabile in un centro specializzato. La sella deve rispettare le esigenze anatomiche del ciclista e garantire sempre un corretto appoggio.

Enrico Follini

Si chiama FastBike e si trova a Piacenza il centro di biomeccanica di Enrico Follini, ex-ciclista professionista salito in bici a 12 anni con una carriera che lo ha portato anche tra i professionisti. A 24 anni esce dal mondo agonistico dalla porta per rientrarci dalla finestra seguendo una squadra juniores locale, prima da meccanico fino a diventarne il dirigente.

Oggi Follini collabora con la Viris Vigevano, squadra di dilettanti, e nel suo studio segue atleti del elevato calibro.

Da FastBike la professionalità è garantita grazie alle attrezzature e protocolli della Velosystem, azienda leader nel settore della biomeccanica.

Sono quattro i passi da compiere durante una seduta di biomeccanica: si inizia con la misurazione antropometrica grazie all'ausilio della strumentazione Velosystem, per passare alla fase pedalata sul ciclosimulatore dove, grazie alla sofisticata strumentazione, un particolare software registra l'attuale assetto biomeccanico. La terza fase è la ricerca della migliore posizione al fine di mediare tra comfort e rendimento atletico, quindi si termina con l'applicazione del nuovo assetto sulla bicicletta.

Tre sono le domande che vengono naturali.
Perchè andare da un biomeccanico?
Perchè una corretta posizione in bicicletta, non solo ci permetterà di esprimere la massima potenza, ma soprattutto di evitare spiacevoli dolori derivanti da un'errata posizione.

Perchè andare da Enrico Follini?
Perché oltre ad essere un ottimo biomeccanico vanta una grande esperienza nel mondo del ciclismo e capisce al volo le esigenze del cliente sapendo consigliare una soluzione personalizzata ed efficace. E' anche un validissimo meccanico, cosa che gli consente di riportare rapidamente le modifiche dell'assetto sulla bici del cliente. Le sue regolazioni spaccano il millimetro e sono sempre affidabili.

Perchè accollarsi un viaggio fino a Piacenza?
Perché il viaggio è completamente ammortizzato dall'ottimo servizio offerto. Dal biomeccanico non si va certo tutte le settimane e, anche se Follini è un po' fuori zona, sicuramente la sua professionalità e la sua estrema disponibilità sono valori aggiunti che giustificano pienamente la trasferta.
La scelta di una sella per la nostra specialissima ci pone spesso in imbarazzo.

La prima motivazione per la scelta è che ci deve soddisfare visivamente, perché ovviamente anche l'occhio vuole la sua parte! La seconda è che deve essere comunque comoda!

Nel primo caso è molto facile scegliere, sicuramente troveremo il modello che più ci soddisfa tra i molteplici in commercio. Scegliere invece una sella comoda è più complicato, anche se oggi possiamo contare sulla possibilità di provarne diverse, sfruttando l'opportunità che alcuni costruttori danno con le selle test disponibili presso i loro rivenditori ufficiali. Questa pratica però richiede un investimento di tempo notevole per procurarsi il materiale ed effettuare varie sedute di allenamento per poi operare la scelta corretta.

Un metodo più razionale per selezionare la sella a noi più adatta è quello di rivolgersi ad un centro specializzato nelle misure biomeccaniche per procedere alla misurazione delle protuberanze ischiatiche e al peso corporeo, ovvero i due elementi necessari per il calcolo della misura ideale, la larghezza, della sella. Solo con una strumentazione idonea è possibile effettuare la rilevazione corretta, individuando così la caratteristica fondamentale che deve avere la nostra sella.

Un altro elemento fondamentale per la scelta corretta è la valutazione della presenza nel ciclista di fastidi o indolenzimenti nell’area del soprassella: il ricorrere di questi fenomeni faranno ricadere la scelta su un modello con apertura centrale, il cui scopo è quello di ridurre al massimo la sollecitazione a livello pressorio e di sovratemperatura della zona prostatica.
Per le cicliste invece sono da escludere le selle da uomo, che hanno quote dimensionali differenti da quelle progettate per l'anatomia femminile: queste ultime infatti sono più corte e più larghe.

Per quanto riguarda lo spessore e i materiali che compongono le imbottiture è preferibile scegliere  un'imbottitura in poliuretano abbastanza rigida, perché questa si rivela più confortevole e sopratutto più stabile di una analoga in materiale molto più cedevole che comporterebbe, con l'utilizzo prolungato, un cambiamento dimensionale evidente (deformazione) oltre a causare un surriscaldamento dannoso per il comfort.

(12 dicembre 2012)

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