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Inserito il 04 febbraio 2011 alle 14:42:36 da Enrico Cavallini. - Letto: (6362)

Alfonso Falzarano - Il giardiniere di Monsummano

Pistoiese DOC, Falzarano ha percorso tutto l'iter ciclistico, dapprima con le giovanili, poi balzando qua e là tra il mondo professionistico e quello granfondistico. E' uno degli uomini di punta del Team Guru, al quale non manca certo la grinta. Un po'  giardiniere, un po' rappresentante, sogna un impiego stabile.

di Enrico Cavallini (foto Play Full Nikon)

Alfonso Falzarano

Nato a: Pescia (PT)
Il: 15 Aprile 1976

Residente a:  Monsummano Terme (PT)

Squadre:
1997 - Stagista Amore&Vita
2001 - Stagista Alexia
2007-2008 - Professionista alla Cinelli OPD

Da granfondista le squadre principali sono state:
2002-2004 - Pennelli Cinghiale
2005-2006 - Team Whistle
2009 - Team Renofin Sintesi
2010 - Team Guru Parkpre
2011 - Team Guru X-Planet

Attuale occupazione: rappresentante di abbigliamento sportivo. D'inverno giardiniere e con la bella stagione accompagnatore per i gruppi di cicloamatori/cicloturisti nella sua zona.

Ciao Alfonso,
la tua è una carriera ciclista che ha saputo cogliere ogni sfumatura di questo sport. Giovanili, dilettante, professionista, poi amatore, poi di nuovo professionista e oggi di nuovo amatore.
Moltissimi anni a fianco di Simone Biasci, sia con gli amatori (Pennelli Cinghiale) che con i professionisti (Cinelli-Endeka), poi la divisione delle strade, per approdare alla corte di Galleschi.

Solitamente amo sapere cosa ha spinto un ragazzino a salire in bici e fare così tanta fatica, e con te non farò eccezioni. Chi o cosa ti ha spinto a salire in bici e a quale età hai iniziato?
Da piccolo giocavo a calcio, sono salito in bici per caso, spinto da Alfonso Biscardi, un mio vicino di casa appassionatissimo di ciclismo, che aveva un figlio che aveva cominciato a gareggiare da qualche anno. Avevo 13 anni, la mia prima squadra è stata il GS Pozzarello.

In quali categorie hai militato, prima di approdare al professionismo?
Ho fatto tutta la "trafila": esordiente, allievo, juniores, poi 4 anni da under 23 e 3 anni da elite. Poi ho fatto un paio di stage in due squadre pro, ma sono entrato nel mondo delle granfondo. Al professionismo ci sono arrivato a 30 anni.

Il primo ricordo personale che ho di te è alla Granfondo di Cecina (forse la prima edizione), di molti anni fa. Eri nella Pennelli Cinghiale con Biasci. Che rapporto avevi allora e che rapporto hai adesso con Simone?
Quando mi sono affacciato al mondo delle granfondo conoscevo Simone solo di nome, anche se abitavamo abbastanza vicini. Poi nel corso del tempo Simone è diventato il mio team manager, ma più che altro siamo stati dei compagni di squadra in gara e in allenamento, tra di noi non ci sono mai stati i formalismi di un rapporto dirigente-corridore. I nostri rapporti "professionali" si sono interrotti con la fine del progetto Cinelli ma siamo tuttora buoni amici. Devo tanto a Simone perchè mi ha permesso di realizzare il mio sogno di diventare professionista.

Con Biasci hai passato parecchi anni, tanto da ritornare nel professionismo con la Cinelli-Endeka poi, terminata l'avventura professionistica di Biasci, sei nuovamente approdato nel mondo amatoriale, con la Renofin Sintesi nel 2009 e con il team Guru nel 2010, squadra per la quale correrai anche nel 2011. Cosa hai trovato all'interno di questo team ?
All'interno del Team Guru ho trovato un clima tranquillo, e nonostante sia una delle squadre più blasonate del settore granfondistico non ho mai avuto pressioni per i risultati. Lo staff del team mi è sempre venuto incontro nelle mie esigenze. E' una buona squadra, sia per il livello organizzativo che, soprattutto, per il valore umano delle persone che la compongono.

