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Inserito il 04 giugno 2012 alle 23:10:41 da Enrico Cavallini. - Letto: (4114)

Jamie Burrow - Un artista, non solo in bici

Un inizio di carriera costellato da troppi infortuni che non gli permettono di correre e di esprimersi al meglio. Giunge nel mondo delle granfondo come ripiego in attesa di un lavoro vero, lasciando un segno tangibile con la vittoria della Maratona dles Dolomites nel 2009. Ora è tornato con l'intenzione di replicare. Intanto cerca un nuovo lavoro e una vita felice, come tanti. La sua passione? Arte e graphic design.

di Enrico Cavallini (foto Play Full)

Jamie Burrow

Nato a: Empson (GB) il 23 gennaio 1977
Residente a: Caprese Michelangelo (Ar)

Squadre (giovanili, professionistiche e non) e anno di competenza:
1990-1991 Hainault Roads club (GB)
1992-1993 Cycle club Romford (GB) (Allievo)
1994-1995 Velo club St Raphael (GB) (Juniores)
1996 Olympique Grande Synthe (FRA) (Dilettante)
1997 Audax di Piobbico (Dilettante)
1998 Vellutex - Casa selezione (Dilettante)
1999 San Paolo (Dilettante) Vincitore Coppa del Mondo U23
1999-2001 United States Postal Service Pro Cycling team (Prof)
2002-2005 Amore e Vita Beretta (Prof)
2006 OTC Doors-Lauretana (Prof)
2007-2008 Team Parkpre-Guru (Amatore, Granfondo)
2009 Team Tuttosport-Merckx (Amatore, Granfondo)
2012 Team Vigili del Fuoco di Genova (Amatore, Granfondo)

Attuale occupazione:
consulente di preparazione atletica per l'azienda inglese RGActive.com

Titolo di studio:
BTEC National Diploma in Management dello sport e tempo libero presso il North West Kent College of Technology di Gravesend (Inghilterra)

Ciao Jamie,
il tuo nome non è certo nuovo in ambito ciclistico, anzi. Una carriera professionistica di tutto rispetto, anche a fianco di Lance Armstrong. Sette anni di professionismo, poi la fine e l'approdo tra gli amatori. Anche qui, qualche anno di attività, poi sparisci dalla circolazione, per riapparire quest'anno alla corte di Roberto Portunato vestendo la maglia dei Vigili del Fuoco di Genova, con la quale hai vinto il Giro delle Valli Monregalesi dello scorso 27 maggio.

Un inizio di carriera veramente alla grande con l'inserimento nella “truppa” di Lance Armstrong con il quale sei stato due anni, poi quattro stagioni nell'Amore&Vita, per chiudere la carriera con la OTC Doors – Lauretana. Come mai “dalle stelle alle stalle”?
Purtroppo per me, è stato un periodo condizionato da diversi infortuni. La relativa sfortuna che mi ha attanagliato, nei miei primi anni, ha condizionato il mio calendario riducendolo a poche corse. La conseguenza è stata quella di non riuscire ad avere la giusta continuità per trovare la mia forma migliore e questo ha determinato la mancanza in tale senso di risultati. Devo anche dire che mi sono trovato in una delle squadre, o meglio dovrei dire “la Squadra” più forte al mondo, dove però i giovani non hanno ricevuto né l’assistenza, né l’ aiuto, né tanto meno hanno avuto il tempo necessario per imparare e crescere.

Entri nel mondo amatoriale delle granfondo ai comandi di Galleschi dove raccogli un paio di vittorie, poi nel 2010 e nel 2011 non ti fai più vedere, per tornare finalmente nelle granfondo nel 2012. Cosa ti ha portato a smettere per ben due anni?
Ho sempre corso le granfondo come un lavoro a tempo pieno, come un professionista, ma con l’idea di abbandonare qualora si fosse presentato un lavoro adeguato alle mie capacità e che mi valorizzasse. Tra l’altro vorrei ricordare che non ho raccolto “solo” un paio di vittorie, ma bensì sono stato protagonista anche nell’ultimo anno che ho disputato le granfondo vincendo Maratona dles Dolomites e Straducale. In quanto a questi ultimi due anni, ho gestito un hotel con annesso centro di ciclismo a Riccione. Purtroppo la crisi che attanaglia l’economia mondiale non ha certo agevolato questo mio lavoro e anche per sopravvenuti problemi familiari, mio malgrado, ho dovuto lasciare.

Questa domanda viene da sé: cosa ti ha portato a ricominciare a faticare per competere ad alto livello in questa stagione con i Vigili del Fuoco di Genova?
Trovandomi a fine dicembre 2011 senza lavoro, ho deciso di tornare a fare quello che nella mia vita, ad oggi mi riesce meglio, e quindi alla mia vera passione: la bici. Almeno fino a quando non mi si presenterà una nuova opportunità di lavoro. Dopo due anni di completa inattività, è stato molto difficile ripartire. Adesso però che ricomincio ad avere buone sensazioni, mi sto divertendo molto.

Hai avuto un inizio di stagione in crescendo, coronando le tue fatiche con la bella vittoria del Giro delle Valli Monregalesi dello scorso 27 maggio. Si può affermare che … Jamie is back?
Sono stato molto felice dei miei progressi costanti. Questo è solo l'inizio di alcuni momenti molto belli. Credo, e ne sono fermamente convinto, di fare un’estate alla grande.

Di cosa ti occupi durante la giornata e cosa significa il ciclismo, oggi, per te?
Faccio consulenze di preparazione atletica per un'azienda inglese. La mia passione è l’arte e il disegno grafico. Al momento sto lavorando ad un progetto molto interessante in tal senso.
Il ciclismo mi porta tanta soddisfazione personale sia nelle sfide con gli altri,sia in quella contro me stesso, cercando ogni volta di spostare un gradino più avanti i miei limiti. Per il momento sto cercando di divertirmi e di riuscire a passare delle belle giornate insieme ai miei amici e compagni di squadra, senza particolari pensieri. Le granfondo sono un ambiente molto bello per le amicizie e la famiglia.

Sei sposato, hai famiglia?
Sono separato e al momento non ho ancora una famiglia.

Dopo uno stop di due anni, qual è stato il tuo allenamento e la tua preparazione per tornare ad alti livelli?
Devo dire che dopo 2 anni senza attività, sono dovuto partire molto, molto piano cercando di ascoltare le mie sensazioni di giorno in giorno. Ho iniziato dapprima con un paio di ore per 3/4 volte alla settimana per cercare di ritrovare una base. Poi piano piano sempre in crescendo sia come chilometraggi che come intensità. Attualmente riesco a fare 3 allenamenti a settimana con buona intensità e con circa 2000/2500mt di dislivello,senza considerare la gara. In particolar modo in questo periodo mi sto allenando ancora più intensamente per prepararmi bene per i miei due prossimi appuntamenti a cui tengo molto: la GF Sportful e la Maratona dles Dolomites.

Quali saranno i tuoi prossimi impegni, ma soprattutto gli obiettivi?
Ribadisco, la Sportful e la Maratona. Vedo che comincio a stare bene, e specialmente in queste due gare così importanti e di prestigio credo di avere delle chance in più, in quanto mi trovo meglio quando c’è tanta salita vera, come piace a me.

Un sogno non ciclistico nel cassetto?
Sembra un po’ una frase fatta, ma per me, specialmente in questo periodo, sarebbe il massimo trovare felicità e serenità nella vita!!

Ti ringrazio per la disponibilità.

In bocca al lupo per le tue prossime gare.


 
(4 giugno 2012)
 

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