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Inserito il 04 luglio 2012 alle 07:17:01 da dott. Paolo Forno. - Letto: (2336)

Evitiamo le modifiche della posizione dell'ultimo minuto

La modifica della posizione in sella comporta un periodo di assestamento di alcune uscite, è pertanto sconsigliato modificarla il giorno prima di una gara o di un evento importante.

dott. Paolo Forno
Il dott. Paolo Forno, è laureato in Scienze Motorie presso l’Università di Torino, ha conseguito il diploma interuniversitario europeo (I.S.E.F. Torino, Facoltà di Scienza dello Sport di Lione, Scuola Federale dello Sport di Macolin, Università di Losanna) sulla Preparazione Fisica negli Sport di squadra e il diploma D.O. di osteopata presso una scuola affiliata al Roi.
Svolge l’attività di preparatore atletico ed osteopata presso il suo studio a Biella, oltre a partecipare come relatore o docente a convegni e corsi sulla teoria dell’allenamento e sull’alimentazione.

C’eravamo lasciati il mese scorso con il nostro sig. Rossi finalmente sistemato sulla bicicletta in modo ottimale.

Cosa fare a questo punto?

Lasciamo che il nostro ciclista faccia tre o quattro uscite di rodaggio con la nuova posizione.

Se all’inizio sentirà alcuni dolorini, ad esempio nel cavo popliteo (dietro alle ginocchia), è normale in quanto saranno i tendini dei muscoli ischiocrurali, che dopo anni di uscite con la sella bassa, finalmente potranno distendersi adeguatamente, ma abituati com’erano a lavorare “rattrappiti”, opporranno una certa resistenza all’allungamento.

Ciò succede specialmente per quelle persone che erano abituate a pedalare con la sella piuttosto bassa e quindi con un angolo di piegamento al ginocchio ben oltre ai canoni definiti, come riportato nell’articolo del mese scorso.

Da ciò che ho scritto sopra, si evince che eseguire una valutazione biomeccanica con conseguenti interventi anche marcati sulla bicicletta il giorno prima della gara non è la soluzione ideale.

Anche senza essere troppo prudenti, ci vogliono due o tre uscite per abituarsi completamente al nuovo assetto.

Purtroppo succede spesso il contrario: si aspetta l’ultimo momento a farsi sistemare in modo corretto, oppure, caso molto tipico, il ragazzo che corre in qualche squadra la quale gli fornisce la bicicletta, che gli viene consegnata però il giorno prima del ritiro precampionato o della prima gara.

Bisognerà fare il posizionamento “d’urgenza”, senza che il ciclista possa provare bene la nuova impostazione, se non in gara o appunto nel ritiro, dove teoricamente bisognerebbe arrivare già preparati in modo da poter evidenziare ai tecnici della squadra le proprie potenzialità.

Anche per il cicloamatore adulto il consiglio è di evitare di farsi posizionare il giorno prima della gran fondo, perché com’è scorretto correre una maratona con delle scarpe nuove, mai utilizzate precedentemente, anche la bicicletta necessita a volte di una presa di contatto preliminare.

Quindi nessun allarmismo, ma salvo che siate proprio seduti in modo completamente sbagliato, sarebbe meglio evitare di rivoluzionare il vostro assetto sul mezzo il sabato se la gara è la domenica…..



4 luglio 2012

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