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Inserito il 19 maggio 2012 alle 09:01:54 da Enrico Cavallini. - Letto: (4746)

Federico Cerri - Lo scalatore versiliese

Quando la strada sale non ha rivali, si alza sui pedali e lancia la sua azione. Sta dominando le mediofondo toscane. Impiegato come elettrotecnico, si allena alla sera con il fanale montato per sei mesi all'anno. Appena sposato, ora guarda alla famiglia.

di Enrico Cavallini (foto Play Full)

Federico Cerri

Nato a: Viareggio il 9 marzo 1980
Residente a: Capezzano Pianore (Lu)

Squadre:
1994: esordiente di primo anno nella K2 Cicli Bizzarri di Lucca
1995/96; allievo nella Aurora di Montemurlo
1997/98: juniores nella Marcuccetti di Massa Carrara
1999/2000: dilettante nella D’Anton Caparrini Montelupo Fiorentino
2001: dilettante nella SC Ricette Mediterranee Massa Carrara alla corte del DS Angelo Baldini.
2009-2012: amatore. Team Cerri Cicli Tarducci

Attuale occupazione:
operaio specializzato nel settore elettrotecnico

Titolo di studio:
perito elettrotecnico

Ciao Federico,

sei lo specialista dei percorsi di mediofondo delle manifestazioni che si corrono in Toscana. Solo nella stagione 2012, su sei manifestazioni disputate, quattro le hai vinte, a Pomarance sei salito sul secondo gradino del podio e alla Vernaccia hai colto il quinto posto. Una stagione decisamente più promettente rispetto al 2011 dove, sì avevi raccolto un successo e alcuni podi, ma senza mai eccellere così come quest'anno.

 

Il tuo campo di battaglia è la salita, quella dura. Appena la strada si impenna lanci la tua azione. Cosa ti porta a questo amore per le salite impegnative?

Ho sempre amato le salite impegnative, tant'è che durante i mesi invernali la mia preparazione si basa su uscite in MTB sulle ripide erte dei monti della Versilia, anche quanto le condizioni meteorologiche sono avverse. A giorni alterni mi dedico al nuoto.

Spesso e volentieri abbiamo visto inserirti fin da subito nella prima fuga di giornata tallonando i vari “mostri sacri”, guadagnando così quel margine necessario per giungere all'arrivo solitario. Quanto è complicato tenere le ruote dei vincitori delle granfondo?

Purtroppo non sono una grande velocista, per cui potermi avvantaggiare nella prima fase di gara e riuscire a prendere del vantaggio andando in fuga con i granfondisti, sicuramente mi agevola. Giunto al bivio con qualche minuto di margine rispetto ai miei inseguitori, a volte mi mette al riparo da un arrivo in volata, dove parto svantaggiato.

Mi piacerebbe scoprire da dove nasce il talento ciclistico. Quando sei salito in bicicletta la prima volta e perché?

L'amore per la bicicletta nasce all'interno della mia famiglia dove sono tutti appassionati di ciclismo. Pensa che la mia carriera ciclistica iniziò all'età di 13 anni, salendo per la prima volta sulla bicicletta che mi regalò mio padre.

Ti dedichi unicamente alle mediofondo. E' per “vincere facile” oppure per mancanza di tempo negli allenamenti?

Beh, sicuramente non è per “vincere facile”. La mia partecipazione alle mediofondo è dettata da problemi di tipo lavorativo. Purtroppo l'organizzazione della mia giornata non mi permette allenamenti più impegnativi e di lunga durata necessari per prendere parte alle granfondo con l'obiettivo della vittoria.

Che lavoro fai e qual è la tua giornata tipo, tra lavoro e bicicletta?

Mi occupo del controllo della qualità delle apparecchiature elettriche prodotte nell'azienda per la quale lavoro. Il mio orario è a giornata; esco dall'azienda alle 17.00. Fortunatamente abito vicino, per cui alle 17.30 riesco a salire in bici e dedicarmi agli allenamenti, tanto in Inverno, montando il fanale, quanto in Estate dove tutto mi è più facile.

Qual è la tua pianificazione/tabella di allenamento per riuscire a dominare gli avversari?

Come dicevo la pianificazione è quella da “amatore”. Riesco ad uscire due orette e mezza al giorno per cinque giorni alla settimana, ma preferisco non seguire tabelle. Con tanti anni di ciclismo alle spalle, ora mi conosco molto bene, per cui vado a sensazione, tenendo anche conto del carico di fatica della giornata lavorativa.

Hai una famiglia? Come ti sostiene nella tua passione?

La mia famiglia si è appena formata: sono sposato da soli otto mesi. Per il momento mia moglie mi sopporta e sostiene la mia passione ciclistica... per il momento!

Fino ad oggi ti abbiamo visto correre solo in Toscana. Fa parte di un piano preciso o è solo un motivo di tipo logistico?

Purtroppo (ma visti i tempi direi per fortuna) a volte mi capita di lavorare anche al sabato, per cui non ho fisicamente il tempo da dedicare alle trasferte extra regione, per cui mi devo limitare alle gare in Toscana e nelle regioni limitrofe che posso raggiungere in mattinata.

Quali sono ora i tuoi programmi per il futuro ciclistico?

Per il momento... sfogarmi! Cerco di prendere parte al maggior numero di eventi che mi è possibile in modo di colmare in tutto e per tutto questa mia passione sportiva, dato che prevedo un futuro legato ad altre gioie di ambito famigliare.


Ti ringrazio per la bella chiacchierata. Ci vediamo alla prossima.


 
(19 maggio 2012)


 

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