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Inserito il 23 giugno 2012 alle 12:19:11 da Enrico Cavallini. - Letto: (6451)

Olga Cappiello - Dal grano alla bici

Trovare qualcuno che non la conosca è abbastanza difficile, soprattutto nel Nord-Ovest, territorio dal quale proviene e dove, in questi anni, ha praticamente vinto tutto quello che c'era da vincere. Originaria di Melfi giunge a Torino in giovane età. Attorno ai trent'anni vive anche una parentesi da professionista al fianco di grandi campionesse. Poi il mondo delle granfondo. Ad oggi è una delle donne più forti e, sprezzante dell'età, riesce ancora a dire la tua su percorsi anche veramente ostici, così come confermano le dieci vittorie stagionali su 14 manifestazioni partecipate. Proviamo a conoscerla meglio.

di Enrico Cavallini (foto Play Full Nikon)

Olga Cappiello

Nato a Melfi (Pz) l'11 aprile 1963
Residente a:
Torino

Squadre e anno di competenza:
1987: Cicli Martinetto - Ciriè - amatore
1988: Cicli Sannino - amatore
1989: Team Salvadori - elite
1990: ABC Edil - Lombardia - elite
1991-1993: Marca Trevigiana - Veneto - elite
1994-1995: Team Lavori Edili - Milano - elite
1996: Team Cerrini - Bagni di Lucca - elite
1997: Team Williams - Modena - elite
2000: Cicli Colomba - Pinerolo - amatore
2001: Team Mobili Nota - Torino - amatore
2002: TNT Traco - Pinerolo - amatoriale
2003-2004: Cicli Licheri - Torino - amatore
2005: Team Edilcase - amatore
2006: Team sintesi 96 - amatore
2007-2008: Team Edilcase 05 - amatore
2009-2010: Team Cinelli Glass'nGo - amatore
2011: Ph Sette - amatore
2012: Team Cinelli Glass'nGo - amatore

Attuale occupazione: commerciante ambulante
Titolo di studio: maturità scientifica
Attuale posizione RANG: 5

Ciao Olga,
partiamo con qualche notizia personale, non per fare gossip, ma per comprendere di come la tua caparbietà sia una dote innata e poi “migliorata” dalla Vita. Sappiamo di una gioventù non proprio semplice, che non ti ha regalato nulla. Ci racconti, brevemente, perché e come sei arrivata a Torino dalla cittadina lucana?
Sono arrivata a Torino nel 1977, ero già tredicenne; è stato un grosso cambiamento! Vivevo in campagna, in un podere sperduto tra i campi di grano! Una famiglia numerosa, di cui quattro sorelle e due fratelli; gli unici giochi erano quelli che ci costruivamo. L'infanzia in quel contesto non esisteva: eravamo una piccola azienda dove tutti i membri della famiglia, dal più piccolo al più grande, partecipavano alla conduzione! Ogni stagione dava il suo bel da fare: dalla semina, al fieno in primavera, alla raccolta del grano in estate e la vendemmia in autunno! Sono cresciuta a stretto contatto con la natura; un'infanzia dura che mi ha fortificato e che ricordo con nostalgia! Poi i miei genitori decisero che non c'era futuro per noi in quel posto e vendettero tutto per dare a noi una vita migliore!

La bicicletta, questa sconosciuta. Quando hai iniziato con la bicicletta e chi ti ha portato ad amarla?
Ho iniziato a correre in bicicletta all'età di 25 anni con un club amatoriale dove correva mio marito Piero, e parlo del lontano 1987! Iniziai a seguire il ciclismo molti anni prima come spettatrice: andavo a vedere Piero gareggiare! Questo periodo durò circa 5 anni, ma confesso che mi annoiavo a restare per tante ore inattiva, alché chiesi a mio marito di comprarmi una bicicletta! Iniziò così la mia avventura, ignara che quel giocattolo avrebbe cambiato e condizionato la mia vita futura!

