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Inserito il 19 giugno 2012 alle 19:51:35 da Avv. Emiliano Borgna. - Letto: (3154)

Bici contromano in città: sì o no?

Quinta tematica della nostra rubrica: affrontiamo un problema che è stato sottoposto da un lettore a cui è stata elevata una sanzione amministrativa per aver affrontato un tratto di strada cittadino in contromano con la propria bicicletta. E’ legittima oppure no la sanzione?

avv.ti Cinzia ed Emiliano Borgna

Cinzia Borgna nasce a Savona il 3 settembre 1972.

Il 2 febbraio 1996 si laurea in Giurisprudenza all'Università di Genova con tesi di Diritto Penale, comparato con il sistema britannico, sulla "Repressione penale del furto: ordinamento inglese e ordinamento italiano a confronto" con il Prof. Paolo Pisa, riportando la votazione di 105/110.

Durante l'anno accademico 1993-1994 frequenta un corso di informatica presso la Corte d'Appello di Genova, per ricercare documentazione giuridica mediante l'accesso alla Banca Dati "Italgiure Find" della Corte di Cassazione.

L'anno accademico 1998–1999 la vede superare con profitto a Genova l'Esame di stato conseguendo il titolo di Avvocato.

Nel 2000 supera il concorso di dottorato di ricerca presso l’università degli Studi di Genova in materia di Metodi e tecniche della formazione e valutazione delle leggi, mentre nel 2004 consegue il titolo di Dottore di ricerca con tesi di dottorato in materia di diritto parlamentare “I pareri parlamentari sugli schemi di atti normativi del governo”. Tutor Dott. Nicola Lupo, docente di diritto pubblico, consigliere parlamentare presso Camera dei Deputati.

Titolo di Dottore di ricerca in Metodi e tecniche della formazione e valutazione delle leggi presso l’Università degli Studi di Genova, Facoltà di Giurisprudenza con il Prof. Alberti e il Prof. Luther.

Emiliano Borgna nasce a Savona il 27 luglio 1979.
L'11 febbraio 2003 consegue la Laurea in Giurisprudenza – Tesi di Diritto Urbanistico recante il titolo: ”La disciplina espropriativa nel nuovo testo unico”– Relatore Prof. Giovanni Cofrancesco (110/110 con Lode).

Nel 2007 affronta l'abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato. Il 18 ottobre del 2007 arriva l'iscrizione al Foro di Genova.

E’ doveroso dapprima osservare che il Codice della Strada non chiarisce se una bicicletta possa andare contromano in città. Il Ministero dei trasporti ha però espresso parere favorevole (numero 6234 del 21 dicembre 2011) alla circolazione delle bici nei due sensi di marcia anche nelle strade a senso unico.

Da una primaria e frettolosa lettura del parere parrebbe pertanto essere illegittima la sanzione elevata al nostro lettore.

Il parere del Ministero suindicato però esprime anche delle prescrizioni che limitano la portata della “concessione”: infatti la circolazione contromano è consentita purché le strade a senso unico di specie abbiano determinate caratteristiche.

La portata della disposizione è chiaramente quella di uniformare le città italiane con la tendenza, molta diffusa in Europa, della circolazione dei ciclisti contromano nei centri cittadini.

Tale soluzione consente infatti al ciclista di usufruire di tragitti più brevi evitando di seguire i sensi unici pensati esclusivamente per le auto ed invogliare pertanto le persone ad utilizzare il velocipede anche come mezzo per recarsi al lavoro.

Tale intendimento ha peraltro trovato quale oggettivo sbarramento le dimensioni di molte nostre strade (spesso strette) e il congestionamento del traffico che influiscono in modo primario sull’annosa tematica della sicurezza stradale.

Non è pertanto vero che le biciclette potranno circolare nei due sensi in qualunque strada: il parere ministeriale prima di tutto non ha la valenza delle norme promulgate dal Legislatore e non è applicabile in modo generalizzato.

Ciò in quanto l’applicazione della disposizione al caso concreto è stata demandata ai singoli Comuni (che possono correttamente e direttamente valutare le condizioni delle singole strade cittadine) ed in mancanza di specifiche disposizioni andare contromano rimane illecito.

E’ doveroso a questo punto analizzare quali sono le caratteristiche che una strada deve avere per consentire il transito contromano del ciclista.

I Comuni possono infatti autorizzare le bici contromano “su strade larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 Km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante”.

Il Ministero è arrivato a quantificare tale larghezza partendo dalla valutazione del modulo minimo di corsia pari a 2,75 metri, maggiorato dalla larghezza minima di corsia ciclabile (1,50 metri).

Logicamente non potrà essere consentita, per ragioni di sicurezza, la sosta dei veicoli nei tratti di specie e non vi dovrà essere una segnaletica verticale sull’uso delle corsie.

Successivamente all’emanazione della Nota del Ministero sono apparsi, anche su internet, articoli che di fatto “celebravano” la notizia che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti avrebbe consentito e autorizzato l’acceso dei ciclisti contromano in tutti i centri storici.

Una successiva nota del Ministero ha specificato che “in un parere reso in risposta a uno specifico quesito della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), la competente Direzione Generale del Mit ha infatti specificato che, solo nel caso in cui ricorrano particolari circostanze (traffico modesto sulla tratta, velocità limitata, strada di larghezza ridotta) sarà possibile istituire un doppio senso di circolazione, di cui uno riservato alle biciclette, così da estendere ulteriormente i percorsi ciclabili nei centri storici ed aumentare le condizioni di sicurezza per il transito dei ciclisti (…). Eventuali relative variazioni del traffico dovranno essere, in ogni caso, evidenziate da un’apposita segnaletica stradale. L’applicazione dei singoli casi sarà, infine di competenza dei comuni, che ne valuteranno la realizzazione in relazione alle specifiche situazioni”.

Questa la valenza della disposizione del Ministero: per tornare al nostro caso specifico, non avendo il lettore sottoscritto, né fornito alcun dato sul luogo ove gli è stata elevata la sanzione non è dato comprendere se il tratto di strada di specie potesse consentire il transito in contromano del ciclista (e se questo fosse stato autorizzato dal Comune). In caso di mancanza di espressa disposizione in tal senso infatti il transito contromano del ciclista è sempre illegale e pertanto sanzionabile in quanto contrario al CdS.

 


19 giugno 2012

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