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Inserito il 23 maggio 2012 alle 06:45:01 da Avv. Emiliano Borgna. - Letto: (3487)

Furti di biciclette negli alberghi: problematiche per l’eventuale risarcimento

Il tema di questo mese, la cui trattazione è stata richiesta per affrontare una problematica purtroppo conosciuta sin dalla nascita del movimento granfondistico, è quella dei furti delle biciclette dagli alberghi e dalle strutture ricettive ove i partecipanti alloggiano prima delle Gran Fondo.

avv.ti Cinzia ed Emiliano Borgna

Cinzia Borgna nasce a Savona il 3 settembre 1972.

Il 2 febbraio 1996 si laurea in Giurisprudenza all'Università di Genova con tesi di Diritto Penale, comparato con il sistema britannico, sulla "Repressione penale del furto: ordinamento inglese e ordinamento italiano a confronto" con il Prof. Paolo Pisa, riportando la votazione di 105/110.

Durante l'anno accademico 1993-1994 frequenta un corso di informatica presso la Corte d'Appello di Genova, per ricercare documentazione giuridica mediante l'accesso alla Banca Dati "Italgiure Find" della Corte di Cassazione.

L'anno accademico 1998–1999 la vede superare con profitto a Genova l'Esame di stato conseguendo il titolo di Avvocato.

Nel 2000 supera il concorso di dottorato di ricerca presso l’università degli Studi di Genova in materia di Metodi e tecniche della formazione e valutazione delle leggi, mentre nel 2004 consegue il titolo di Dottore di ricerca con tesi di dottorato in materia di diritto parlamentare “I pareri parlamentari sugli schemi di atti normativi del governo”. Tutor Dott. Nicola Lupo, docente di diritto pubblico, consigliere parlamentare presso Camera dei Deputati.

Titolo di Dottore di ricerca in Metodi e tecniche della formazione e valutazione delle leggi presso l’Università degli Studi di Genova, Facoltà di Giurisprudenza con il Prof. Alberti e il Prof. Luther.

Emiliano Borgna nasce a Savona il 27 luglio 1979.
L'11 febbraio 2003 consegue la Laurea in Giurisprudenza – Tesi di Diritto Urbanistico recante il titolo: ”La disciplina espropriativa nel nuovo testo unico”– Relatore Prof. Giovanni Cofrancesco (110/110 con Lode).

Nel 2007 affronta l'abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato. Il 18 ottobre del 2007 arriva l'iscrizione al Foro di Genova.

Quando un gran fondista si reca presso la sede di partenza della manifestazione sportiva molto spesso decide di alloggiare (soprattutto quando la distanza logistica non permette spostamenti giornalieri o per concedersi qualche giorno di vacanza unitamente alla propria famiglia) negli alberghi e nelle strutture ricettive della zona, che spesso e volentieri sono anche convenzionate con il Comitato organizzatore per offrire servizi migliori a prezzi di favore al partecipante.

Spesso gli Hotel mettono a disposizione locali per il deposito biciclette; l’albergatore è sempre sollecito nel rincuorare il ciclista sulla “sicurezza” di tali locali, soprattutto per ciò che concerne l’interdizione ad accedervi agli estranei, ma spesso capita, ed è capitato, che si verifichino furti all’interno degli stessi.

Episodi che a volte hanno dell’incredibile in quanto l’accesso ai locali era realmente interdetto agli estranei.

Ma si sono verificati anche episodi peculiari in cui a sottrarre la bicicletta del caso non pare essere stato un estraneo ma un ciclista a cui (proprio in virtù del suo status) era stato consentito l’accesso al locale adibito a deposito.

E per l’occhio allenato del praticante non è certamente difficile capire il valore di una o dell’altra specialissima.

Nell’ultima ipotesi pertanto si era verificato che il personale dell’albergo avesse consentito di entrare nel deposito ad un ciclista che una volta all’interno aveva provveduto a scegliere la miglior bicicletta ivi depositatavi e tranquillo aveva provveduto ad uscire, sotto l’occhio del personale attento e vigile.

Iniziano così querelle per ottenere il risarcimento del furto della propria bicicletta.

Gli alberghi sono sempre coperti da polizze assicurative, ma incombe sul ciclista l’onere della prova per documentare il “valore” (monetario perché quello affettivo non si può dimostrare e non viene in alcun modo risarcito) della propria specialissima.

E non sempre il ciclista può mostrare al perito assicurativo incaricato lo scontrino fiscale che attesti il quantum da lui sborsato per entrare in possesso del suo oggetto dei desideri: infatti molti hanno acquistato componenti after market oppure li acquistano d’occasione dall’amico.

Non sempre pertanto si è in grado di dimostrare il reale valore del velocipede con conseguente impossibilità di ottenere adeguato risarcimento dalla Compagnia assicurativa dell’albergo.

Per evitare tale inconveniente pertanto molti gran fondisti chiedono di poter portare in camera la propria bicicletta.

Sicuramente in questo caso si verificano meno episodi di furto rispetto a quelli, tristemente famosi, dei locali utilizzati quali ricovero dei mezzi.

La copertura assicurativa degli alberghi è però la medesima.

Qualora pertanto si verificasse un furto di una bicicletta da una stanza il procedimento sarebbe sempre quello suindicato: incomberebbe pertanto, anche in questo caso, sul ciclista l’onere di dimostrare il valore del mezzo che gli è stato sottratto.

E’ necessario però riferire che sono tristemente famosi veri e propri furti in blocco dai locali adibiti a depositi mentre furti dalle stanze, molto più difficile da attuare, sono anche meno fruttuosi per il ladro.

Molti progressi sono stati apportati per ciò che concerne il ricovero delle biciclette dalla zona pasta party; basti ricordare speciali braccialetti che vengono consegnati al ciclista, o tagliandi che lo stesso deve riconsegnare una volta terminato il pranzo per poter rientrare in possesso della propria bicicletta.

Per quanto riguarda i furti dagli alberghi purtroppo ci si trova sempre presente ad episodi, soprattutto nelle manifestazioni più affollate.

 

Sarebbe forse possibile, anche con l’impegno con le associazioni degli albergatori garantire al partecipante alla Gran Fondo maggiori garanzie per potersi godere ancora in modo più sereno la partecipazione all’evento anche sotto il profilo della “tutela” della propria specialissima che molte volte è oggetto di furti.

 


22 maggio 2012

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