Attorno ai trent'anni provi con la carriera professionistica. Ci racconti in che anno hai iniziato e cosa ti ha spinto tra le professioniste, soprattutto così avanti con gli anni?
Dopo due anni che andavo in bici le mie prestazioni crescevano a vista d'occhio! Quelli erano gli anni della mitica Maria Canins, che nonostante i suoi 40 anni, vinceva tutto tra le professioniste. Il suo esempio mi ha dato la spinta ed il coraggio di provare ad entrare in una squadra professionistica, nonostante i miei 27 anni! In piemonte gareggiava una ragazza molto dotata, Paola Salvadori, e suo padre dirigeva una squadra di donne prof. Andai a parlargli e dopo un test di prova consistente in un duro giro in bici, mi accettò in squadra! Era il 1989 ed iniziai la mia avventura tra le Prof o meglio "donne Elite"!

Quanto tempo è durata la tua esperienza tra le pro e come mai hai smesso?
La mia avventura è durata dall' 1989 al 1997! Sono riuscita a togliermi anche delle belle soddisfazioni, vincendo 4 gare nazionali, portando a termine otto Giri d'italia e meritandomi la convocazione in nazionale per due Tour de France! Otto anni di professionismo molto inteso sia per me che per mio marito, il quale, tutti i sabati e le domeniche, mi accompagnava alle gare, viaggiando per tutta l'italia! Bellissima parentesi della mia vita, ma troppo era lo stress dei viaggi: avevo già 37 anni, decidemmo che era ora di mollare !

Poi le corse amatoriali, quindi le mediofondo e ora le granfondo. Innumerevoli i tuoi arrivi a braccia alzate. Cosa ti hanno lasciato dentro, come esperienza di vita, questi lunghi anni di bicicletta?
Dopo la parentesi professionista mi presi due anni di pausa. Ricostruii un legamento al ginocchio destro e dopo una travagliata riabilitazione, mi dissero che la bici mi avrebbe aiutato a recuperare.....insomma era scritto nel mio destino! Ricominciai ad andare in bici e a correre in qualche gara amatoriale, però i circuiti non mi divertivano e passai allora alle medio fond; poi approdando alla Cinelli, fui dirottata sulle gran fondo. Ed eccomi qui di nuovo in pista a lottare! Dopo tanti anni in bicicletta ho capito che non so stare senza di LEI! E' il mio modo di sentirmi libera, di staccare dalle problematiche della vita e di trovare uno spazio tutto mio con la natura che mi circonda!

Ad oggi, sulla soglia dei 50 anni, riesci ancora a dire la tua e a mettere in riga tante ragazzine. Una grinta infinita e un carattere da “cagnaccio”. Ma sei così anche nella vita di tutti i giorni?
In realtà nella vita quotidiana sono molto serena e docile, basta però che non mi pestino i piedi, altrimenti viene fuori l'istinto selvaggio che è in me!

Che mestiere svolgi, nello specifico e quali sono gli orari di lavoro?
Quello attuale è l'ambulante: sveglia presto ma ci si abitua a tutto !

Sei seguita da un preparatore oppure ti alleni secondo la tua esperienza?
Non sono seguita da nessun preparatore, vado a sensazione e confido nella mia esperienza !

Qualche hobby o passatempo particolare?
La bici mi porta via la maggior parte del mio tempo libero e non mi resta molto da dedicare ad altro! Però durante le vacanze mi piace rilassarmi con un buon libro!

Sei sposata, hai dei figli?
Sono sposata, ma non ho figli .

I prossimi obiettivi ciclistici?
Quest'anno come obiettivo mi sono posta alcuni circuiti quali : Coppa Lombardia e Coppa Piemonte, ma spero di far bene nella Fausto Coppi dell 8 luglio! Dopodichè mi regalerò un pò di riposo !

Un sogno nel cassetto non inerente al ciclismo?
Il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire un giorno ad andare a vivere in un posto al caldo...magari al mare!!!

 
(25 giugno 2012)
 

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