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Inserito il 12 luglio 2012 alle 19:07:06 da Enrico Cavallini. - Letto: (3903)

Roberto Napolitano – Dall'affettatrice alle Dolomiti

Lo scorso 1° luglio ha raggiunto un obiettivo che ha rincorso per anni: la vittoria del medio alle Dolomiti. Nella vita di tutti giorni gestisce un piccolo negozio di alimentari di paese assieme ai genitori. Ha una splendida famiglia che gli permette di dedicarsi alla bici. I prossimi obiettivi sono tutte le gare alle quali prenderà parte, sempre tenendo presente che tutto ciò che viene va bene. La bicicletta è uno svago e non il fulcro della vita. Scambiamo con lui quattro chiacchiere.

di Enrico Cavallini (foto Play Full)

Roberto Napolitano

Nato a Biella il 5 agosto del 1968
Residente a:
Occhieppo Inferiore (Bi)

Squadre e anno di competenza:
2002-2004: Autotrasporti Nani-Giò
2005-2006: Team BMW Biella Auto
2007: Team Sintesi Adeste MG.K Vis Cinelli
2008-2012: Team Cinelli Glass'nGo

Attuale occupazione: commerciante negozio alimentari

Titolo di studio: licenza media

Attuale posizione RANG:
63°

 

Ciao Roberto,

finalmente dopo tanti anni di rincorsa, domenica 1° luglio hai coronato il tuo sogno: vincere il percorso di mediofondo della Maratona dles Dolomites. Un'impresa sfiorata più d'una volta, ma mai giunta alla sua degna conclusione. Un nome, il tuo, che non passa certo inosservato con questa omonimia con l'attuale Presidente della Repubblica, che tanto è piaciuta a riviste e giornali, con la quale hanno giocato per osannare il risultato.
Due vittorie nel 2010 (GF Stockalper e GF Alta Langa), più numerosi podi, quattro podi di cui una vittoria “rubata” nel 2011, alcuni piazzamenti, un secondo posto allo Stelvio e ora la vittoria alla Maratona nel 2012. Prestazioni che non sono certo da super-campione, ma da forte amatore che, impiegato tutti i giorni nel suo lavoro, si dedica alla bicicletta quando il tempo glielo permette. Ora che il tuo nome rimbalza sul Web, facciamo conoscere Roberto Napolitano al grande pubblico.


Sappiamo che non hai mai svolto attività giovanile. A che età sei salito in bici?
Sono sempre stato appassionato di ciclismo e la prima volta che sono salito in bicicletta è stato all'età di 17 anni. Poi ho abbandonato per altri sport come il nuoto e il podismo, ma sempre con l'obiettivo di mantenermi in forma. All'età di 25 anni ho deciso di fare il mio primo tesserino da agonista (amatore). Ricordo ancora la mia prima gara UDACE; riuscii a finirla a malapena, staccato dal gruppo con dietro l'ambulanza.


Qual è il tuo mestiere e come si svolge una tua giornata lavorativa?
Lavoro nel negozio di alimentari di famiglia con i miei genitori. La mia giornata comincia presto. Mi sveglio alle 6.20 e alle 6.45 alziamo le serrande: ci sono da preparare i panini per gli operai che vanno a lavorare. Poi mi occupo di portare la spesa a domicilio alle nostre clienti. Alle 12.30 si chiude e alle 13.00 sono in bici. Si riapre alle 16.00 per terminare la giornata alle 19.30. Il lavoro mi occupa anche il sabato e questo è il motivo per cui non posso andare a correre fuori regione. Mi concedo solo le Dolomiti.


Hai famiglia?
Sì, ho una splendida famiglia. Mia moglie Monica, una santa, e mia figlia Anna di 13 anni; ormai una signorina.


Come riesci a coniugare la bicicletta con il lavoro e gli impegni di casa?
Ho la grandissima fortuna di avere una famiglia che mi sopporta e mi supporta. Senza la loro comprensione non riuscirei a fare ciò che faccio. Un grazie anche alla lunga pausa pranzo che mi permette di dedicarmi alla bici. Inoltre il giorno di chiusura dei negozi di alimentari dalle nostre parti è il mercoledì pomeriggio, che ben si adatta a fare l'allenamento sulla distanza.


Come imposti i tuoi allenamenti? Sei seguito da un preparatore oppure ti affidi alla tua esperienza?
Non ho una grande programmazione degli allenamenti. Mi affido un po' a ciò che leggo nelle riviste e poi vado molto a sensazione. Il mercoledì mi dedico al fondo con tanta, tanta salita e poi il resto della settimana mi preoccupo di intercalare un giorno di carico e uno di scarico. Ho provato qualche anno fa con il preparatore, ma le tabelle non fanno per me.


Ora che hai coronato il tuo sogno di vincere il percorso di mediofondo alla Maratona, quale sarà la nuova meta?
Be', innanzi tutto mi preme specificare che di sogni ne ho coronati due: dopo aver vinto il medio della Maratona, alla sera ho “fatto il bagno” nella Nutella. Erano mesi che andavo avanti a verdura lessa e pesce bollito! Ora di mete da raggiungere non ne ho, o meglio, non ne ho di particolari. Ci proverò in tutte le gare a cui prenderò parte, ma ricorda sempre che per me, questo, è un gioco!


Lasciando da parte la bicicletta, il tuo più grande sogno per il futuro?
Che sogni dovrei avere? Ho la salute (per il momento), ho una splendida famiglia che sta bene e ho una vita che mi appaga. L'unico sogno è che resti tutto così.

 

Ti ringrazio per la gentile disponibilità.

Un grosso in bocca al lupo per le prossime gare.

enrico cavallini

 

(12 luglio 2012)



 

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