Nel 2010 ti abbiamo visto combattere solitario in tutte le granfondo contro squadre che potevano contare alcuni uomini di prim'ordine che sono (quasi) sempre riusciti a stringerti nella loro morsa (molto bella la cavalcata solitaria alle Cinque Terre). L'hai sentita la mancanza dell'apporto del tuo compagno Chaburka?
Certamente ho sentito la mancanza di un compagno in appoggio, tuttavia sono un corridore combattivo e non ho paura di affrontare i miei avversari anche in solitaria. Anzi spesso nel 2010 essere da solo contro tutti è stato uno stimolo a dare battaglia ogni domenica. L'unico rimpianto è avere avuto una condizione leggermente inferiore a quella del 2009.

Anno nuovo, stesso team. Ai massimi livelli il team Guru, ripropone Falzarano e Chaburka, insieme alla "new entry" Ivan Fanelli. Si preannuncia lo spettacolo? Chi sarà il capitano tra voi?
Sicuramente ce la metteremo tutta per dare spettacolo. Nel mondo delle gf però non esistono capitani e gregari in senso assoluto. Si corre ogni domenica per chi sta meglio, per il compagno a cui più si addice il percorso. L'importante è cercare sempre di portare i colori del team sul gradino più alto del podio.

In quanto quasi tutti ex-pro da meno di cinque anni (a parte Chaburka che ha staccato l'ultimo cartellino Elite nel 2005), non potrete partecipare alle manifestazioni della FSL. Questo lo trovate un handicap o pensi che potrete sopravvivere lo stesso conducendo una stagione comunque degna di nota?
La nostra stagione può esser bella lo stesso. Le cinque manifestazioni cui la nostra partecipazione è preclusa sono gare importanti, tuttavia il panorama nazionale offre tante altre gare difficili, stimolanti e ben organizzate. Spiace rinunciare a quelle gare, ma questo non significa dover smettere di correre.

Ora veniamo al personale. Si sa che l'attività amatoriale non dà certo da vivere. Cosa fai per "guadagnarti la pagnotta" ?
Durante l'inverno lavoro sia come rappresentante di abbigliamento sportivo che come giardiniere. Con la bella stagione mantengo l'attività di rappresentate e faccio l'accompagnatore per i gruppi di ciclisti che vengono a trascorrere una breve vacanza dalle mie parti.

In una giornata, quante ore riesci a dedicare al lavoro e quante alla bicicletta?
Dipende molto dalla giornata, a volte lavoro mezza giornata e l'altra metà pedalo, a volte riesco ad avere una giornata libera e posso solo pedalare, a volte invece lavoro solamente e non pedalo.

Hai pensato a cosa farai da grande, ovvero quando non sarai più competitivo in bicicletta?
Spero di restare nel mondo del ciclismo. Ne faccio parte da 22 anni ormai ed è un ambiente che continua ad appassionarmi ed in cui posso far valere la mia esperienza.

Hai famiglia? Moglie, figli?
Sono fidanzato con Luna, che mi sostiene e accetta tutta i sacrifici che faccio per correre, regalandomi la serenità e la tranquillità che mi permettono di mantenere il mio impegno a livello agonistico

Tieni duro Alfonso, siamo all'ultimo chilometro. Un sogno nel cassetto, ciclisticamente parlando?
Il mio sogno ciclistico era quello di correre da professionista e sono riuscito a realizzarlo. Nel 2000 mio fratello ha avuto un incidente che ha interrotto la sua carriera come corridore, io ho cercato di realizzare quello che a lui era stato precluso. Oggi il sogno vero è quello di potere avere un'attività nel mondo del ciclismo insieme a lui, con cui ho un legame molto stretto. Per quanto riguarda il mondo delle granfondo, mi piacerebbe avere l'occasione di correre e vincere la Maratona delle Dolomiti.

Volata finale. E invece per quanto riguarda la vita privata?
Mi piacerebbe concretizzare un progetto con Luna, la mia fidanzata. Vorrei avere una casa nostra e un impiego stabile.

Ti ringrazio per la gentile cortesia.
In bocca al lupo per la stagione 2011


(4 febbraio 2011)
 

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